Bitcoin rallenta vicino a $98.000 mentre cala la domanda dei trader spot
- 17 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha incontrato una forte resistenza nel tentativo di avvicinarsi a quota $100.000: dopo aver toccato un massimo locale vicino a $98.000 nella giornata di mercoledì, la criptovaluta ha subito due sedute di ritracciamento e, nella sessione di New York di venerdì, è scesa sotto i $95.000.
Punti principali
Il calo è avvenuto in concomitanza con un indebolimento della domanda spot, visibile attraverso il deterioramento del Coinbase premium. I dati indicano che i rialzi recenti sono stati sostenuti da acquirenti aggressivi ma mancava un follow-through persistente.
Gli operatori a breve termine hanno realizzato profitti significativi: oltre 40.000 BTC sono stati venduti nei momenti di forza mentre il prezzo si avvicinava alla loro base di costo.
Domanda spot e indice premium
Il ritracciamento è coinciso con un inversione nell’indicatore del Coinbase premium, che aveva brevemente girato positivo vicino ai massimi, segnalando acquisti spot tardivi. Tuttavia il prezzo non è riuscito a proseguire verso l’alto, suggerendo che gli acquisti non sono stati sufficienti a sostenere il rally.
In parallelo, il cumulative volume delta (CVD) di Bitcoin ha registrato massimi progressivamente più alti mentre il prezzo formava un minimo relativo superiore: questa divergenza tipicamente indica che acquisti aggressivi stanno assorbendo la pressione di vendita, ma non sempre si traduce in una spinta duratura del prezzo.
Durante il movimento rialzista il rapporto bid–ask è rimasto negativo, il che significa che gli ordini di vendita hanno continuato a prevalere sulle offerte. Questo comportamento suggerisce che i compratori stavano «alzando» i prezzi prendendo ordini esistenti piuttosto che costituire una base di supporto passivo più solida.
Liquidazioni, open interest e leva
Dopo una breve e netta fase di liquidazione, l’open interest è sceso insieme al prezzo, segnale che la leva è stata in gran parte eliminata e che nuovi posizionamenti long non sono affluiti con decisione per sostenere il movimento.
La riduzione dell’open interest riduce l’inerzia del mercato: senza rilevante ricorso alla leva, i movimenti tendono a perdere slancio e richieste importanti di buy-side diventano necessarie per riprendere un trend rialzista convincente.
Vendite dei detentori a breve termine
I dati on-chain mostrano che i short-term holders (detentori a breve termine) hanno realizzato profitti in più occasioni: il 6 gennaio, con BTC a circa $94.000, furono trasferiti agli exchange oltre 30.000 BTC in utile; un comportamento analogo si è ripetuto quando il prezzo ha superato i $97.000, con più di 40.000 BTC venduti in un solo giorno.
Lo sconto relativo dei detentori a breve termine si è ridotto da circa -22% a -4% negli ultimi due mesi; nonostante ciò il prezzo si è fermato poco sotto la base di costo media degli STH, stimata vicino a $98.300, mentre i prezzi realizzati mostrano valori più alti, dell’ordine di $102.000.
Implicazioni per il mercato e scenari possibili
Il quadro tecnico e on-chain indica due forze contrastanti: acquisti aggressivi che supportano i massimi locali e, contemporaneamente, una presenza di vendite che limita la prosecuzione del rialzo. Se il prezzo dovesse riconquistare con convinzione quota $97.000, i segnali ribassisti più recenti verrebbero indeboliti; al contrario, la perdita di trendline chiave potrebbe portare a una verifica di livelli di supporto più profondi.
Per gli operatori istituzionali e per i market maker, la diminuzione della leva e il calo dell’open interest implicano una minore partecipazione al rialzo e una maggiore probabilità che future accelerazioni richiedano nuovi ingressi di capitale fresco o un rinnovato interesse retail.
Considerazioni finali e avvertenze
La combinazione di dinamiche on-chain (premium, CVD, open interest) e comportamento dei detentori a breve termine suggerisce che il recente pullback non è necessariamente la fine di un trend rialzista, ma rappresenta una fase di consolidamento in cui la domanda spot ha mostrato segni di stanchezza.
Questa panoramica non costituisce consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento. Ogni operazione su criptovalute comporta rischi: è consigliabile effettuare analisi indipendenti, considerare la propria tolleranza al rischio e, quando opportuno, consultare un consulente qualificato prima di prendere decisioni operative.