L’Italia può plasmare il futuro economico del Venezuela
- 21 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Alvaro Peressutti ha detto:
“Occorrerà sicuramente aspettare un periodo necessario ad avere un quadro più chiaro e definito della realtà del Paese in ambito politico e della sicurezza sociale, oltre a un nuovo quadro legislativo che assicuri le condizioni necessarie a proteggere gli investimenti e gli interessi delle imprese italiane che intendano operare in Venezuela e inserirsi nei processi di ricostruzione delle infrastrutture del Paese, ma sono convinto che l’Italia possa giocare un ruolo chiave nello sviluppo economico del Venezuela.”
Secondo Peressutti, presidente della Camera di Commercio Italo Venezuelana, gli avvenimenti del 3 gennaio che hanno portato al cambiamento dell’esecutivo guidato da Maduro hanno modificato in modo profondo gli equilibri politici, sociali ed economici del Paese, generando aspettative e dinamiche che possono aprire nuove opportunità per le imprese straniere.
Il dirigente sottolinea che, al momento, rimangono molte incognite sulle misure che saranno adottate sia dalle autorità venezuelane sia dalla amministrazione del Stati Uniti per gestire una transizione che punti a riconoscere più diritti civili, rafforzare la democrazia e aprire l’economia a investimenti esteri.
Scambi commerciali tra Italia e Venezuela
Il rapporto commerciale tra il Sistema Italia e il Venezuela rimane contenuto rispetto al potenziale. Secondo i dati forniti dalla stessa Camera di Commercio Italo Venezuelana, appartenente a Assocamerestero (l’associazione che rappresenta le camere di commercio italiane all’estero), le esportazioni italiane verso il Venezuela hanno registrato una flessione del 32,9% nei primi nove mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, scendendo da 137 milioni di euro a 92 milioni.
Nello stesso periodo le vendite venezuelane verso l’Italia si sono consolidate, arrivando a 222 milioni di euro. L’export italiano verso il Venezuela è composto principalmente da macchinari, prodotti alimentari e chimici; l’import italiano dal paese sudamericano è invece dominato dal petrolio greggio (che nel 2024 ha rappresentato il 68,6% del totale) e dai prodotti siderurgici.
Il nuovo contesto politico potrebbe favorire una ripresa degli scambi e riportare i flussi commerciali su livelli più elevati, avvicinandoli ai valori di inizio decade: nel 2012 l’export italiano verso il Venezuela aveva superato il miliardo di euro.
Alvaro Peressutti ha spiegato:
“Il Venezuela entrò nel Mercato Comune del Sud Mercosur nel 2012, ma fu sospeso nel 2016 per inosservanza delle norme democratiche. Con il ripristino delle condizioni necessarie, previste dalle norme statutarie del Mercosur, il Venezuela potrà rientrare a pieno titolo nel blocco regionale, fondamentale per la sua integrazione sociale ed economica con gli altri Paesi dell’area.”
Il ritorno del Venezuela nel Mercosur e il recente accordo commerciale fra il blocco sudamericano e la Unione europea potrebbero facilitare scambi più strutturati e attrarre investimenti nei settori infrastrutturali ed energetici. Tuttavia, per rendere questi flussi sostenibili è necessaria una cornice normativa stabile che tuteli i capitali esteri e garantisca certezze giuridiche alle imprese.
Per questo motivo la comunità imprenditoriale italiana e gli organismi di rappresentanza richiamano l’attenzione sulle misure che dovranno essere adottate per la protezione degli investimenti, la sicurezza sociale e la trasparenza amministrativa. Una serie di interventi legislativi e di prassi internazionali sarà probabilmente indispensabile per sostenere la ricostruzione delle infrastrutture e favorire partnership tra imprese italiane e operatori locali.
In definitiva, pur esistendo concrete opportunità economiche, il consolidamento dei rapporti dipenderà dalla chiarezza delle regole, dalla stabilità politica e da garanzie sul piano della sicurezza e della tutela degli investimenti da parte delle istituzioni coinvolte.