Coinbase abbandona il sostegno al disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute
- 15 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Coinbase, uno dei principali exchange di criptovalute negli Stati Uniti, ha annunciato il ritiro del proprio sostegno al Digital Asset Market Clarity Act, definendo l’attuale bozza del provvedimento più dannosa che utile per il settore. La decisione è stata comunicata dal CEO Brian Armstrong, che ha avvertito della necessità di rivedere il testo prima di poterlo appoggiare.
Brian Armstrong said:
“This version would be materially worse than the current status quo. We’d rather have no bill than a bad bill. Hopefully we can all get to a better draft.”
Le preoccupazioni di Coinbase
Secondo Coinbase, la bozza del provvedimento presenta diverse criticità strutturali che potrebbero ostacolare l’innovazione e aumentare i rischi per la privacy dei consumatori. Tra i punti contestati vi sono quelle che la società descrive come restrizioni sulle tokenized equities e ampi limiti per la decentralized finance (DeFi), oltre a meccanismi che consentirebbero alle autorità di avere accesso estensivo ai registri finanziari.
Brian Armstrong said:
“After reviewing the Senate Banking draft text over the last 48hrs, Coinbase unfortunately can’t support the bill as written.”
Tra le altre riserve segnalate c’è la possibile riduzione di competenze della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) a favore di un accresciuto ruolo della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), con il timore che ciò determini un approccio di tipo «regulation by enforcement» che ha caratterizzato alcuni interventi normativi recenti.
Coinbase ha inoltre segnalato il rischio che alcune disposizioni possano indebolire gli incentivi su alcune tipologie di stablecoin, oltre a favorire la protezione delle banche tradizionali rispetto alla concorrenza delle nuove forme di offerta finanziaria.
Reazioni all’interno del settore
Le opinioni nel settore cripto appaiono divise: alcuni operatori ritengono necessario un quadro normativo chiaro che definisca struttura di mercato e regole, mentre altri temono che la bozza attuale produca effetti opposti agli obiettivi dichiarati.
James Seyffart said:
“This is not what we wanna see/hear with regard to CLARITY. This industry needs a market structure bill.”
Alcuni dirigenti mostrano però ottimismo sul fatto che il processo legislativo possa risolvere le criticità mediante emendamenti e confronti tecnici durante la fase di markup.
Brad Garlinghouse said:
“I remain optimistic that issues can be resolved through the mark-up process.”
Brad Garlinghouse added:
“A massive step forward in providing workable frameworks for crypto, while continuing to protect consumers. This bill’s success is crypto’s success.”
Prossime tappe legislative
La bozza è stata pubblicata e la tempistica legislativa prevede una fase di mark-up in commissione, momento nel quale i senatori possono proporre emendamenti e modifiche. Il markup è un passaggio cruciale perché può trasformare la forma e il contenuto del provvedimento prima di un eventuale voto in aula.
Senate Committee on Agriculture, Nutrition and Forestry è l’organo che ha in programma di esaminare il testo: durante quella seduta i legislatori valuteranno le proposte di aggiustamento tecnico e politico per affrontare le obiezioni sollevate da operatori e stakeholder.
Paul Atkins said:
“I’m bullish on the chances of the bill being signed this year.”
Implicazioni istituzionali e per i consumatori
Se approvata nella forma attuale, la normativa potrebbe ridefinire i confini di competenza tra autorità di vigilanza, influenzare la traiettoria dell’innovazione nelle tecnologie finanziarie e incidere sulle garanzie di riservatezza degli utenti. Anche l’assetto competitivo tra banche tradizionali e nuove piattaforme di finanza digitale verrebbe toccato, con potenziali effetti sui rendimenti offerti agli utenti e sulla stabilità dei depositi bancari.
Per questi motivi molte aziende del settore chiedono che il testo legislativo venga perfezionato con interventi mirati: chiarimenti tecnici, salvaguardie per la privacy, definizioni puntuali delle competenze regolamentari e disposizioni che non ostacolino l’innovazione ma garantiscano al contempo la tutela dei consumatori.
Il confronto tra legislatori, autorità di vigilanza e imprese risulterà determinante per il contenuto finale della norma e per il equilibrio tra regolazione, protezione degli utenti e sviluppo del mercato delle risorse digitali.