Ucraina, rinviato il piano da 800 miliardi per la ricostruzione: Witkoff incontra Putin
- 21 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’annuncio previsto a Davos relativo a un piano da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Ucraina è stato rinviato a causa di contrasti tra Stati Uniti e capitali europee sulla questione della Groenlandia e sul progetto del Board of Peace proposto dagli Stati Uniti per la gestione della crisi a Gaza, secondo fonti istituzionali internazionali.
Un funzionario ha detto:
“Nessuna firma per ora.”
Una seconda fonte ha osservato:
“Le capitali europee non possono fare finta di nulla rispetto alle iniziative del presidente Donald Trump sulla Groenlandia mentre tentano di avanzare su altri dossier condivisi con gli stessi Stati Uniti, come l’Ucraina.”
Una terza fonte ha aggiunto:
“Nessuno è dell’umore giusto per organizzare un grande evento intorno a un accordo con Trump in questo momento.”
Le tensioni legate alla Groenlandia e alla controversia sul Board of Peace hanno sostanzialmente oscurato l’attenzione che avrebbe dovuto concentrarsi sul pacchetto di sostegno destinato a Kiev durante il forum internazionale. Anche il presidente Volodymyr Zelensky aveva richiamato l’attenzione sull’importanza di mantenere l’agenda sull’Ucraina al centro degli incontri multilaterali.
Il piano da 800 miliardi e le implicazioni geopolitiche
Il cosiddetto “piano di prosperità” da 800 miliardi di dollari, attualmente in fase di negoziazione tra Stati Uniti, Ucraina e partner europei, è concepito per fornire un sostegno pluriennale alla ricostruzione e alla ripresa economica di Kiev nell’eventualità di un cessate il fuoco. Si tratta di un pacchetto che combina investimenti pubblici, risorse private e garanzie internazionali, con l’obiettivo di ricostruire infrastrutture, rilanciare la produzione e avviare programmi di ripresa sociale.
La sua approvazione dipende tuttavia da un delicato equilibrio politico: le priorità nazionali, le dinamiche interne degli alleati e le iniziative unilaterali poste sul tavolo dalla Casa Bianca complicano il coordinamento. Per questo motivo, l’accordo non è stato definitivamente accantonato ma rimandato, in attesa di condizioni politiche più favorevoli.
Interruzione dei negoziati e presenza diplomatica
Secondo le fonti, le tensioni sulla Groenlandia hanno interrotto i colloqui tecnici tra i funzionari della sicurezza nazionale: gli Stati Uniti non avrebbero inviato il loro rappresentante agli incontri previsti, rallentando il processo di definizione del documento. I funzionari coinvolti sottolineano che la firma potrebbe essere recuperata in un momento successivo, qualora si raggiungessero intese politiche più stabili.
Witkoff e Jared Kushner: previsto incontro con Vladimir Putin
L’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, ha annunciato che si sarebbe recato a Mosca insieme al genero del presidente, Jared Kushner, per colloqui con il presidente Vladimir Putin.
Steve Witkoff ha dichiarato:
“Beh, senti, dobbiamo incontrarlo giovedì.”
Il Cremlino ha fatto sapere di prepararsi ad accogliere delegazioni per discussioni di alto livello sulla situazione in Ucraina, sebbene non fossero state confermate date precise al momento delle comunicazioni ufficiali. La possibilità che il presidente Putin partecipi a iniziative multilaterali proposte dagli Stati Uniti rimane un elemento di grande interesse diplomatico, con potenziali effetti sulle dinamiche di pace nella regione.
Steve Witkoff ha aggiunto riguardo all’invito rivolto al leader russo:
“Penso di sì.”
Il capo negoziatore ucraino, Rustem Umerov, ha confermato che i contatti con funzionari statunitensi volti a esplorare possibili soluzioni negoziali proseguiranno in occasione del Forum Economico Mondiale a Davos, sottolineando l’importanza di mantenere aperti i canali diplomatica nonostante le difficoltà politiche.
Colpi e vittime a Kryvyj Rih
Sul fronte dei combattimenti, le autorità ucraine hanno segnalato che due persone sono morte e una donna è rimasta ferita a seguito di bombardamenti notturni sulla città centrale di Kryvyj Rih, con danni a edifici residenziali e infrastrutture locali.
Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, ha reso noto:
“A perdere la vita sono stati un uomo di 77 anni e una donna di 72, mentre una donna di 53 anni è rimasta ferita.”
Le autorità locali russe hanno, a loro volta, riferito di undici feriti a seguito di un attacco con droni attribuito a forze ucraine. Entrambe le parti continuano a documentare danni e vittime, mentre la comunità internazionale monitora l’evolversi della situazione umanitaria e la necessità di azioni coordinate per la protezione dei civili.
Kryvyj Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky e importante centro siderurgico dell’Europa orientale, si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte ed è stata frequentemente colpita dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022, rendendo la sua protezione e il sostegno alla popolazione locale temi centrali nelle discussioni sulla ricostruzione e la sicurezza.