Gelato artigianale, al via un progetto per formare i maestri del futuro
- 20 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Un programma articolato per formare le nuove generazioni di artigiani del gelato artigianale e innalzare il livello delle competenze professionali è stato avviato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) in collaborazione con il Gruppo Prodotti per Gelato di Unione Italiana Food e con Acomag, l’associazione dei costruttori di macchine, arredamenti e attrezzature per il gelato.
L’annuncio è stato dato durante l’evento Sigep World a Rimini, appuntamento di riferimento per la filiera del foodservice organizzato da Italian Exhibition Group.
Francesco Lollobrigida ha detto:
“Il gelato artigianale è parte integrante della nostra cultura alimentare e della nostra identità produttiva. Investire nella formazione significa garantire futuro a un settore che crea valore, occupazione e promuove l’Italia nel mondo. Con questo progetto vogliamo rafforzare il legame tra scuola, impresa e territorio, offrendo ai giovani competenze concrete e reali opportunità professionali.”
Obiettivi e organizzazione del progetto
Il programma mira a inserire percorsi didattici dedicati al gelato artigianale all’interno degli istituti alberghieri, sia in Italia sia all’estero. Gli obiettivi principali sono due: potenziare la conoscenza tecnica, culturale e produttiva del prodotto tra gli studenti e rispondere alla difficoltà crescente delle imprese nel reperire personale qualificato.
Per supportare l’iniziativa è stato costituito un gruppo di lavoro formato da rappresentanti delle istituzioni, della filiera produttiva e del mondo della formazione. Il gruppo è incaricato di definire le linee guida del progetto, selezionare gli istituti per la fase pilota e strutturare i percorsi formativi, calibrando durata e contenuti sia sul piano teorico sia su quello pratico.
Reti scolastiche coinvolte e contenuti formativi
Al momento sono coinvolte la Rete nazionale degli istituti agrari (Renisa) e la Rete nazionale degli istituti alberghieri (Renaia), con l’intento di integrare il gelato artigianale nei programmi curriculari come competenza specifica e immediatamente spendibile sul mercato del lavoro.
I percorsi previsti combinano moduli teorici su materie prime, sicurezza alimentare e tecniche produttive con laboratori pratici in cui gli studenti apprenderanno processi produttivi, controllo di qualità e aspetti imprenditoriali legati alla gestione di un’attività artigianale.
Carlotta Fabbri ha detto:
“La formazione è oggi la leva fondamentale per garantire continuità, qualità e competitività al settore del gelato artigianale. Con questo progetto mettiamo a sistema industria, istituzioni e mondo della formazione per trasferire competenze, cultura di prodotto e conoscenza della filiera, creando un ponte concreto tra scuola e impresa.”
Internazionalizzazione e diffusione della cultura del gelato
Nel corso dell’anno il progetto assumerà una prospettiva internazionale grazie al lavoro congiunto di Unione Italiana Food, Sigep, Acomag e con il supporto di ICE. È previsto l’avvio di un programma di formazione sul gelato artigianale italiano in sette paesi, con masterclass organizzate all’interno di scuole alberghiere e istituti di formazione professionale esteri.
Queste attività puntano a diffondere la cultura del prodotto artigianale, valorizzare la filiera italiana — dalle tecnologie alle materie prime fino al know-how — e creare opportunità di export per le imprese tecnologiche e produttive del settore.
Ruolo delle associazioni professionali e dei formatori
Elemento qualificante dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto delle associazioni di gelatieri e dei formatori professionisti, che avranno responsabilità nella selezione e nel coordinamento dei docenti. Maestri gelatieri ed esperti di filiera saranno chiamati a trasferire competenze tecniche, cultura del prodotto e conoscenza del mercato.
Il coinvolgimento operativo dei professionisti favorisce il collegamento tra formazione e mondo del lavoro, aumentando le possibilità di occupazione per i diplomati e contribuendo a mantenere elevati gli standard qualitativi del settore.
Nel medio termine il progetto intende consolidare un modello formativo replicabile su scala nazionale e internazionale, capace di sostenere la competitività delle imprese italiane e di promuovere la qualità del gelato artigianale come elemento distintivo del made in Italy alimentare.