Ucraina: l’Italia ribadisce il sostegno a Kiev, due deputati della Lega votano no; Crosetto: qualcuno si vergogna di aiutare Kiev
- 15 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Guido Crosetto ha detto:
“Qualcuno si vergogna di aiutare Kiev, io ne sono fiero.”
Guido Crosetto ha aggiunto:
“Non esistono mezzi intrinsecamente buoni o cattivi, ma strumenti che possono essere impiegati in modo positivo o negativo. Un’arma diventa negativa quando viene usata contro persone innocenti; tuttavia, se impedisce che un’altra arma colpisca un ospedale, una centrale elettrica o un edificio civile, assume una diversa valenza. Lo spirito con cui Italia ha sostenuto finora Ucraina è stato quello di contrastare chi intende distruggere e piegare la popolazione ucraina. Se alcuni di voi ne sono imbarazzati, io mi sento orgoglioso.”
Il passaggio è stato interpretato come un messaggio indirizzato alla componente della coalizione guidata dalla Lega e da Matteo Salvini, che in più occasioni ha mostrato riserve rispetto a nuovi aiuti militari a Kiev.
Surreale parlare di invio di soldati europei
Il ministro della Difesa ha definito «surreale» l’idea di discutere oggi l’ipotesi di invio di truppe europee in Ucraina nel cosiddetto “giorno dopo” di un eventuale cessate il fuoco. Nel suo intervento alla Camera, Crosetto ha sottolineato che qualsiasi accordo per una tregua dovrà essere accettato da Russia, e che è plausibile che una delle condizioni poste da Mosca sia il divieto di presenza militare europea sul territorio ucraino.
Secondo il ministro, basare il dibattito politico su scenari che non tengono conto di tali condizioni rischia di rendere il confronto poco realistico. Ha invitato a valutare con attenzione i vincoli imposti dalle controparti e le concrete possibilità operative di una presenza internazionale sul terreno.
Risoluzione del centrodestra: continuare il sostegno a Ucraina con Nato, Ue e G7
La maggioranza ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a proseguire il supporto a Ucraina in coordinamento con la Nato, la Unione europea, i paesi del G7 e gli altri alleati internazionali. Il sostegno dovrà essere coerente con gli impegni già assunti e orientato a tutelare la popolazione, le infrastrutture critiche e, più in generale, la sicurezza europea.
La risoluzione indica inoltre l’obiettivo di sostenere l’azione diplomatica italiana per favorire iniziative volte a un cessate il fuoco e al proseguimento del negoziato, con l’intento di giungere a una pace duratura e giusta che rispetti la sovranità di Ucraina nel decidere il proprio futuro.
Tra gli impegni previsti c’è anche il rafforzamento del contributo italiano alla resilienza energetica, alla ricostruzione e alla stabilizzazione macro-finanziaria di Ucraina, in coordinamento con la piattaforma dei donatori del G7. Questo comprende forme di cooperazione industriale e partenariati strategici, con l’obiettivo di favorire sicurezza, cooperazione e crescita europea e di coinvolgere il tessuto imprenditoriale nazionale, anche attraverso programmi europei in corso di attuazione.
La risoluzione sollecita inoltre il Governo a garantire un’informazione adeguata al Parlamento sull’attuazione del decreto relativo all’Ucraina e sugli sviluppi dei negoziati internazionali, assicurando il rispetto delle prerogative parlamentari e la massima trasparenza compatibile con la tutela delle informazioni classificate.
Infine, viene valorizzato il potenziamento degli aiuti civili, sanitari, logistici e umanitari per rispondere alle esigenze di protezione della popolazione e delle infrastrutture essenziali, in linea con le posizioni espresse dall’assemblea parlamentare.
Dal punto di vista politico, il testo riflette la volontà del centrodestra di mantenere una linea di sostegno coordinata con gli alleati euro-atlantici, pur nel contesto di tensioni interne alla coalizione che richiedono equilibrio tra esigenze di politica estera, controllo parlamentare e sensibilità dell’opinione pubblica.