Strive, sostenuta da Ramaswamy, pianifica un aumento di azioni privilegiate da 150 milioni di dollari per acquistare Bitcoin

Strive, gestore patrimoniale fondato nel 2022 e co‑fondato dall’ex candidato presidenziale statunitense Vivek Ramaswamy, ha annunciato l’intenzione di raccogliere fino a 150 milioni di dollari mediante l’emissione di azioni privilegiate, destinando i proventi in gran parte al rifinanziamento del debito e, in parte, all’acquisto di Bitcoin.

L’offerta riguarda la vendita di azioni della Variable Rate Series A Perpetual Preferred Stock, che saranno negoziate con il ticker SATA. L’operazione è stata presentata come strumento per semplificare la struttura patrimoniale del gruppo e per sostenere la strategia di tesoreria in criptovalute.

Dettagli dell’offerta

Le azioni privilegiate SATA prevedono un dividendo iniziale annuo del 12,25% pagato mensilmente in contanti. Il tasso è variabile e potrà aggiustarsi nel tempo in funzione delle condizioni di mercato e dei tassi a breve termine. Pur essendo perpetue, le azioni possono essere rimborsate a discrezione di Strive, generalmente a 110 dollari per azione oltre agli eventuali dividendi non corrisposti.

Per l’offerta sono stati incaricati come joint book‑running manager Barclays e Cantor Fitzgerald, con Clear Street in qualità di co‑manager.

Uso dei proventi

I proventi della vendita delle SATA, unitamente alla liquidità disponibile e a eventuali ricavi derivanti dall’annullamento di operazioni di copertura, sono destinati principalmente a ridurre le passività della controllata interamente partecipata Semler Scientific.

In particolare, l’ammontare raccolto dovrebbe permettere il riacquisto di una parte delle obbligazioni convertibili senior al 4,25% con scadenza 2030 emesse da Semler Scientific e il rimborso delle esposizioni ancora in essere nell’ambito di un master loan agreement con Coinbase Credit.

Scambi di debito e struttura dell’operazione

La società ha inoltre indicato la volontà di trattare scambi privati con alcuni detentori delle obbligazioni convertibili di Semler Scientific, offrendo la possibilità di convertire debito in azioni privilegiate SATA. Tali scambi ridurrebbero l’entità del collocamento pubblico ma non apporterebbero liquidità aggiuntiva all’azienda.

Operazioni precedenti e impatto sul tesoro in criptovalute

In precedenza Strive aveva annunciato un’operazione interamente in azioni per acquisire Semler Scientific, con l’approvazione degli azionisti. L’acquisizione avrebbe trasferito la detenzione di 5.048,1 Bitcoin al patrimonio di Strive, portando le partecipazioni complessive della società a 12.797,9 BTC dopo il perfezionamento della transazione.

Negli ultimi mesi la società ha anche varato piani di raccolta di capitale volti a finanziare ulteriori acquisti di Bitcoin: a maggio 2025 è stata annunciata una raccolta di 750 milioni di dollari per strategie mirate, seguita da un programma di vendita di azioni da 500 milioni di dollari finalizzato ad aumentare l’esposizione in BTC.

Contesto del settore e rischi

Le società che gestiscono tesorerie in asset digitali affrontano oggi un contesto più complesso: la volatilità dei mercati delle criptovalute, l’erosione del valore di mercato delle partecipazioni e la compressione delle valutazioni azionarie possono mettere sotto pressione modelli di business basati prevalentemente sulla detenzione di asset digitali.

Il CEO di alcune realtà del settore, come MoreMarkets, ha espresso preoccupazioni secondo cui il 2026 potrebbe vedere cessazioni di attività per operatori nati durante il rally di mercato, con le prime uscite attese tra le tesorerie focalizzate su altcoin, seguite da strategie legate a grandi asset come Ethereum, Solana e XRP. Le ragioni citate includono la sovrabbondanza di operatori, la mancanza di fonti aggiuntive di rendimento e la difficoltà a sostenere valutazioni superiori al valore patrimoniale netto senza diversificare i ricavi.

Implicazioni per gli investitori e per Strive

La scelta di emettere azioni privilegiate a tasso variabile rappresenta per Strive un tentativo di migliorare la flessibilità finanziaria e di semplificare la struttura del capitale. Per gli investitori implica l’introduzione di uno strumento con cedole elevate e caratteristiche ibride tra debito e capitale proprio, con rischi legati alla sostenibilità dei dividendi e alla possibilità di rimborso.

Dal punto di vista operativo, la riduzione dell’indebitamento di Semler Scientific potrebbe migliorare i bilanci consolidati e ridurre il rischio di leva, mentre l’eventuale impiego di parte dei fondi per acquistare Bitcoin aumenterebbe l’esposizione della società alla volatilità delle criptovalute, con impatti diretti sul profilo rischio‑rendimento per gli azionisti.

In un contesto di mercato incerto, la strategia annunciata appare mirata a bilanciare esigenze di deleveraging e la volontà di conservare o accrescere il ruolo delle criptovalute nella tesoreria aziendale, ponendo l’accento sulla gestione del capitale, sul confronto con i detentori di debito e sulla ricerca di maggiore semplicità nel modello finanziario.