Oro potrebbe toccare $23.000 in otto anni mentre Bitcoin ristagna

Bitcoin è rimasto intrappolato sotto la soglia dei 90.000 dollari all’apertura di Wall Street, mentre oro e argento si sono avvicinati a livelli psicologici e storici, alterando il panorama relativo dei beni rifugio.

Prezzo di Bitcoin e comportamento laterale

I movimenti del prezzo di Bitcoin hanno mostrato una fase laterale prolungata, in contrasto con il progressivo rialzo dei metalli preziosi. Sul mercato sono emerse aspettative di ulteriori discese di breve-medio termine, mentre alcuni analisti osservano livelli tecnici che potrebbero agire da calamita per i prezzi.

Crypto Tony ha scritto:

“Il mio scenario rialzista include comunque un calo complessivo verso la fascia 75.000 – 70.000 dollari, ma prima rivedremo i 100.000.”

Crypto Tony ha aggiunto:

“Vedremmo questo avvenire solo se si verificasse quella spinta fino a 93.000 dollari per chiudere il gap del CME, a mio avviso.”

Secondo altri operatori, la chiusura di gap sui future e i livelli di liquidazione posizionati sopra il prezzo spot possono richiamare acquisti o scatenare movimenti bruschi. Nei giorni precedenti si è osservata la chiusura di un gap intorno agli 88.000 dollari, mentre permangono aperture tecniche e concentrazioni di posizioni in prossimità di 88.300 e 90.100 dollari.

Michaël van de Poppe ha commentato la situazione tecnica:

“Se il livello di 86.800 dollari viene perso e non viene riconquistato rapidamente, assumerei che inizieremo a testare i minimi. D’altro canto, un livello cruciale si trova a 91.000 dollari: romperlo e vedremo una forte impennata.”

Oro e argento verso nuovi traguardi

Il focus dei mercati si è spostato sui metalli preziosi, con oro che si è avvicinato alla soglia simbolica dei 5.000 dollari l’oncia e argento vicino a 100 dollari. Il prezzo spot dell’oro ha toccato livelli prossimi ai 4.967 dollari l’oncia, alimentando discussioni sulle prospettive di lungo periodo per i metalli come protezione dall’inflazione e dall’incertezza macroeconomica.

Charles Edwards, fondatore del fondo quantitativo Capriole Investments, ha elaborato uno scenario molto rialzista per l’oro:

“Stiamo registrando un’accumulazione record di oro da parte delle banche centrali. La Cina ha decuplicato le proprie riserve negli ultimi due anni. Con un’inflazione dell’offerta di moneta fiat intorno al 10,5% annuo, i prezzi degli asset sono spinti verso l’alto.”

Charles Edwards ha poi prospettato:

“Se il ciclo in corso segue i grandi periodi di espansione del XX secolo, possiamo aspettarci che il prezzo dell’oro tenda tra i 12.000 e i 23.000 dollari nei prossimi 3-8 anni.”

Implicazioni macro e ruolo delle istituzioni

L’accumulazione di riserve aurifere da parte delle Banche centrali e il rialzo dell’offerta monetaria sono fattori che rafforzano la narrativa dell’oro come bene rifugio. Questo contesto può spostare flussi di capitale verso metalli preziosi, riducendo temporaneamente l’attrattiva relativa di asset più volatili come Bitcoin.

La dinamica dei gap sui future, in particolare quelli collegati al CME, e la concentrazione di stop loss e posizioni long o short creano punti di tensione nei quali il mercato può muoversi rapidamente. Tali meccanismi tecnici, insieme a livelli di liquidazione compressi, spiegano sia la fase di stallo sia i possibili eventi di volatilità improvvisa.

Prospettive per gli operatori e gestione del rischio

Dal punto di vista tecnico, i livelli citati dagli analisti costituiscono punti chiave di decisione: un test intorno agli 85.000 dollari può essere valutato come opportunità di acquisto se il supporto regge, mentre una rottura sopra i 91.000-93.000 dollari potrebbe innescare impulsi significativi verso l’alto. Sul fronte ribassista, la fascia 75.000-70.000 dollari è indicata come possibile area di riassestamento.

Gli investitori dovrebbero considerare la natura speculativa e volatile dei mercati delle criptovalute e l’influenza delle dinamiche macro sui metalli preziosi. È importante adottare strategie di gestione del rischio, diversificazione e verificare profondamente i segnali tecnici prima di assumere posizioni rilevanti.

Nota finale: questo testo ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria. Ogni operazione di investimento o trading comporta rischi; è consigliabile svolgere analisi proprie e, se necessario, consultare professionisti qualificati prima di assumere decisioni di investimento.