Mattarella lancia l’allarme: preoccupazione per il ritorno di strategie predatorie

Alla cerimonia d’inaugurazione di L’Aquila come capitale italiana della cultura 2026, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sul ruolo centrale della cultura in un periodo storico caratterizzato da molteplici motivi di preoccupazione e dalla ricomparsa di strategie predatorie che generano morte e devastazione.

Sergio Mattarella ha detto:

“L’immenso valore della cultura risalta ancor di più in questo periodo storico che ci porta molteplici motivi di preoccupazione, dove strategie predatorie sono riapparse con il loro carico di morte e devastazione. La cultura è strumento principe di dialogo e quindi di pace.”

Il discorso del Capo dello Stato ha messo in evidenza come la promozione culturale non sia soltanto una questione di patrimonio e eventi, ma un elemento fondamentale per favorire il dialogo, la coesione sociale e la resilienza delle comunità locali.

Sergio Mattarella ha aggiunto:

“Investire in cultura vuol dire investire nella comunità, vuol dire investire in democrazia.”

Con queste parole il Presidente ha sottolineato che l’allocazione di risorse pubbliche e private alla cultura incide sul rafforzamento del tessuto civico, sulla partecipazione democratica e su opportunità economiche legate a istruzione, turismo culturale e creatività.

Il valore strategico della cultura

La cultura agisce come fattore di coesione e rappresenta una leva per la rigenerazione urbana e sociale. Per tradurre questo potenziale in risultati concreti è necessario il coordinamento tra il Ministero della Cultura, le Regioni, le amministrazioni locali e le comunità, oltre alla collaborazione con operatori culturali e istituzioni educative.

Interventi mirati — come la tutela del patrimonio, programmi di formazione, sostegno alle industrie creative e misure fiscali dedicate — possono moltiplicare l’impatto degli investimenti culturali sullo sviluppo territoriale e sull’occupazione giovanile.

Ridurre gli squilibri territoriali

Sergio Mattarella ha sottolineato:

“L’Aquila si presenta come espressione di quelle aree interne che nel nostro Paese a pieno titolo rivendicano il loro ruolo essenziale allo sviluppo del Paese. L’innovazione è necessaria e ineludibile. Le nuove frontiere della tecnologia devono aiutarci a rendere più connessi e più vivibili i luoghi più lontani.”

Nel suo intervento il Presidente ha evidenziato il significato simbolico di L’Aquila per le cosiddette aree interne, rimarcando come la lotta alle marginalità e agli squilibri sia indispensabile per rafforzare la coesione nazionale. La spinta verso l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie devono accompagnare politiche di miglioramento dei servizi pubblici, della connettività digitale, dei trasporti e dell’offerta educativa.

Per rimuovere esclusioni e marginalità servono interventi coordinati a più livelli: incentivi per imprese e start-up, investimenti infrastrutturali, sostegno alle iniziative culturali locali e programmi di governance che coinvolgano le comunità locali. Queste azioni contribuiscono a creare nuove forme di centralità e a rendere più equilibrato il modello di sviluppo del Paese.

In conclusione, il messaggio istituzionale ribadito a L’Aquila richiama all’urgenza di considerare la cultura non come un settore separato, ma come uno strumento strategico per la democrazia, lo sviluppo sostenibile e l’unità dell’Italia.



Author: Tony
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