Sicurezza, il Viminale: crollano omicidi e femminicidi nel 2025
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il ministero dell’Interno rende noto un calo degli omicidi registrati nel quadriennio 2022-2025, con una riduzione particolarmente marcata per i femminicidi, e presenta i dati per offrire una lettura complessiva degli episodi di violenza volontaria con vittime di sesso femminile nel periodo considerato.
Queste statistiche sono diffuse mentre la cronaca continua a riportare episodi di violenza: tra gli ultimi casi si segnala l’accoltellamento del diciottenne Youssef Abanoub all’interno di una scuola di La Spezia e le indagini sull’omicidio di Federica Torzullo, il cui corpo è stato ritrovato in una azienda riconducibile al marito a Anguillara.
Trend dei femminicidi
Secondo il rapporto, i femminicidi sono diminuiti da 118 a 97 nel 2025, pari a una riduzione del 18% rispetto all’anno precedente. Di queste vittime, 85 sono state uccise in un contesto familiare o affettivo e 62 hanno perso la vita per mano del partner o dell’ex partner.
Gli omicidi attribuiti al partner o all’ex partner nel 2025 mostrano un lieve calo, passando da 72 a 71 casi (-1%), mentre il numero delle vittime di sesso femminile per questa tipologia di reato rimane stabile a 62 in entrambi gli anni a confronto.
Andamento degli omicidi complessivi
Il dato complessivo sugli omicidi registra una flessione del 15% nell’ultimo anno, con i casi che passano da 335 a 286. Anche gli omicidi commessi in ambito familiare o affettivo sono in diminuzione: gli eventi scendono da 158 a 128 (-19%) e le vittime di sesso femminile in questo contesto da 101 a 85 (-16%).
Implicazioni e risposte istituzionali
I dati, che derivano dalle rilevazioni delle forze di polizia e dagli atti d’indagine trasmessi alla magistratura, possono essere soggetti ad aggiornamenti nel corso dell’attività investigativa: per questo motivo è importante considerare i numeri come indicatori in evoluzione e non come definitivi in tempo reale.
La riduzione dei reati non annulla la necessità di interventi strutturali: misure di prevenzione, potenziamento dei servizi di ascolto e protezione, formazione specialistica per le forze dell’ordine e adeguati investimenti nei centri antiviolenza e nei servizi socio-sanitari sono elementi chiave per consolidare la tendenza al ribasso.
Dal punto di vista politico e istituzionale, i dati alimentano il dibattito pubblico sulla programmazione di risorse e sulla coordinazione fra ministero dell’Interno, autorità giudiziarie e servizi sociali, con l’obiettivo di migliorare la capacità di prevenzione e risposta immediata alle situazioni di rischio.
Pur apprezzando la diminuzione registrata, il rapporto sottolinea che il fenomeno resta significativo e richiede monitoraggio continuo, politiche integrate e sostegno alle vittime per ridurre ulteriormente il numero di vittime e contrastare efficacemente ogni forma di violenza.