Record di incassi alla Scala di Milano: oltre 40 milioni di euro

Il Teatro alla Scala ha chiuso il bilancio del 2025 con incassi di biglietteria da record, superiori a 40 milioni di euro (+7,3% rispetto al 2024), mentre il Museo Teatrale alla Scala ha registrato un risultato storico con ricavi per circa 3,4 milioni di euro.

Il teatro e la sua città

Fortunato Ortombina, Sovrintendente e Direttore artistico, ha dichiarato:

“Da quando mi sono insediato ho indicato come priorità l’obiettivo di avvicinare al Teatro il maggior numero possibile di cittadini, non solo di Milano. Un risultato così omogeneo, per spettacoli e visite al Museo, dimostra che abbiamo intrapreso la strada giusta.”

Fortunato Ortombina ha aggiunto:

“Di fronte alle grandi sfide dei prossimi anni, questi numeri ci rassicurano: non solo perché testimoniano una Scala solida sul piano finanziario, ma perché confermano l’identificazione della città con il suo Teatro. Più la Scala è radicata nel territorio, più sarà riconosciuta a livello internazionale.”

Il legame tra istituzione e comunità cittadina è diventato, secondo la direzione, uno dei fattori chiave per la sostenibilità culturale e finanziaria. Questo ancoraggio locale viene considerato strategico anche per l’attrattività turistica: un Teatro vitale favorisce l’indotto e rafforza il ruolo di Milano come polo culturale internazionale.

Incassi record e sale piene

Francesca Agus, direttrice marketing e fund raising, ha detto:

“Il risultato di incasso sull’anno solare è il più alto mai registrato dal Teatro.”

Francesca Agus ha aggiunto:

“Questi dati riflettono anche un tasso di riempimento medio della sala superiore al 90%, inclusi gli spettacoli di repertorio moderno e contemporaneo.”

La direzione ha evidenziato che la percentuale di occupazione è aumentata anche per titoli meno scontati, con successo commerciale e di pubblico per opere come Lady Macbeth di Mcensk di Dmitri Šostakovič, Anna A. di Silvia Colasanti e Il nome della rosa di Francesco Filidei. È cresciuto inoltre il numero delle aziende che sottoscrivono abbonamenti corporate, segnale di un rafforzamento delle relazioni tra impresa e istituzione culturale.

Nel periodo natalizio la campagna “Regala La Scala” ha registrato una risposta molto positiva: la vendita di voucher e regali esperienziali è quasi raddoppiata rispetto all’anno precedente, contribuendo in modo significativo ai ricavi complessivi e alle attività di fidelizzazione del pubblico.

Questi risultati indicano un’efficace strategia di marketing e fundraising, che unisce programmazione artistica, relazioni con il territorio e strumenti commerciali per ampliare la platea e consolidare entrate non pubbliche.

I risultati del Museo

Donatella Brunazzi, Direttrice del Museo, ha spiegato:

“Nel 2025 il Museo ha confermato e superato la tendenza positiva degli anni precedenti, registrando un’affluenza complessiva di 335.262 visitatori, con un incremento di 41.645 presenze rispetto al 2024 (+14%).”

Secondo la direzione, il risultato è stato favorito da una congiuntura favorevole per il turismo a Milano e da una strategia mirata alla diversificazione e qualificazione dell’offerta culturale. Azioni come mostre temporanee, percorsi didattici e iniziative digitali hanno ampliato il pubblico, attirando sia visitatori internazionali sia residenti interessati al patrimonio teatrale.

Il consolidamento dei flussi del Museo Teatrale alla Scala contribuisce a rendere la struttura non solo un luogo di conservazione, ma un centro attivo di produzione culturale e di approfondimento storico-musicale, con ricadute positive sull’immagine e sull’economia culturale della città.

Nel complesso, i risultati economici e di partecipazione del 2025 rafforzano la posizione dell’istituzione come hub culturale: restano però aperte le sfide legate alla sostenibilità a lungo termine, alla diversificazione delle entrate e alla capacità di conciliare programmazione artistica ambiziosa e accessibilità per pubblici eterogenei.



Author: Tony
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