Il porto di Roma batte ogni record di crocieristi
- 16 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Risultato storico per il traffico crocieristico nel porto di Civitavecchia: nel 2025 il transito ha superato i 3,55 milioni di passeggeri, con un incremento del 2,81% rispetto all’anno precedente, consolidando lo scalo laziale come primo porto cruise d’Italia.
I dati sono stati illustrati dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Raffaele Latrofa, e dal direttore generale del Roma cruise terminal, John Portelli.
Raffaele Latrofa e John Portelli hanno dichiarato:
“Rappresenta un nuovo record assoluto per il sistema portuale italiano, visto che lo scalo ha superato, per la prima volta, la soglia dei 3,5 milioni di crocieristi e ha archiviato il suo primato precedente, dello scorso anno. Così si consolida il ruolo strategico di Civitavecchia nel panorama mondiale delle crociere, sia come porto di transito sia, soprattutto, come porto di imbarco e sbarco (homeport).”
L’andamento positivo riguarda sia i passeggeri in transito, cresciuti del 5,4% a 1,82 milioni, sia quelli imbarcati e sbarcati, aumentati dell’1% a 1,72 milioni. Anche il numero degli scali è salito a 862, con un aumento del 2,5% rispetto agli 841 del 2024.
I rappresentanti del porto hanno sottolineato il rafforzamento dell’intera filiera crocieristica, che coinvolge operatori portuali, compagnie di navigazione e fornitori di servizi tecnici e logistici.
Dati e trend
Il risultato di Civitavecchia conferma la centralità del porto nel network mediterraneo delle crociere: l’aumento dei passeggeri e degli scali suggerisce non solo una forte domanda turistica, ma anche una crescente preferenza delle compagnie per l’utilizzo dello scalo come homeport, ossia come punto di imbarco e sbarco stabile.
Dal punto di vista economico, la crescita si traduce in ricadute positive sul territorio: maggiori occupazione diretta e indiretta, incremento della domanda per servizi turistici e logistici e maggiori entrate per attività commerciali e alberghiere collegate alle rotte crocieristiche.
Opere previste e prospettive
Per il 2026 l’Autorità di sistema portuale prevede ulteriori sviluppi legati al completamento delle opere del Pnc (Piano nazionale complementare al Pnrr). Interventi come l’apertura dell’accesso Sud del porto, il nuovo collegamento con l’antemurale e il suo prolungamento dovrebbero migliorare significativamente la funzionalità dello scalo e la mobilità connessa alle crociere.
Raffaele Latrofa ha aggiunto:
“Attendiamo ulteriori risultati molto importanti, anche tenendo conto che il completamento delle opere del Pnc — dall’apertura dell’accesso Sud del porto, fino al nuovo collegamento con l’antemurale e il suo prolungamento — cambieranno radicalmente il volto dello scalo e la funzionalità dei servizi e della mobilità legata proprio alle crociere. Per le quali sono, inoltre, allo studio soluzioni che consentano di continuare a sostenerne la crescita, aumentando la capacità dello scalo di soddisfare tutte le richieste di attracco delle varie compagnie, a partire dal 2027-28.”
Le opere previste mirano ad aumentare la capacità di accosto, ridurre i tempi di attesa e decongestionare le aree portuali, con effetti positivi sull’efficienza operativa. Parallelamente, è importante integrare misure ambientali e infrastrutturali, come l’elettrificazione delle banchine (shore power), la gestione sostenibile dei rifiuti e il potenziamento dei collegamenti viari e ferroviari, per garantire uno sviluppo equilibrato e durevole del traffico crocieristico.
Il risultato di bilancio per il 2025 e le prospettive programmate per gli anni successivi richiederanno coordinamento tra Autorità di sistema portuale, compagnie di crociera, amministrazioni locali e operatori privati, al fine di massimizzare i benefici economici e minimizzare gli impatti ambientali e logistici.