In piazza a Roma: solidarietà per il popolo iraniano

Questa mattina una manifestazione di solidarietà in favore del popolo iraniano si è svolta a Roma. L’iniziativa, promossa dal Partito Radicale, ha visto la partecipazione di diverse forze politiche, numerosi giovani e cittadini comuni. Il corteo è partito da piazzale Ugo La Malfa ed è terminato a piazzale Ostiense, ed è stato aperto dal segretario Maurizio Turco, dalla tesoriera Irene Testa e dai presidenti onorari Giaia Tortora e l’ambasciatore Michael Giffoni.

La manifestazione aveva l’obiettivo di esprimere vicinanza alla popolazione iraniana e di denunciare la repressione e le violazioni dei diritti civili attribuite al regime. I partecipanti hanno chiesto unità tra le forze d’opposizione e un ruolo più incisivo dell’Europa nel sostenere le istanze democratiche e i diritti fondamentali.

Dichiarazioni in piazza

Fabio Federico ha detto:

«Abbiamo voluto mostrare vicinanza al popolo iraniano. Non è il momento di rievocare solo memorie storiche: l’Iran ha una storia complessa che ha portato a un regime teocratico che reprime e viola i diritti civili. Le opposizioni iraniane devono cercare unità; non si può affidare tutto agli Stati Uniti, serve invece un intervento più determinante dell’Europa

Posizione del Partito Radicale

Irene Testa ha detto:

«Il Partito Radicale è impegnato per la democrazia in Italia e all’estero, e ritiene che sia ciò di cui ha bisogno anche il popolo iraniano. Abbiamo convocato questa piazza il 12 e poi constatato l’esistenza di un’altra iniziativa: è il segnale di una politica divisa, ma qui oggi ci sono molte forze che convergono. Quella che facciamo è una marcia per la democrazia di persone che subiscono violenze e soprusi. Non è vero che le esecuzioni si siano fermate definitivamente; se ora sono diminuite, non è detto che non riprendano. Non esistono popoli di serie A o B: non possiamo restare inermi davanti a una tale carneficina.»

Solidarietà di Azione

Carlo Calenda ha detto:

«Oggi si è vista una grande partecipazione della comunità iraniana, degli italiani e dei partiti al corteo di solidarietà per le ragazze e i ragazzi che in questi giorni subiscono violenze in Iran. Chi lotta per la libertà, in qualunque parte del mondo, difende la libertà di tutti.»

Presenze e riflessioni sul piano politico

Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti della politica come Giovanna Melandri e Giuseppe Lobefaro, insieme a numerosi consiglieri comunali e municipali. La presenza di diverse sigle e di cittadini segnala una preoccupazione diffusa per la situazione dei diritti umani in Iran.

Oltre alla mobilitazione di piazza, la protesta solleva questioni sulle possibili azioni delle istituzioni internazionali. Un intervento coordinato dell’Unione Europea, tramite strumenti diplomatici e misure mirate come sanzioni selettive, supporto umanitario e protezione per i richiedenti asilo, è stato indicato da molti partecipanti come necessario per sostenere la società civile iraniana. Ruoli come quelli della Commissione Europea e del Parlamento Europeo possono risultare centrali nel promuovere iniziative multilaterali e garantire attenzione sui diritti fondamentali.



Author: Tony
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