Detentori di Bitcoin registrano le prime perdite realizzate in 30 giorni dalla fine del 2023

Bitcoin ha registrato perdite realizzate nette su base mobile di 30 giorni, la prima volta dallo scorso autunno, ponendo fine a un periodo di oltre due anni contraddistinto da profitti realizzati da parte dei detentori.

Dati condivisi da Julio Moreno, responsabile ricerca di CryptoQuant, mostrano che la metrica dei profitti e perdite realizzati su 30 giorni per BTC è scesa sotto lo zero, segnalando che le monete spostate on‑chain nell’ultimo mese sono state vendute a prezzi inferiori al loro costo di acquisto.

Julio Moreno ha scritto:

“Bitcoin holders realizing losses, for a 30-day period since, late December for the first time since October 2023.”

La metrica di profitto/perdita realizzata indica l’entità netta dei guadagni o delle perdite realizzate da tutti i detentori che hanno speso monete in un dato periodo. Un valore negativo non implica necessariamente un calo del prezzo di mercato immediato, ma segnala che la pressione di vendita sta aumentando soprattutto tra soggetti che avevano acquistato a livelli più elevati.

Il balzo dell’oro e degli altri beni rifugio

In concomitanza con la pressione sui mercati crypto, il oro ha raggiunto nuovi massimi record, superando la soglia di 4.700 dollari per oncia per la prima volta, mentre i contratti future statunitensi sull’oro hanno toccato nuovi picchi. Anche il argento si è avvicinato a livelli storici dopo un breve picco intorno a 94,72 dollari per oncia.

La corsa dei metalli preziosi è avvenuta in un contesto di peggioramento del sentiment globale: nuove minacce di misure tariffarie e tensioni commerciali internazionali hanno spinto gli investitori a privilegiare asset considerati rifugio.

Le tensioni geopolitiche e i timori di ritorsioni commerciali contribuiscono a spostare capitali verso beni tradizionalmente difensivi, con effetti sull’allocazione del rischio e sulla liquidità dei mercati più speculativi.

Rapporto Bitcoin‑oro e segnali di mercato

Il rapporto tra Bitcoin e oro si è significativamente ridotto, scendendo di oltre il 50% rispetto ai massimi precedenti: un indicatore che misura la performance relativa tra le due asset class e che può riflettere cambiamenti nella propensione al rischio degli investitori.

Analyst di Bitfinex ha osservato:

“Last time we were here, BTC went on to outperform gold. Worth watching this cross as 2026 liquidity builds.”

Questo tipo di lettura invita a monitorare il rapporto durante i periodi in cui si prevede che la liquidità di mercato possa aumentare, poiché cambiamenti nelle condizioni macro e nella disponibilità di capitale possono invertire o amplificare le tendenze attuali.

Deflussi dagli ETF spot su Bitcoin

I fondi negoziati in borsa (ETF) spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per circa 394,7 milioni di dollari in un solo giorno, interrompendo una serie di quattro giorni consecutivi di afflussi che avevano portato oltre 1,8 miliardi di dollari nei prodotti.

I dati raccolti da SoSoValue evidenziano come le reazioni di breve termine a sviluppi geopolitici possano tradursi rapidamente in movimenti di capitale significativi sui veicoli d’investimento istituzionali e retail.

Farzam Ehsani, co‑fondatore e amministratore delegato di Valr, ha commentato la dinamica:

“President Trump’s aggressive trading rhetoric is pushing the market back into full de-risking mode.”

Secondo l’analisi, minacce tariffarie e misure di ritorsione possono rappresentare venti contrari significativi per gli asset digitali e per altre classi rischiose, riducendo appetito per il rischio e aumentando la volatilità.

Implicazioni per investitori e osservatori di mercato

L’emergere di perdite realizzate aggregate, insieme al rialzo dei metalli preziosi e ai deflussi dagli ETF su BTC, segnala un riposizionamento degli operatori verso opzioni più difensive. Per gli investitori e gli analisti è importante seguire con attenzione indicatori on‑chain, flussi di capitale e sviluppi geopolitici, poiché questi fattori possono influenzare la direzione dei prezzi e la liquidità nei prossimi mesi.

In sintesi: la combinazione di vendite realizzate da detentori che avevano comprato a livelli più alti, la ricerca di beni rifugio come oro e i movimenti dagli ETF costituiscono segnali chiave da monitorare per valutare la stabilità e l’evoluzione del mercato delle criptovalute nel breve e medio termine.