La rinascita di Bacoli: dal bradisismo a un rilancio culturale e turistico

Dal fenomeno del bradisismo al rilancio economico e sociale, passando per il risanamento dei conti e nuovi investimenti in infrastrutture, servizi e turismo: è la trasformazione di Bacoli, comune di circa 25.000 abitanti nei Campi Flegrei, che in meno di un decennio ha invertito una tendenza al declino pur continuando a confrontarsi con scosse telluriche. Il territorio vanta due laghi vulcanici, l’affaccio sul golfo di Pozzuoli con vista su Nisida, Ischia e Procida, e numerosi siti archeologici, tra cui la celebre Baia sommersa; oggi è inoltre tra le finaliste per la candidatura a Capitale italiana della cultura 2028.

Il percorso amministrativo

La prima esperienza amministrativa dell’attuale sindaco risale al 2015: Josi Gerardo Della Ragione, giornalista e laureato in lettere moderne presso la Università Federico II, fu eletto giovanissimo ma quella giunta durò soltanto un anno. Rieletto nel 2019 e confermato nel 2024, guida oggi una maggioranza che fa riferimento all’associazione Free Bacoli e a una coalizione di centrosinistra, con un programma focalizzato su legalità, riqualificazione e sviluppo sostenibile.

Josi Gerardo Della Ragione ha dichiarato:

“Abbiamo trovato un buco di bilancio di 56 milioni, abbiamo attraversato la pandemia e poi dovuto affrontare nuovamente il bradisismo; nonostante tutto non ci siamo arresi e abbiamo lavorato per risollevare il paese.”

Tutela del territorio e beni culturali

Fin dal primo mandato l’amministrazione ha posto al centro l’azione per ripristinare legalità e valorizzare il patrimonio. Sono state riappropriate aree costiere occupate da decenni, restituendo spazio pubblico alla cittadinanza e ridefinendo le concessioni storiche. L’intervento ha riguardato anche l’acquisizione di immobili confiscati di rilevanza storica e la collaborazione con istituzioni accademiche per creare nuove sedi culturali e didattiche.

Josi Gerardo Della Ragione ha dichiarato:

“Abbiamo recuperato l’arenile di Bacoli, occupato abusivamente da strutture industriali per oltre cinquant’anni, e lavorato per riportare quelle aree alla fruizione pubblica.”

Nel dettaglio, nella zona di Miseno sono stati recuperati circa 250.000 metri quadrati: una parte restituita a spiaggia libera e un’altra destinata a nuove concessioni, con procedure di gara orientate al rispetto delle normative comunitarie, in particolare per la cessione del 50% degli arenili. Il Comune ha dovuto difendere queste scelte in sede giurisdizionale, anche davanti al TAR e al Consiglio di Stato, e ha denunciato pressioni a tutela dell’interesse pubblico.

È stata inoltre acquisita la confiscata Villa Ferretti, dimora del Settecento affidata alla Università Federico II, che vi ha insediato attività di ricerca e didattica rivolte allo studio del territorio e dell’archeologia.

Andrea Mazzucchi, direttore del Dipartimento di studi umanistici dell’ateneo, ha dichiarato:

“Nella villa abbiamo ospitato il Centro di informatica umanistica e la scuola di archeologia subacquea, trasformando un bene recuperato in uno spazio per la ricerca e la formazione internazionale.”

Servizi, ambiente e sostenibilità

Il miglioramento dei servizi cittadini è stato perseguito con interventi mirati: la raccolta rifiuti è stata riorganizzata affidandola a una partecipata comunale, con l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata fino a livelli molto elevati. Progetti sociali hanno portato alla costruzione di tre asili nido in grado di accogliere 100 bambini all’anno, la mensa scolastica è stata riattivata e sono state avviate iniziative per il recupero dei tributi evasi.

Il Comune è ufficialmente uscito dal dissesto nel 2023 e, grazie a una politica di contrasto all’evasione fiscale, ha ridotto in pochi anni la quota di evasione stimata dal 60% al 35%. Questi risultati hanno contribuito a migliorare la capacità finanziaria per nuove azioni pubbliche.

Turismo e tessuto produttivo

Il tessuto economico ha registrato una significativa trasformazione: da una vocazione prevalentemente industriale, con importanti stabilimenti ancora operativi, Bacoli si è consolidata come meta turistica con una componente internazionale in crescita. L’offerta extralberghiera ha ampliato la ricettività e le presenze stagionali, incrementando le entrate derive dalla tassa di soggiorno e la visibilità dei luoghi simbolo.

Roberto Laringe ha dichiarato:

“Siamo passati da un turismo prevalentemente regionale e stagionale a una domanda più stabile e internazionale; l’aumento delle strutture extralberghiere ha favorito l’arrivo di visitatori stranieri.”

Tra il 2019 e il 2024 gli arrivi turistici sono cresciuti, i posti letto disponibili sono triplicati e i ricavi dalla tassa di soggiorno sono aumentati di circa il 40%, con previsioni di ulteriore crescita. Un segnale concreto è stato l’afflusso alla Casina Vanvitelliana sul Lago di Fusaro, che nel 2024 ha registrato circa 300.000 ingressi. Parallelamente, il territorio conserva rilevanti realtà industriali come Fiart, MBDA e Leonardo, le quali occupano complessivamente oltre 2.000 lavoratori.

Rischio sismico e convivenza con il bradisismo

Il bradisismo rimane una componente strutturale della vita locale: le scosse, talvolta anche intense, generano preoccupazione e disagio tra la popolazione, ma non hanno impedito la scelta di restare e investire nel territorio. Le amministrazioni locali, le istituzioni scientifiche e le comunità hanno lavorato per rafforzare le misure di prevenzione, la comunicazione del rischio e la pianificazione delle emergenze, aspetti fondamentali per supportare la resilienza sociale e lo sviluppo sostenibile dell’area.



Author: Tony
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