Casa, mercato del mattone in fermento: nei primi 9 mesi del 2025 crescita del 9,1%
- 18 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nei primi nove mesi del 2025 il mercato immobiliare residenziale in Italia ha mostrato segnali di vivacità: sono state registrate 548.287 compravendite, pari a un incremento del +9,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Dal punto di vista delle entrate fiscali, il recupero dell’attività sul mercato ha generato maggior gettito: il Fisco ha incassato quasi 200 milioni in più rispetto ai primi nove mesi del 2024, grazie alle imposte associate alle transazioni immobiliari, come quelle di registro, bolli e imposte ipotecarie e catastali.
La fotografia del mercato immobiliare
L’analisi condotta da Abitare Co, società di intermediazione e servizi immobiliari, individua 83 capoluoghi di provincia con performance positive nei primi nove mesi del 2025, confermando una dinamica diffusa a livello nazionale.
Tra i capoluoghi più vivaci si distinguono Frosinone (+45,1%), Sondrio (+34,6%) e Belluno (+34,4%), seguiti da Grosseto (+29,3%), Catanzaro (+26,5%), Campobasso (+25,7%), Siena (+25,6%), Imperia (+22,8%), Pavia (+21,4%) e Massa (+21,3%).
Non tutte le realtà locali, però, hanno beneficiato della ripresa: in 13 capoluoghi il saldo delle compravendite resta negativo rispetto al 2024, con cali più marcati a Enna (-12,9%), Isernia (-10,2%), Aosta (-10,1%) e Crotone (-6,7%).
Le città metropolitane
Nel confronto tra le otto città metropolitane il quadro risulta complessivamente positivo: tutte mostrano un segno positivo nella dinamica delle compravendite, fatta eccezione per Firenze, che registra una lieve flessione del -2,2% nei primi nove mesi del 2025.
La città metropolitana più dinamica è Torino (+10%), seguita da Palermo (+9,1%) e Milano (+8,4%). Anche la Capitale è in crescita: a Roma sono state registrate 26.694 compravendite, con un aumento del +6,8%. Chiudono la classifica metropolitana Genova (+6,2%), Bologna (+4,4%) e Napoli (+3,6%).
Le regioni
Analizzando i dati per regione, al primo posto per crescita relativa nei primi nove mesi del 2025 si colloca Umbria con un aumento del +15,5% e 8.110 compravendite. Seguono Toscana con +14,1% e 37.111 transazioni e Friuli-Venezia Giulia con +14% e 7.828 compravendite.
Altre regioni registrano una crescita a doppia cifra: Lazio (+12,7%), Emilia-Romagna (+12,6%), Marche (+11,5%), Calabria (+11,4%), Piemonte e Veneto (entrambe +11,3%), Liguria (+10,4%) e Lombardia (+10,1%).
Questi risultati regionali mostrano come la ripresa sia diffusa e non limitata ai tradizionali poli urbani: aree meno dense stanno registrando recuperi significativi, influenzati sia dalla domanda di acquisto per prima casa sia da acquisti a scopo investimento.
Dal punto di vista delle implicazioni economiche e istituzionali, l’aumento delle compravendite e del relativo gettito fiscale contribuisce al rafforzamento delle entrate correnti degli enti locali e dello Stato. Tale trend può influenzare le decisioni di politica territoriale e fiscale, orientando interventi su incentivi all’acquisto, piani di rigenerazione urbana e politiche abitative rivolte alle famiglie con redditi medio-bassi.
Fattori che stanno sostenendo questa dinamica includono, tra gli altri, la variabilità dei tassi di interesse sui mutui, l’offerta di immobili ristrutturati sul mercato e cambiamenti nelle preferenze abitative dopo la fase emergenziale. Per operatori, amministrazioni e potenziali acquirenti è utile monitorare l’evoluzione dei prezzi, la disponibilità di credito e le politiche fiscali locali per valutare rischi e opportunità.