Democratici depositano emendamenti al disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute

Negli Stati Uniti, un gruppo di senatori democratici ha presentato diversi emendamenti a una proposta di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, includendo misure etiche volte a prevenire conflitti di interesse per i funzionari che potrebbero trarre profitto dall’industria delle valute digitali.

Emendamenti con focus sull’etica

Tra le modifiche più rilevanti figura l’iniziativa del senatore Michael Bennet, che ha cercato di inserire nella proposta il Digital Asset Ethics Act per vietare ai funzionari pubblici di beneficiare economicamente dalle attività legate alle criptovalute. L’obiettivo dichiarato è aumentare la trasparenza e ridurre la percezione di conflitti di interesse nel processo decisionale politico.

Il tema dei conflitti d’interesse è stato sollevato anche da esponenti come la senatrice Elizabeth Warren, che ha espresso preoccupazioni riguardo a presunte connessioni tra figure politiche e piattaforme crypto, citando ad esempio l’esposizione a progetti come World Liberty Financial, che avrebbe contribuito a incrementare il patrimonio personale di alcuni soggetti coinvolti.

Richiesta di completare la composizione della CFTC

Un altro emendamento, proposto dalla senatrice Amy Klobuchar, mira a sospendere l’entrata in vigore della legge fino a quando la CFTC (Commodity Futures Trading Commission) non sarà nuovamente operativa con l’intero collegio dei commissari. La motivazione è che decisioni strutturali e norme attuative richiedono una commissione completa per garantire equità e legittimità procedurale.

Attualmente la CFTC è guidata dal solo presidente Michael Selig, insediatosi lo scorso dicembre, mentre permangono vacanze in più seggi commissariali senza una tempistica definita per le nomine residue. La presenza di tutti i commissari è ritenuta cruciale sia per le audizioni che per l’approvazione delle regole di attuazione.

Questioni di concorrenza nel sistema delle carte

Altri senatori democratici, tra cui Roger Marshall, Dick Durbin e Peter Welch, hanno presentato emendamenti che incorporano disposizioni del Credit Card Competition Act. Questa normativa cerca di vietare l’esclusività di rete imposta da alcuni circuiti e istituti emittenti, con l’intento di favorire la concorrenza e abbassare i costi per i consumatori.

L’integrazione di tali misure nel pacchetto sulle criptovalute riflette una volontà più ampia del Senato di collegare temi di concorrenza finanziaria tradizionale alle nuove regole per i digital asset e i servizi correlati.

Controversie su stablecoin e DeFi

La seduta di mark-up del Comitato per l’Agricoltura del Senato, programmata per martedì, segue un rinvio avvenuto a metà gennaio a causa di contrasti su limiti alle ricompense in ambito stablecoin e altre norme relative alla finanza decentralizzata (DeFi). Tali divergenze avevano già indotto attori importanti del settore, come Coinbase, a ritirare il proprio sostegno alla bozza precedente.

Le discussioni su stablecoin in particolare riguardano meccanismi di incentivazione e rischi sistemici: i sostenitori degli incentivi ritengono che siano strumenti di mercato utili, mentre i critici sottolineano potenziali effetti destabilizzanti e la necessità di adeguate salvaguardie regolamentari.

Possibile ulteriore rinvio della seduta

Al di là delle questioni politiche e tecniche, esistono rischi logistici: è previsto un peggioramento delle condizioni meteorologiche nella capitale federale, con una nevicata che potrebbe rendere necessario un ulteriore rinvio della procedura di mark-up. Un nuovo posticipo rallenterebbe il calendario legislativo e prolungerebbe l’incertezza normativa per operatori e investitori.

Se approvata, la normativa in esame cerca di offrire maggiore chiarezza sulle regole federali per le valute digitali, definire le competenze delle agenzie coinvolte e portare certezza regolatoria agli operatori di mercato. Le scelte che emergeranno da questo processo avranno ripercussioni sulla supervisione prudenziale, sulla tutela degli investitori e sull’innovazione nel settore finanziario.