Il presidente della CFTC Usa nomina un avvocato esperto in criptovalute come consigliere senior
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Michael Selig, presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), ha annunciato la nomina di nuovi consiglieri senior con competenze specifiche nelle controversie su criptovalute e tecnologie blockchain.
Tra le designazioni, Michael Passalacqua, ex associato dello studio legale internazionale Simpson Thacher & Bartlett, entrerà nella CFTC come consigliere senior, portando esperienza su questioni regolamentari finanziarie connesse agli asset digitali e alle tecnologie distributed ledger.
In precedenza, Passalacqua aveva ricoperto il ruolo di vice responsabile legale in una società di mercati dei capitali specializzata in crypto, fornendo consulenza su aspetti regolamentari e transazionali relativi agli asset digitali e ai servizi ad essi collegati.
Passalacqua ha contribuito alla redazione di una lettera che ha indotto la Securities and Exchange Commission (SEC) a emettere una lettera di non intervento, che ha aperto la possibilità per alcune società fiduciarie con charter statale di operare come custodi di criptovalute sotto specifiche condizioni.
La Division of Investment Management della SEC aveva dichiarato che non avrebbe raccomandato avvii di azioni di enforcement nei confronti di consulenti che utilizzano una fiducia statale come custode di asset digitali, fornendo in tal modo maggiore certezza operativa a parte del mercato.
Contesto normativo
Le nomine di Passalacqua e dell’ex funzionario del Treasury Department, Cal Mitchell, sono state comunicate mentre la CFTC si prepara a un ruolo più ampio nella regolamentazione degli asset digitali, in un contesto caratterizzato da possibili modifiche legislative e da una crescente attività di vigilanza.
Michael Selig ha dichiarato:
“Stiamo lavorando per rendere il nostro approccio normativo a prova di futuro.”
Implicazioni per il mercato
La decisione è stata motivata anche dall’iter di un disegno di legge in esame al Senato degli Stati Uniti che attribuirebbe alla CFTC un insieme più ampio di responsabilità sui mercati digitali; un simile intervento legislativo ridisegnerebbe i confini di competenza tra autorità, con effetti rilevanti su registrazioni, requisiti di custodia e pratiche di supervisione.
Paul Atkins ha detto:
“Il regolatore si impegnerà a rendere a prova di futuro l’agenda sulle criptovalute proposta dal presidente Donald Trump.”
Analisti e osservatori hanno sottolineato che molte delle politiche proposte dall’amministrazione Donald Trump potrebbero essere soggette a revisione o revoca nel caso in cui i Democratici recuperassero il controllo del Senato degli Stati Uniti o della Camera dei Rappresentanti alle elezioni del 2026, generando incertezza normativa per operatori e investitori.
Il presidente della CFTC, nominato dall’amministrazione Trump dopo le dimissioni dell’ex presidente ad interim Caroline Pham, è attualmente l’unico commissario in carica a seguito di un significativo ricambio dirigenziale avvenuto nel 2025. Al momento non sono state annunciate ulteriori nomine per completare la composizione della commissione.
La situazione mette in evidenza l’importanza di occupare le posizioni vacanti per garantire pluralità di opinioni e stabilità nelle scelte normative: la composizione della commissione influenza priorità di enforcement, orientamenti di compliance e l’equilibrio tra tutela degli investitori e sviluppo del mercato.
Un eventuale ampliamento delle competenze della CFTC rispetto alla SEC può offrire maggiore chiarezza operativa e standard comuni per la custodia degli asset digitali, ma solleva anche questioni operative, di coordinamento interagenzia e di giurisdizione che richiederanno interventi normativi e regolatori precisi per evitare sovrapposizioni e incertezza.
La scelta di consulenti senior con esperienza nel settore privato sottolinea la strategia dell’agenzia di rafforzare il know‑how tecnico interno. Tuttavia, la provenienza da studi legali o dal settore finanziario comporta la necessità di adeguate verifiche etiche e di conflitto di interessi, al fine di mantenere trasparenza e fiducia nelle decisioni regolamentari.
In sintesi, le nomine si inseriscono in un periodo di rapida evoluzione normativa per le criptovalute: decisioni amministrative, iniziative legislative e orientamenti delle autorità di vigilanza determineranno nei prossimi mesi il quadro operativo per i servizi di custodia, i mercati e gli investitori istituzionali.