Rca, addio all’obbligo per mezzi inutilizzabili: nuove regole per auto d’epoca, così l’Italia si allinea alla Ue
- 18 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Novità normative per le assicurazioni automobilistiche: il decreto legislativo approvato in Consiglio dei ministri e trasmesso al vaglio del Parlamento recepisce la direttiva (UE) 2021/2118 del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la disciplina sull’assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione di autoveicoli e le regole sul controllo dell’obbligo assicurativo.
Ambito di applicazione e deroga per veicoli non idonei
Il provvedimento chiarisce i confini dell’obbligo assicurativo introducendo una deroga per i veicoli considerati non idonei all’uso, ossia quelli che risultano privi degli elementi fondamentali che ne impediscono, in modo stabile, l’impiego su strada.
Il decreto precisa:
“privi di parti essenziali che li rendano, in maniera stabile, inidonei per il suo utilizzo”.
Nella relazione illustrativa il governo segnala che la fattispecie riguarda soprattutto veicoli classificabili come rottami o privi di motore. Al contrario, la deroga non si applicherebbe a veicoli che sono sprovvisti di componenti facilmente rimovibili o reinseribili, come le ruote o le batterie, poiché in questi casi rimane una potenziale idoneità d’uso.
Questa precisazione ha conseguenze pratiche su come vengono trattati i veicoli fuori uso ai fini della responsabilità civile, del ritiro dalla circolazione e delle procedure di demolizione o destinazione a parti di ricambio.
Nuove opzioni assicurative per i veicoli d’epoca
Per i veicoli d’epoca o di interesse storico viene prevista la possibilità di soddisfare l’obbligo assicurativo mediante schemi alternativi rispetto alla tradizionale RC auto. In particolare, sarà necessario separare la componente di premio relativa al rischio di stazionamento da quella relativa al rischio di movimento.
Il governo esplicita l’intento:
“con l’opzione delle assicurazioni per il rischio statico, al fine di garantire il requisito del congruo indennizzo ai danneggiati da veicoli fermi in un museo, come richiesto dal considerando 14 della direttiva (UE) n. 2021/2118”.
La separazione delle componenti di premio mira a garantire che i veicoli esposti o conservati in collezioni possano essere coperti per i danni causati a terzi anche quando non sono destinati alla circolazione, senza imporre al proprietario l’intera struttura di una polizza destinata all’uso stradale.
Implicazioni pratiche e successive fasi di attuazione
Il testo ora è all’esame del Parlamento, che potrà proporre modifiche prima dell’approvazione definitiva. Una volta promulgato, il decreto avrà impatti operativi per le autorità di controllo, le imprese assicurative e gli utenti: serviranno adeguamenti nei sistemi di verifica dell’obbligo assicurativo, nelle procedure di radiazione dei veicoli e nella formulazione dei prodotti assicurativi.
Le compagnie dovranno predisporre offerte specifiche per il rischio statico e per il rischio di movimento, aggiornando le relative tariffe e condizioni contrattuali. Allo stesso tempo, la pubblica amministrazione dovrà chiarire le modalità di accertamento, le sanzioni applicabili in caso di violazioni e le regole per la documentazione richiesta per dimostrare lo stato di non idoneità del veicolo.
Dal punto di vista istituzionale, l’intervento si inserisce nella strategia dell’Unione europea per armonizzare la tutela dei danneggiati e per rendere più coerenti le norme tra gli Stati membri, evitando vuoti di copertura e situazioni di incertezza giuridica.
Per i proprietari e i collezionisti sarà importante verificare le nuove opzioni assicurative disponibili e confrontare le offerte sul mercato; per gli operatori del settore auto, invece, il provvedimento apre la necessità di aggiornare i processi aziendali e le procedure di valutazione dei veicoli non circolanti.