Lee di Fundstrat prevede un doloroso calo del mercato all’inizio del 2026
- 21 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tom Lee, responsabile della ricerca presso Fundstrat, ha avvertito gli investitori di prepararsi a un «calo doloroso» nei mercati azionari e delle criptovalute nel 2026, influenzato da tensioni geopolitiche, seguito da una ripresa verso la fine dell’anno.
L’avvertimento è arrivato durante un’intervista rilasciata a The Master Investor Podcast condotto da Wilfred Frost. Secondo Lee, il 2026 ripeterà alcuni elementi del 2025, con venti favorevoli per i settori della blockchain e dell’AI, ma anche con ostacoli iniziali determinati da dazi commerciali e divisioni politiche che potrebbero frenare un rally sostenuto.
Lee stima una correzione del mercato azionario compresa tra il 15% e il 20% nel corso dell’anno, ma vede margini per una chiusura positiva grazie a una politica della US Federal Reserve meno restrittiva e alla fine del processo di quantitative tightening avvenuta l’anno precedente.
Tom Lee ha detto:
“Ritengo che concluderemo l’anno in maniera solida.”
Lee ha inoltre segnalato che l’intervento della White House nella selezione di “vincitori e perdenti” industriali potrebbe influenzare quali settori sovraperformeranno nei prossimi mesi.
Tom Lee ha detto:
“La Casa Bianca che sceglie ‘vincitori e perdenti’ può determinare quali settori avranno la meglio.”
Per quanto riguarda la criptovaluta di riferimento, Bitcoin (BTC), Lee conferma di aspettarsi un nuovo massimo storico entro l’anno, pur non riproponendo la previsione di prezzo a sei cifre che aveva formulato in passato.
Il motivo è legato al fenomeno del deleveraging, che secondo Lee ha danneggiato il mercato crypto: le fasi di deleveraging rimuovono leva finanziaria, provocano volatilità e azzerano posizioni a leva, come accaduto nella caduta di mercato del 10 ottobre, quando sono state liquidate posizioni a leva per un valore stimato intorno ai 20 miliardi di dollari.
Tom Lee ha osservato:
“Penso che il 2026 rappresenterà un test importante: se Bitcoin (BTC) raggiunge un nuovo massimo storico, sapremo che quell’episodio di deleveraging è ormai alle spalle.”
Lee ha inoltre spiegato che la recente divergenza tra le performance di crypto e quelle dell’oro è in parte attribuibile a queste ondate ricorrenti di deleveraging, che scuotono il mercato e danneggiano in modo significativo i soggetti che forniscono liquidità.
Tom Lee ha descritto i market maker come:
“la banca centrale delle criptovalute.”
Secondo Lee, finché non si raggiungerà una più ampia adozione da parte del grande pubblico e un sostegno istituzionale consolidato, queste perturbazioni continueranno a minare la stabilità del mercato crypto e la capacità dei market maker di svolgere efficacemente il loro ruolo.
Settori favoriti e ruolo dei metalli
Lee vede i settori dell’energia e dei materiali di base come possibili vincitori nel 2026, raccomandando inoltre che l’oro rimanga presente in un portafoglio diversificato come protezione contro l’incertezza macro.
Una posizione simile è espressa anche dall’amministratore delegato di Into The Cryptoverse, Benjamin Cowen, che ha osservato come i metalli abbiano sovraperformato le criptovalute nel 2025 e potrebbero ripetere il risultato nel 2026.
Benjamin Cowen ha affermato:
“I metalli hanno sovraperformato le criptovalute nel 2025 e probabilmente lo faranno di nuovo nel 2026.”
Cowen, tuttavia, avverte della possibilità di una correzione significativa dei metalli più avanti nell’anno, durante la quale le criptovalute potrebbero subire una flessione anche maggiore: questo evidenzia l’importanza di non assumere una visione unilaterale del mercato.
Benjamin Cowen ha aggiunto:
“Operare sul mercato che si ha, non su quello che si vorrebbe.”
Implicazioni per investitori e contesto macro
La visione combinata degli analisti richiama alcuni elementi chiave che gli investitori dovrebbero considerare: la politica monetaria delle banche centrali, le misure di quantitative tightening degli anni precedenti, le tensioni commerciali e le scelte di politica industriale che possono favorire certi settori a scapito di altri.
In particolare, una Federal Reserve più accomodante tende a sostenere gli asset rischiosi riducendo i tassi reali, mentre l’adozione di dazi o incentivi settoriali da parte delle amministrazioni governative può concentrare flussi di capitale verso industrie selezionate. Sul fronte delle criptovalute, l’assenza di una diffusione generalizzata e di un supporto istituzionale stabile lascia il mercato vulnerabile a shock di liquidità provocati dal deleveraging.
Per la gestione del rischio, gli esperti suggeriscono diversificazione tra asset class (inclusi metalli e settori ciclici come energia e materiali di base), attenzione alla leva finanziaria e monitoraggio costante delle decisioni politiche e monetarie che influenzano i mercati globali.