Guerra in Ucraina: quanto pagherà l’Europa?
- 23 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La cifra complessiva a sostegno dell’Ucraina negli ultimi anni comprende diversi capitoli che vanno dall’assistenza macrofinanziaria agli aiuti militari, fino ai costi dell’accoglienza dei rifugiati, e raggiunge complessivamente una entità rilevante per il bilancio europeo.
Il pacchetto di assistenza macrofinanziaria include anche il Ukraine Facility da 50 miliardi di euro per il periodo 2024-2027: di questi, circa 38,27 miliardi sono previsti come sostegno diretto al bilancio dell’Ucraina, erogato principalmente sotto forma di prestiti a condizioni agevolate e garanzie volte a stabilizzare le finanze pubbliche e sostenere la spesa essenziale.
Per quanto riguarda l’assistenza militare, le stime dell’EPRS indicano un impegno complessivo compreso tra 63 e 65 miliardi di euro, somma che comprende sia le forniture dirette degli Stati membri sia i finanziamenti stanziati tramite lo Strumento europeo per la pace per forniture, formazione e supporto logistico.
Il capitolo spesso meno visibile nel dibattito pubblico è quello relativo al sostegno ai rifugiati. Basandosi sui calcoli effettuati con i dati dell’Istituto di Kiel, le spese sostenute dagli Stati membri per l’accoglienza e i servizi collegati ammontano a circa 155 miliardi di euro nel periodo che va dall’inizio del 2022 fino ad agosto 2025, comprendendo costi per alloggio, istruzione, sanità e integrazione.
Sommando programmi di bilancio dell’Unione europea, aiuti militari e oneri per l’accoglienza dei profughi, il conto totale per l’Ucraina si colloca intorno ai 330 miliardi di euro in un arco di tre anni e mezzo. Su base annua ciò equivale a circa 90-100 miliardi di euro, ossia approssimativamente lo 0,6-0,7% del PIL dell’UE-27 stimato oltre i 15.000 miliardi di euro nel 2024.
Il ruolo del BEI e della BERD
Oltre alle voci di bilancio tradizionali, istituzioni finanziarie europee e internazionali hanno svolto un ruolo centrale nel finanziare ricostruzione, infrastrutture e imprese. Il Gruppo BEI e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERD) sono tra i principali attori finanziari attivi nel Paese.
Secondo una nota di luglio 2025, il Gruppo BEI ha mobilitato circa 3,6 miliardi di euro in prestiti e garanzie destinati all’Ucraina. Questi fondi sono stati prioritariamente indirizzati a progetti nelle infrastrutture energetiche, nei trasporti e a favore delle piccole e medie imprese, con strumenti progettati per sostenere la resilienza e la continuità operativa in condizioni di conflitto.
La BERD è stata indicata come il principale investitore istituzionale nel Paese durante la guerra: alla conferenza per la ripresa dell’Ucraina del 2025, tenutasi a Roma, il suo portafoglio di finanziamenti è stato valutato in circa 7,6 miliardi di euro, con l’obiettivo dichiarato di mantenere un ritmo annuo di erogazioni tra 1,5 e 2 miliardi per sostenere la ripresa economica e gli investimenti privati.
Il BEI e la BERD impiegano strumenti diversi: finanziamenti diretti, garanzie che permettono di mobilitare capitale privato, assistenza tecnica per la progettazione dei progetti e meccanismi di condivisione del rischio. Queste modalità sono fondamentali per attrarre investimenti esteri e per finanziare interventi a lungo termine, come la ricostruzione delle reti energetiche e dei collegamenti logistici.
La cooperazione tra istituzioni di sviluppo, Stati membri e la Commissione europea è essenziale per coordinare le risorse, evitare duplicazioni e garantire che i finanziamenti rispondano a priorità strategiche condivise, ad esempio la transizione energetica, la resilienza delle infrastrutture e la ricostruzione urbana sostenibile.
Dal punto di vista politico e fiscale, l’entità degli aiuti solleva questioni su sostenibilità di medio termine, trasparenza dell’utilizzo delle risorse e l’equilibrio tra assistenza umanitaria, difesa e investimenti per la ripresa. Le decisioni sul finanziamento prossimo e sull’uso di strumenti europei avranno impatti sul dibattito interno agli Stati membri e sulle priorità di bilancio dell’Unione europea.
Per garantire efficacia, è necessario un quadro chiaro di monitoraggio e rendicontazione che coinvolga istituzioni europee, finanziatori multilaterali e autorità ucraine, oltre a strategie di lungo periodo per la ricostruzione economica e la stabilità sociale del Paese.