Investitori di Trove furiosi dopo che il team trattiene 9 milioni di dollari e il token crolla
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La comunità critica di Trove Markets è tornata in subbuglio dopo l’annuncio del team che la maggior parte dei fondi raccolti per integrare il progetto su Hyperliquid verrà invece trattenuta per sviluppare su Solana.
La raccolta aveva superato gli $11,5 milioni legati a una vendita di token prevista in connessione con l’integrazione su Hyperliquid, ma pochi giorni prima dell’evento di generazione dei token (TGE) il team ha comunicato il cambio di rotta verso Solana.
La svolta e la reazione della comunità
La decisione ha scatenato richieste di rimborso da parte di decine di investitori, e segnali di malcontento diffusi nei canali pubblici del progetto. Alcuni membri del team hanno attribuito la modifica di indirizzo tecnico al ritiro di una fornitura di token necessari per l’integrazione originaria.
Un critico su un social network ha scritto:
“Come potete costruire un perp DEX se non riuscite nemmeno a gestire correttamente un’ICO. Il più grande schema truffaldino in criptovalute al momento.”
Dettagli finanziari e uso dei fondi
Secondo la comunicazione ufficiale del progetto, dalla somma totale raccolta verranno trattenuti $9.397.403 per proseguire lo sviluppo di un exchange decentralizzato di contratti perpetui (perp DEX) su Solana, definito dal team «l’unica strada che mantiene vivo Trove come prodotto reale».
Trove ha dichiarato:
“Non possiamo ribaltare ogni costo già sostenuto, ma possiamo continuare a costruire e consegnare il perp DEX per i collezionabili.”
Il progetto ha spiegato che parte dei fondi sono stati o verranno destinati a una squadra di sviluppo per frontend e backend, a un responsabile tecnologico, a consulenze e a spese operative e di marketing. Contestualmente, è stato annunciato il rimborso di oltre $2,44 milioni “per ripulire la partecipazione e proteggere l’integrità della distribuzione”, più altri $100.000 destinati ai partecipanti dell’offerta iniziale.
Calo del token TROVE dopo il TGE
Le tensioni si sono acuite quando il token TROVE, lanciato durante il TGE, ha perso oltre il 95% del suo valore in pochi minuti, scendendo a circa $0,0008 e riducendo la capitalizzazione di mercato ipotetica da circa $20 milioni a meno di $1 milione secondo dati di mercato pubblicamente disponibili.
Distribuzione dei token e segnalazioni sospette
Dati estratti da una piattaforma di analytics blockchain indicano che un’entità avrebbe ricevuto il 12% dell’offerta totale tramite circa 80 nuovi wallet finanziati da un exchange non-custodial.
Le stesse analisi non hanno però trovato prove conclusive che colleghino tali cluster direttamente al team del progetto, lasciando aperti interrogativi su dinamiche di distribuzione e possibili concentrazioni di offerta.
Risposta del team e prospettive
Nonostante le critiche, il team di Trove ha assicurato la propria volontà di proseguire lo sviluppo e riconquistare fiducia tramite l’esecuzione del prodotto.
Trove ha affermato:
“Trove non sta scomparendo. Non stiamo ‘prendendo i soldi e scappando’. Stiamo ancora costruendo e riconquisteremo fiducia con i risultati.”
Al momento non sono state fornite ulteriori risposte pubbliche a richieste esterne di chiarimento, e il progetto ha annunciato che concentrerà l’esperienza di trading di perpetual su collezionabili digitali e fisici, come carte da collezione e skin di videogiochi.
Impatto sul mercato dei collezionabili
Il segmento dei collezionabili tokenizzati è considerato da diversi analisti un mercato in potenziale crescita, con stime che indicano opportunità di sviluppo miliardarie nei prossimi anni. Il successo di un perp DEX dedicato a questi asset dipenderà però dalla trasparenza nella distribuzione dei token, dalla liquidità effettiva e dalla fiducia degli utenti e degli investitori.
In assenza di chiarimenti completi e di prove tangibili di progressi tecnici, la comunità e gli osservatori rimarranno cauti nel valutare la capacità del progetto di implementare quanto promesso e di proteggere gli interessi dei partecipanti.