Il grande ritorno del web3 nel 2026

Leonard Dorlöchter ha spiegato:

“Si può costruire una rete decentralizzata di dispositivi IoT… e riconvertire quei flussi in token.”

Per chi progetta e sviluppa, la lezione è chiara: contano i ricavi, ma conta anche il tipo di valore prodotto. Con un’adozione più ampia, diventa cruciale dimostrare utilità reale, sostenibilità economica e modelli che possano integrarsi con mercati e regolamentazioni esistenti.

L’economia delle macchine e la coordinazione on-chain

Il concetto di machine economy descrive un orizzonte in cui dispositivi, robot e agenti autonomi scambiano valore e servizi tra loro e con gli esseri umani, spesso coordinandosi on-chain per aumentare efficienza e trasparenza.

Leonard Dorlöchter ha definito il fenomeno così:

“Qualsiasi dispositivo, robot o agente che transazioni autonomamente tra loro o anche con gli esseri umani.”

Nel 2025 si sono visti progressi significativi nella standardizzazione: sono stati pubblicati protocolli che facilitano la scoperta di servizi e l’interazione tra agenti su piattaforme diverse, operazioni indispensabili per portare questi sistemi in produzione.

Leonard Dorlöchter ha commentato sul lavoro di standardizzazione:

“Gran parte del lavoro di base in termini di standardizzazione è avvenuto l’anno scorso.”

Leonard Dorlöchter ha aggiunto:

“Ora sta veramente entrando in produzione.”

Per Dorlöchter la posta in gioco non è solo la praticità d’uso: la blockchain può essere l’elemento abilitante per la costruzione di infrastrutture neutre a livello globale, a condizione che la decentralizzazione rimanga un principio fondamentale anche mentre aumenta l’interesse regolatorio e dell’opinione pubblica.

Leonard Dorlöchter ha affermato:

“La tecnologia blockchain è la tecnologia abilitante che ci permette, come società globale, di costruire infrastrutture neutrali.”

Guardando al futuro, si prevede un aumento degli agenti autonomi che operano on-chain: questi agenti potranno generare reddito in modo indipendente e acquistare risorse per continuare a funzionare senza intervento umano costante.

Leonard Dorlöchter ha osservato:

“Gli agenti guadagneranno in modo indipendente… e acquisteranno risorse autonomamente per continuare a funzionare.”

Implicazioni regolatorie e di governance

L’avanzamento dei DePIN e della machine economy solleva questioni importanti sul fronte normativo, della sicurezza e della governance. Autorità nazionali e organismi di standardizzazione si trovano a dover bilanciare incentivo all’innovazione, protezione dei consumatori e gestione dei rischi legati a dati e infrastrutture critiche.

Per esempio, l’integrazione di dispositivi IoT su reti decentralizzate richiede protocolli di sicurezza condivisi, definizioni chiare di responsabilità legale in caso di malfunzionamenti e meccanismi di supervisione che non compromettano la natura distribuita dei sistemi.

L’interfaccia tra policy pubbliche e standard tecnici sarà determinante: norme trasparenti e interoperabilità favoriranno l’adozione istituzionale e commerciale, mentre regole troppo rigide potrebbero frenare l’innovazione o spingere progetti verso soluzioni meno decentralizzate.

Dove seguire il dibattito e il confronto tecnico

Chi desidera approfondire le dinamiche emerse nel 2025 e le prospettive per il 2026 può trovare conversazioni tecniche e analisi specialistiche in podcast e pubblicazioni dedicate al settore. Tra questi, il programma Byte-Sized Insight ha dedicato un episodio ai temi trattati qui, con interviste a protagonisti dell’ecosistema.

Le discussioni pubbliche, i documenti tecnici e le attività dei laboratori di ricerca e delle comunità open source saranno fondamentali per comprendere l’evoluzione delle tecnologie e per valutare rischi e opportunità con approccio informato.

Chiusura e affidabilità dell’informazione

Cointelegraph mantiene un impegno verso un giornalismo indipendente e trasparente; i lettori sono incoraggiati a verificare le informazioni e a consultare fonti tecniche e regolatorie per approfondire gli aspetti più complessi di questo sviluppo.

Leonard Dorlöchter ha aggiunto:

“I ricavi di protocollo sono finiti al centro dell’attenzione.”

Una delle spinte principali verso i fondamentali è arrivata dai DePIN (reti decentralizzate di infrastrutture fisiche), progetti che mirano a costruire servizi capaci di generare ricavi misurabili e sostenibili.

Leonard Dorlöchter ha osservato:

“Stiamo osservando ricavi precoci, ricavi reali che si stanno verificando all’interno dei DePIN.”

Leonard Dorlöchter ha spiegato:

“Si può costruire una rete decentralizzata di dispositivi IoT… e riconvertire quei flussi in token.”

Per chi progetta e sviluppa, la lezione è chiara: contano i ricavi, ma conta anche il tipo di valore prodotto. Con un’adozione più ampia, diventa cruciale dimostrare utilità reale, sostenibilità economica e modelli che possano integrarsi con mercati e regolamentazioni esistenti.

L’economia delle macchine e la coordinazione on-chain

Il concetto di machine economy descrive un orizzonte in cui dispositivi, robot e agenti autonomi scambiano valore e servizi tra loro e con gli esseri umani, spesso coordinandosi on-chain per aumentare efficienza e trasparenza.

Leonard Dorlöchter ha definito il fenomeno così:

“Qualsiasi dispositivo, robot o agente che transazioni autonomamente tra loro o anche con gli esseri umani.”

Nel 2025 si sono visti progressi significativi nella standardizzazione: sono stati pubblicati protocolli che facilitano la scoperta di servizi e l’interazione tra agenti su piattaforme diverse, operazioni indispensabili per portare questi sistemi in produzione.

Leonard Dorlöchter ha commentato sul lavoro di standardizzazione:

“Gran parte del lavoro di base in termini di standardizzazione è avvenuto l’anno scorso.”

Leonard Dorlöchter ha aggiunto:

“Ora sta veramente entrando in produzione.”

Per Dorlöchter la posta in gioco non è solo la praticità d’uso: la blockchain può essere l’elemento abilitante per la costruzione di infrastrutture neutre a livello globale, a condizione che la decentralizzazione rimanga un principio fondamentale anche mentre aumenta l’interesse regolatorio e dell’opinione pubblica.

Leonard Dorlöchter ha affermato:

“La tecnologia blockchain è la tecnologia abilitante che ci permette, come società globale, di costruire infrastrutture neutrali.”

Guardando al futuro, si prevede un aumento degli agenti autonomi che operano on-chain: questi agenti potranno generare reddito in modo indipendente e acquistare risorse per continuare a funzionare senza intervento umano costante.

Leonard Dorlöchter ha osservato:

“Gli agenti guadagneranno in modo indipendente… e acquisteranno risorse autonomamente per continuare a funzionare.”

Implicazioni regolatorie e di governance

L’avanzamento dei DePIN e della machine economy solleva questioni importanti sul fronte normativo, della sicurezza e della governance. Autorità nazionali e organismi di standardizzazione si trovano a dover bilanciare incentivo all’innovazione, protezione dei consumatori e gestione dei rischi legati a dati e infrastrutture critiche.

Per esempio, l’integrazione di dispositivi IoT su reti decentralizzate richiede protocolli di sicurezza condivisi, definizioni chiare di responsabilità legale in caso di malfunzionamenti e meccanismi di supervisione che non compromettano la natura distribuita dei sistemi.

L’interfaccia tra policy pubbliche e standard tecnici sarà determinante: norme trasparenti e interoperabilità favoriranno l’adozione istituzionale e commerciale, mentre regole troppo rigide potrebbero frenare l’innovazione o spingere progetti verso soluzioni meno decentralizzate.

Dove seguire il dibattito e il confronto tecnico

Chi desidera approfondire le dinamiche emerse nel 2025 e le prospettive per il 2026 può trovare conversazioni tecniche e analisi specialistiche in podcast e pubblicazioni dedicate al settore. Tra questi, il programma Byte-Sized Insight ha dedicato un episodio ai temi trattati qui, con interviste a protagonisti dell’ecosistema.

Le discussioni pubbliche, i documenti tecnici e le attività dei laboratori di ricerca e delle comunità open source saranno fondamentali per comprendere l’evoluzione delle tecnologie e per valutare rischi e opportunità con approccio informato.

Chiusura e affidabilità dell’informazione

Cointelegraph mantiene un impegno verso un giornalismo indipendente e trasparente; i lettori sono incoraggiati a verificare le informazioni e a consultare fonti tecniche e regolatorie per approfondire gli aspetti più complessi di questo sviluppo.

L’anno 2026 si è aperto con una divisione ormai familiare nel mondo delle criptovalute: da un lato, una progressiva maturazione dell’ecosistema; dall’altro, il rischio di perdere quell’identità decentralizzata che lo contraddistingue.

Dopo anni dominati dalla speculazione, il 2025 è stato il momento in cui costruttori e investitori si sono concentrati sui fondamentali, dimostrando che la tecnologia blockchain può sostenere beni, servizi e infrastrutture nel mondo reale.

DePIN avvicina la crypto al mondo reale

Secondo Leonard Dorlöchter, cofondatore di peaq, il 2025 ha segnato un punto di svolta nella valutazione dei progetti: gli investitori hanno iniziato a guardare con più attenzione ai risultati concreti piuttosto che ai soli cicli speculativi.

Leonard Dorlöchter ha detto:

“I fondamentali hanno cominciato a contare sempre di più.”

Leonard Dorlöchter ha aggiunto:

“I ricavi di protocollo sono finiti al centro dell’attenzione.”

Una delle spinte principali verso i fondamentali è arrivata dai DePIN (reti decentralizzate di infrastrutture fisiche), progetti che mirano a costruire servizi capaci di generare ricavi misurabili e sostenibili.

Leonard Dorlöchter ha osservato:

“Stiamo osservando ricavi precoci, ricavi reali che si stanno verificando all’interno dei DePIN.”

Leonard Dorlöchter ha spiegato:

“Si può costruire una rete decentralizzata di dispositivi IoT… e riconvertire quei flussi in token.”

Per chi progetta e sviluppa, la lezione è chiara: contano i ricavi, ma conta anche il tipo di valore prodotto. Con un’adozione più ampia, diventa cruciale dimostrare utilità reale, sostenibilità economica e modelli che possano integrarsi con mercati e regolamentazioni esistenti.

L’economia delle macchine e la coordinazione on-chain

Il concetto di machine economy descrive un orizzonte in cui dispositivi, robot e agenti autonomi scambiano valore e servizi tra loro e con gli esseri umani, spesso coordinandosi on-chain per aumentare efficienza e trasparenza.

Leonard Dorlöchter ha definito il fenomeno così:

“Qualsiasi dispositivo, robot o agente che transazioni autonomamente tra loro o anche con gli esseri umani.”

Nel 2025 si sono visti progressi significativi nella standardizzazione: sono stati pubblicati protocolli che facilitano la scoperta di servizi e l’interazione tra agenti su piattaforme diverse, operazioni indispensabili per portare questi sistemi in produzione.

Leonard Dorlöchter ha commentato sul lavoro di standardizzazione:

“Gran parte del lavoro di base in termini di standardizzazione è avvenuto l’anno scorso.”

Leonard Dorlöchter ha aggiunto:

“Ora sta veramente entrando in produzione.”

Per Dorlöchter la posta in gioco non è solo la praticità d’uso: la blockchain può essere l’elemento abilitante per la costruzione di infrastrutture neutre a livello globale, a condizione che la decentralizzazione rimanga un principio fondamentale anche mentre aumenta l’interesse regolatorio e dell’opinione pubblica.

Leonard Dorlöchter ha affermato:

“La tecnologia blockchain è la tecnologia abilitante che ci permette, come società globale, di costruire infrastrutture neutrali.”

Guardando al futuro, si prevede un aumento degli agenti autonomi che operano on-chain: questi agenti potranno generare reddito in modo indipendente e acquistare risorse per continuare a funzionare senza intervento umano costante.

Leonard Dorlöchter ha osservato:

“Gli agenti guadagneranno in modo indipendente… e acquisteranno risorse autonomamente per continuare a funzionare.”

Implicazioni regolatorie e di governance

L’avanzamento dei DePIN e della machine economy solleva questioni importanti sul fronte normativo, della sicurezza e della governance. Autorità nazionali e organismi di standardizzazione si trovano a dover bilanciare incentivo all’innovazione, protezione dei consumatori e gestione dei rischi legati a dati e infrastrutture critiche.

Per esempio, l’integrazione di dispositivi IoT su reti decentralizzate richiede protocolli di sicurezza condivisi, definizioni chiare di responsabilità legale in caso di malfunzionamenti e meccanismi di supervisione che non compromettano la natura distribuita dei sistemi.

L’interfaccia tra policy pubbliche e standard tecnici sarà determinante: norme trasparenti e interoperabilità favoriranno l’adozione istituzionale e commerciale, mentre regole troppo rigide potrebbero frenare l’innovazione o spingere progetti verso soluzioni meno decentralizzate.

Dove seguire il dibattito e il confronto tecnico

Chi desidera approfondire le dinamiche emerse nel 2025 e le prospettive per il 2026 può trovare conversazioni tecniche e analisi specialistiche in podcast e pubblicazioni dedicate al settore. Tra questi, il programma Byte-Sized Insight ha dedicato un episodio ai temi trattati qui, con interviste a protagonisti dell’ecosistema.

Le discussioni pubbliche, i documenti tecnici e le attività dei laboratori di ricerca e delle comunità open source saranno fondamentali per comprendere l’evoluzione delle tecnologie e per valutare rischi e opportunità con approccio informato.

Chiusura e affidabilità dell’informazione

Cointelegraph mantiene un impegno verso un giornalismo indipendente e trasparente; i lettori sono incoraggiati a verificare le informazioni e a consultare fonti tecniche e regolatorie per approfondire gli aspetti più complessi di questo sviluppo.