La legge CLARITY ha ancora molta strada da fare
- 17 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
David Solomon, amministratore delegato di Goldman Sachs, ha commentato la situazione normativa legata al mercato degli asset digitali dopo il rinvio della sessione di markup sul disegno di legge che mira a definire il quadro normativo negli Stati Uniti.
Durante la presentazione dei risultati del quarto trimestre 2025, Solomon ha detto che molte persone dentro Goldman Sachs sono «estremamente concentrate» su temi come il Digital Asset Market Clarity (CLARITY) Act, valutandone l’impatto su processi di tokenizzazione e sull’ecosistema delle stablecoin.
La seduta di markup prevista è stata rinviata dopo che Coinbase ha comunicato il ritiro del proprio sostegno alla versione attuale del provvedimento. In sede di markup, un comitato del Congresso valuta un testo di legge, propone emendamenti e decide se inoltrarlo all’aula per la votazione.
David Solomon ha dichiarato:
“Quel disegno di legge, alla luce delle notizie delle ultime 24 ore, ha ancora molta strada da fare prima di poter progredire.”
David Solomon ha aggiunto:
“Credo comunque che queste innovazioni siano importanti.”
Le osservazioni del ceo arrivano mentre banche, piattaforme di scambio di criptovalute e società attive nella finanza decentralizzata stanno esercitando pressioni per ottenere modifiche al CLARITY Act che riflettano i loro interessi e quelli dei rispettivi utenti. Tra le questioni più controverse figurano il trattamento delle azioni tokenizzate e la regolamentazione dei meccanismi di rendimento legati alle stablecoin.
Solomon ha inoltre indicato che Goldman Sachs sta valutando opportunità commerciali nel campo dei mercati predittivi, riferendo di aver incontrato rappresentanti del settore nelle ultime due settimane. Fra le piattaforme più note tra gli utilizzatori crypto figurano Polymarket e Kalshi.
Aspetti normativi chiave
Alcuni gruppi di interesse legati al mondo bancario hanno fatto pressione affinché il testo vieti le stablecoin che generano interessi. L’ultima bozza discussa dal Banking Committee, prima del rinvio, sembrava orientata a impedire rendimenti passivi su saldi in stablecoin, pur senza escludere del tutto forme di ricompensa mirate.
È probabile che occorrano settimane, se non mesi, prima che il comitato organizzi una nuova sessione di markup. Contemporaneamente, il Congress deve approvare un provvedimento di finanziamento entro la scadenza stabilita per evitare una chiusura parziale dell’amministrazione, una situazione che in passato ha già rallentato l’esame della normativa sul CLARITY Act.
Al momento del rinvio non risultava inserito un nuovo markup nel calendario del Banking Committee. Invece il Senate Agriculture Committee ha in programma una seduta di markup sulla propria versione della riforma dei mercati il 27 gennaio.
Implicazioni per mercati e istituzioni
La definizione normativa sul trattamento delle azioni tokenizzate, delle stablecoin e dei meccanismi di rendimento avrà ripercussioni su più fronti: infrastrutture di mercato, intermediari finanziari tradizionali, operatori di scambio crypto e utenti finali. Un quadro chiaro è considerato necessario per favorire l’adozione responsabile della tokenizzazione e per ridurre rischi di abuso o fraintendimenti regolamentari.
La competenza tra autorità di vigilanza, in particolare tra la SEC e altre agenzie, sarà centrale per stabilire quale regime applicare a strumenti digitali ibridi e ai servizi ad essi collegati. I criteri che determineranno se un asset è assimilabile a un titolo, a una commodity o a un mezzo di pagamento influenzeranno l’intero ecosistema.
I mercati predittivi, menzionati da Solomon, presentano opportunità commerciali e questioni normative specifiche: classificazione degli strumenti, trattamento fiscale, tutela dei consumatori e prevenzione di pratiche speculative dannose. Qualsiasi ingresso significativo di istituzioni tradizionali in questo segmento richiederà chiarezza normativa e supervisione adeguata.
In sintesi, l’evoluzione del CLARITY Act e dei testi correlati sarà determinante per la direzione futura dell’industria degli asset digitali: stakeholder pubblici e privati seguiranno con attenzione le prossime fasi del processo legislativo, che definiranno limiti, opportunità e ruoli degli operatori nel nuovo contesto regolamentare.