Milano Cortina, l’eredità dei 36mila lavoratori: competenze trasversali per i grandi eventi
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La preparazione linguistica, la capacità di comunicare con chiarezza e l’uso consapevole degli strumenti digitali si affiancano a competenze multidisciplinari, multiculturali e multilingue: questo è il patrimonio professionale lasciato ai lavoratori dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Secondo stime delle università coinvolte, la manifestazione ha generato circa 36.000 nuovi posti di lavoro, tra assunzioni dirette e indotto.
Oltre alle infrastrutture e agli impianti, l’evento produrrà un’eredità significativa in termini di competenze nei settori dell’edilizia, dell’organizzazione di eventi e del turismo, soprattutto nelle aree di Lombardia e delle Dolomiti.
Pur essendo per lo più occupazioni a tempo determinato, l’esperienza lavorativa in un grande evento olimpico rappresenta un’opportunità unica: un bagaglio professionale e personale spendibile sul mercato del lavoro, composto da competenze tecniche e, ancor più, da abilità trasversali molto richieste dalle imprese.
La ricerca Oltre il Traguardo: la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026, condotta dal centro di ricerca Randstad Research per conto di Randstad Italia, analizza in dettaglio questo fenomeno e le sue ricadute occupazionali e territoriali.
Lo studio prende in esame oltre 750 annunci pubblicati dalla Fondazione Milano Cortina 2026 tra il 2023 e l’autunno del 2025, e considera anche il numero di candidature ricevute: complessivamente sono state circa 100.000 le domande gestite dall’organizzazione, con una media di 128 candidati per offerta.
Dal punto di vista della domanda, il settore più attrattivo è quello dei servizi per l’educazione, la formazione e il lavoro, con in media 390 candidature per posizione; ma per numero di annunci il comparto che prevale è quello dei trasporti e della logistica, che raccoglie circa il 33% delle offerte.
La sfida organizzativa
Il presidente della Fondazione Milano Cortina ha sottolineato la complessità del progetto, paragonando la struttura organizzativa a una start‑up con una scadenza già fissata: per affrontare la sfida servono competenze specifiche e capacità di adattamento.
Giovanni Malagò ha detto:
«L’attività della Fondazione non è convenzionale: funziona come una start‑up con una data di chiusura prestabilita. È una sfida che richiede competenze elevate; abbiamo dovuto affrontare ostacoli come la pandemia, conflitti internazionali e cambiamenti di governo, ma sono orgoglioso del lavoro svolto finora».
Sul fronte dei volontari, la Fondazione Milano Cortina ha registrato 133.000 candidature per i 18.000 posti disponibili: più del 95% di questi volontari ha completato il calendario operativo e sono previste circa 10.000 riserve. Tra i selezionati, circa 2.000 provengono dall’estero, 2.900 si trasferiranno appositamente per l’evento, il 43% è alla prima esperienza in un grande evento sportivo; il 64% ha meno di 35 anni e il 60% è di genere femminile.
Impatto sulle competenze locali
Secondo il coordinatore del comitato scientifico di Randstad Research, l’esperienza dei Giochi costituisce un’opportunità di apprendimento pratico accelerato: in poche settimane o mesi è possibile acquisire competenze operative e trasversali che normalmente richiederebbero molto più tempo.
Emilio Colombo ha detto:
«In un momento in cui l’intelligenza artificiale viene spesso interpretata come un potenziale sostituto dell’apprendimento esperienziale, i Giochi dimostrano il contrario: offrono un intenso percorso di apprendimento pratico con effetti duraturi sul capitale umano dei territori».
Queste competenze acquisite potranno avere ricadute dirette sui lavoratori coinvolti e indirette sulle imprese locali, che beneficeranno di professionisti formati per ruoli di gestione eventi, formazione e mentorship, nonché per attività di tutoraggio in percorsi formativi.
La legacy: persone e capacità
Per la responsabile legacy della Fondazione Milano Cortina 2026, la vera eredità dell’evento sono le persone e le competenze sviluppate durante il percorso organizzativo: uno stock di esperienza destinato a rafforzare la capacità italiana nell’organizzazione di grandi eventi sportivi.
Diana Bianchedi ha detto:
«Lo studio dimostra che uno dei pilastri di Milano Cortina 2026 è lasciare al Paese un patrimonio duraturo fatto di esperienza, competenze e lavoro di squadra; questo rafforzerà ulteriormente il ruolo dell’Italia tra i principali organizzatori internazionali di eventi sportivi».
La valorizzazione di queste competenze potrà tradursi in nuove opportunità per il sistema formativo, per il reclutamento e per lo sviluppo di servizi turistici e culturali a livello nazionale e locale.
Competenze richieste dagli annunci
L’analisi degli annunci di lavoro pubblicati dalla Fondazione Milano Cortina 2026 (759 annunci tra il 2023 e settembre 2025) evidenzia una forte domanda di competenze comunicative: conoscenza approfondita dell’inglese, capacità di espressione chiara e abilità nell’uso di strumenti tecnologici per la comunicazione.
In generale si cercano professionisti ibridi e versatili, in grado di operare oltre le barriere settoriali in un contesto dinamico e collaborativo. Tra le abilità trasversali più richieste emergono il problem solving in condizioni di complessità e vincoli temporali, la collaborazione in team, l’interazione in ambienti internazionali e multiculturali, la gestione dello stress e la capacità di svolgere attività concomitanti rispettando scadenze stringenti.
I settori più attrattivi e i numeri
I settori che hanno raccolto il maggior numero di candidature sono stati: servizi di educazione, formazione e lavoro (media 390 candidature per posizione), attività ricreative e sportive (209), servizi culturali e dello spettacolo (157), servizi turistici (138), trasporti e logistica (101), servizi digitali (81) e public utilities (50). L’edilizia ha registrato la media più bassa, con circa 11 candidature per offerta.
Per quanto riguarda la distribuzione degli annunci, trasporti e logistica rappresentano il 33% delle offerte, seguiti dai servizi turistici con il 27,9% e dalle attività ricreative e sportive con il 13,8%. Complessivamente, turismo e servizi ricreativi/sportivi mostrano il miglior incontro tra domanda e offerta.
In termini di tipologia professionale, circa il 67% degli annunci riguarda ruoli amministrativi, il 24,9% posizioni manageriali e il 7,9% apprendistati o tirocini: una fotografia coerente con il periodo temporale dell’analisi, che ha privilegiato figure organizzative di livello medio‑alto, rimandando la selezione delle posizioni operative alla fase successiva.
Complessivamente, l’esperienza organizzativa di Milano Cortina 2026 lascia sul territorio e sul mercato del lavoro una cospicua eredità di competenze trasferibili, che potrà alimentare futuri progetti nel settore degli eventi, del turismo e della formazione professionale.