Un anno dopo l’addio di Gensler, la strategia della SEC sulle criptovalute è molto diversa
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un anno dopo l’insediamento del presidente Donald Trump, Gary Gensler ha lasciato la guida della SEC, segnando l’inizio di un cambio significativo nell’approccio dell’ente alla regolazione degli asset digitali. La sua linea rigorosa verso le criptovalute aveva suscitato forti critiche nel settore e spinto alcune società a incrementare il sostegno politico mediante finanziamenti a comitati di azione politica e a candidati favorevoli alla causa.
Poco dopo le dimissioni di Gensler, il presidente Trump ha nominato il commissario Mark Uyeda come presidente ad interim della SEC, avviando una revisione delle priorità dell’agenzia che ha portato alla chiusura di indagini e allineamento della leadership su base partitica.
Archiviazione delle indagini e azioni legali
Nelle settimane successive alla nomina di Uyeda, la SEC ha annunciato l’archiviazione di una causa civile contro Coinbase, un procedimento aperto nel 2023, segnando l’inizio di una serie di rinunce ad azioni legali contro operatori del settore crypto. Queste decisioni hanno suscitato interrogativi sull’indipendenza delle scelte dell’ente e sul possibile impatto delle pressioni politiche.
Successivamente la SEC ha chiarito la chiusura di indagini verso Robinhood Crypto e Uniswap Labs, mentre a marzo il procedimento di appello relativo all’azione del 2020 contro Ripple Labs è stato abbandonato, come annunciato dall’amministratore delegato Brad Garlinghouse. Queste decisioni hanno ridisegnato il panorama normativo e legale per gli operatori del mercato digitale.
Dopo la conferma al vertice della SEC di Paul Atkins da parte del Senato, nei mesi successivi si sono registrate ulteriori chiusure di casi. Alcuni legislatori hanno sollevato dubbi sul ruolo delle relazioni tra il potere esecutivo e l’industria crypto nel determinare le priorità dell’agenzia.
Connessioni politiche e interessi economici
Le relazioni della famiglia presidenziale con imprese legate alle criptovalute hanno alimentato il dibattito pubblico: tra gli interessi segnalati figurano la società World Liberty Financial, l’emissione del memecoin Official Trump (TRUMP) e iniziative imprenditoriali come la società di mining American Bitcoin. Alcune stime hanno suggerito che tali attività abbiano generato profitti significativi per la famiglia, contribuendo alla sensazione che gli sviluppi normativi potessero avvantaggiarne gli interessi.
Tavole rotonde della SEC e attesa normativa
Nel corso del 2025 la SEC ha organizzato una serie di tavole rotonde sulle criptovalute, invitando esperti del settore, giuristi e policy maker a discutere temi quali la riservatezza finanziaria, la custodia degli asset digitali, la tokenizzazione e la finanza decentralizzata. L’obiettivo ufficiale era raccogliere elementi utili a definire come le norme sui titoli finanziari debbano essere applicate a strumenti digitali innovativi.
Parallelamente, il quadro regolamentare attendeva l’esito di un intervento legislativo più ampio: il disegno di legge noto come Digital Asset Market Clarity (CLARITY) Act, pensato per stabilire criteri chiari di competenza tra le autorità di vigilanza, compresa la SEC. Il provvedimento è stato approvato dalla Camera dei Rappresentanti, ma ha incontrato rallentamenti al Senato e attendeva esami nelle sedi competenti come la Commissione Bancaria e la Commissione Agricoltura.
La trattazione parlamentare ha subito ulteriori ritardi dopo il ritiro del sostegno da parte dell’amministratore delegato di Coinbase, Brian Armstrong, evento che ha rimescolato le dinamiche politiche intorno al testo.
Uscita dei commissari democratici e conseguenze istituzionali
Alla vigilia dell’insediamento presidenziale del 2025, alcuni commissari di orientamento democratico, tra cui Gensler e il commissario Jaime Lizárraga, avevano lasciato la SEC, mentre la commissaria Caroline Crenshaw era rimasta per diversi mesi come unica rappresentante democratica nell’organo. La sua permanenza si è prolungata oltre la scadenza del mandato e la commissaria ha cessato il proprio incarico a inizio 2026.
Questa riduzione della rappresentanza bipartisan alla SEC ha sollevato questioni istituzionali riguardo all’equilibrio delle decisioni regolatorie e alla capacità dell’ente di adempiere al suo ruolo di vigilanza in modo neutrale e coerente nel tempo.
Dopo l’esperienza alla guida dell’agenzia, Gary Gensler è rientrato nell’ambito accademico come docente presso il MIT Sloan School of Management, mantenendo un ruolo pubblico come commentatore sulle dinamiche dei mercati digitali.
Gary Gensler ha dichiarato:
“Le criptovalute come il Bitcoin sono asset speculativi.”
Implicazioni per il mercato e i prossimi passi
La combinazione di interventi regolatori ridotti, modifiche nella leadership della vigilanza e l’attesa di una normativa parlamentare più definita ha creato un periodo di incertezza regolatoria. Per gli operatori e gli investitori resta cruciale comprendere come le norme verranno applicate e quali competenze le diverse autorità conserveranno.
Un quadro normativo chiaro, frutto di un confronto tra Congresso e autorità indipendenti, potrà ridurre le ambiguità sulle responsabilità di vigilanza, fornire certezze operative alle imprese e tutelare gli interessi dei risparmiatori e dei consumatori nell’ecosistema digitale.