Lavoratori dello spettacolo: da oggi aperte le domande all’Inps per l’indennità di discontinuità 2026
- 19 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dal 19 gennaio 2026 è attivo il servizio dell’INPS per presentare la domanda dell’indennità di discontinuità destinata ai lavoratori del settore dello spettacolo per l’anno di competenza 2025.
Lo istituto previdenziale ha ricordato la disponibilità del servizio con il messaggio 154 del 16 gennaio. La piattaforma per la presentazione delle domande resta aperta fino al 30 aprile 2026; dopo tale termine le istanze non saranno più recepite.
La procedura è accessibile dal portale dell’INPS nell’area dedicata ai percorsi relativi a Sostegni, Sussidi e Indennità, selezionando il punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche e, una volta autenticati, la voce riferita all’Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo. L’istruttoria delle domande inizierà a partire dal mese di maggio, successivamente alla chiusura del servizio di presentazione.
Modalità di accesso al servizio
Per entrare nell’area riservata è necessario autenticarsi con identità digitale: sono valide le credenziali di SPID (livello 2 o superiore), la Carta d’Identità Elettronica (CIE) 3.0, la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o il riconoscimento tramite eIDAS. Questi strumenti garantiscono l’accesso sicuro alle funzionalità per la compilazione e l’invio della domanda.
In alternativa al portale web, la richiesta può essere inoltrata attraverso il Contact Center Multicanale, o per il tramite dei servizi offerti dagli istituti di patronato che assistono gli utenti nella compilazione e nell’invio della domanda. È consigliabile verificare preventivamente la documentazione richiesta per allegare tutti gli elementi necessari.
Caratteristiche del sostegno
L’Indennità di discontinuità a favore dei lavoratori dello spettacolo (IDIS) è stata introdotta con il decreto legislativo 175/23 e resa strutturale e permanente con decorrenza dal 1° gennaio 2024. La misura mira a fornire una tutela economica a soggetti il cui rapporto di lavoro si caratterizza per la discontinuità e la stagionalità delle prestazioni.
Il contributo è pensato per integrare le entrate dei lavoratori dello spettacolo nei periodi di inattività, tenendo conto della peculiare organizzazione contrattuale e della natura intermittente delle prestazioni professionali.
Novità previste dalla Legge di Bilancio 2026
La Legge di Bilancio 2026 (legge 199/25) ha introdotto modifiche ai requisiti per l’accesso alla prestazione. Sul piano reddituale, il richiedente deve possedere, ai fini dell’IRPEF, un reddito determinato in sede di dichiarazione non superiore a 35.000 euro nell’anno d’imposta precedente alla presentazione della domanda.
Per quanto riguarda il requisito contributivo, la regola generale prevede l’accredito di almeno cinquantuno giornate al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda. Tuttavia, la manovra introduce una deroga specifica per gli attori del cinema e dell’audiovisivo: per questi soggetti il requisito è considerato soddisfatto anche con almeno quindici giornate di contribuzione accreditata nell’anno precedente, oppure con almeno trenta giornate complessive nei due anni precedenti alla domanda.
La modifica mira a rendere più accessibile il sostegno ai professionisti del settore cinematografico e audiovisivo, la cui attività può essere concentrata in periodi molto ristretti nell’arco dell’anno. Per le altre categorie professionali del settore dello spettacolo permangono i requisiti ordinari, salvo ulteriori interventi normativi.
La revisione dei requisiti potrà avere effetti sia sull’ampiezza della platea dei beneficiari sia sugli oneri finanziari a carico del sistema previdenziale. L’INPS procederà alle verifiche di competenza in fase di istruttoria, valutando le dichiarazioni e la documentazione contributiva trasmessa al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo.
Si raccomanda agli interessati di controllare con attenzione la documentazione necessaria, rispettare la scadenza del 30 aprile 2026 e, in caso di dubbi, rivolgersi ai servizi di assistenza messi a disposizione dall’INPS o ai patronati abilitati per ottenere supporto nella compilazione della domanda.