Vietnam apre la strada: licenze per exchange di criptovalute in programma pilota
- 22 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Vietnam ha avviato la raccolta delle domande per le licenze necessarie a gestire piattaforme di scambio di asset digitali, segnando l’avvio operativo del programma pilota a regolamentazione controllata progettato dal Paese.
La finestra per le autorizzazioni è stata ufficialmente aperta dalla State Securities Commission of Vietnam (SSC) a seguito dell’entrata in vigore delle procedure amministrative previste dal Decision No. 96 del Ministry of Finance, che attua la risoluzione sul pilotaggio di un mercato regolamentato degli asset crittografici.
Secondo quanto comunicato dalle autorità, le domande per le procedure amministrative possono essere presentate a partire dal 20 gennaio 2026, nell’ambito di uno sforzo più ampio volto a portare il settore delle criptovalute sotto vigilanza formale.
Quadro normativo e definizioni
L’apertura della finestra autorizzativa segue l’entrata in vigore, il 1° gennaio, della Law on the Digital Technology Industry, la prima normativa che definisce per legge le categorie di asset digitali e le crypto assets.
La legge riconosce le crypto assets come forma di proprietà, ma esclude esplicitamente il loro status di moneta legale e mantiene restrizioni sull’utilizzo come mezzo di pagamento, imponendo un quadro normativo rigoroso per limitarne rischi e abusi.
Requisiti per le licenze
Il regime di licenza previsto nel pilot è tra i più stringenti della regione: possono partecipare soltanto entità costituite in Vietnam e sono imposti requisiti patrimoniali elevati e condizioni di idoneità severe.
In particolare, il capitale versato minimo richiesto è fissato a 10 trilioni di dong (circa 380 milioni di dollari), con almeno il 65% del capitale in mano a soci istituzionali; la partecipazione estera è limitata a un massimo del 49%.
Il quadro normativo vieta inoltre l’emissione di asset digitali garantiti da valute fiat o da titoli, e introduce prescrizioni finalizzate a mitigare rischi finanziari, frodi e riciclaggio.
Interesse di banche e società di intermediazione
Nonostante i requisiti elevati, si registra un crescente interesse da parte di istituzioni finanziarie locali a presentare domanda per partecipare al pilot.
Secondo segnalazioni del settore, circa dieci società di intermediazione e banche hanno reso noto pubblicamente l’intenzione di preparare le istanze per ottenere la licenza non appena sarà possibile.
Tra le realtà citate vi sono SSI Securities (attraverso la controllata SSI Digital), VIX Securities (con investimenti nella divisione VIXEX) e importanti gruppi bancari come Military Bank, Techcombank e VPBank, che hanno dichiarato la disponibilità ad avviare le attività solo dopo aver ottenuto l’approvazione regolamentare.
Va sottolineato che si tratta di preparazione delle domande: al momento dell’apertura della finestra autorizzativa non risultano licenze rilasciate né conferme pubbliche di domande già protocollate da parte dei regolatori.
Contesto, impatti e prossimi passi
Il pilot quinquennale rappresenta un tentativo deliberato di bilanciare l’innovazione digitale con la tutela della stabilità finanziaria e la prevenzione dei rischi sistemici.
La responsabilità primaria di valutare e rilasciare le autorizzazioni ricade sulla State Securities Commission of Vietnam (SSC), in collaborazione con il Ministry of Finance, che dovranno verificare il rispetto delle soglie patrimoniali, la governance societaria, i controlli antiriciclaggio e i piani operativi delle candidate.
Per il settore bancario e per le società di intermediazione la disponibilità a presentare domanda indica un interesse strategico: ottenere la licenza permetterebbe di offrire servizi regolamentati nel campo degli asset digitali, integrandoli nell’offerta finanziaria tradizionale e ampliando la gamma di prodotti disponibili per investitori istituzionali e retail, entro i limiti previsti dalla legge.
I prossimi passaggi saranno l’analisi delle domande da parte dei regolatori, l’eventuale rilascio delle prime licenze e la valutazione dell’impatto sul mercato locale. Osservatori e operatori internazionali seguiranno con attenzione l’evoluzione del pilot per comprendere come il Vietnam gestirà l’apertura regolamentata del settore.
Rimane aperta la questione dell’adeguamento operativo e normativo per gli operatori interessati, così come il monitoraggio degli effetti su liquidità, concorrenza e protezione degli investitori nel contesto di un mercato ancora in fase sperimentale.