Borsa in fermento: Europa pronta a un’apertura positiva dopo le parole di Trump sull’Iran
- 15 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Si profila un avvio di giornata favorevole per le borse europee: la possibilità di un intervento militare statunitense in Iran sembra attenuarsi e gli investitori continuano a privilegiare una rotazione dai titoli tecnologici verso settori più ciclici.
Contesto macroeconomico e stagione degli utili
Gli ultimi dati dagli Stati Uniti non hanno modificato l’aspettativa prevalente che il primo taglio dei tassi da parte della Fed non avverrà prima della metà dell’anno; sul fronte europeo, gli operatori attendono le rilevazioni sull’inflazione in Spagna e in Francia e i dati sulla produzione industriale in Italia.
Negli USA il calendario include, tra le altre variabili monitorate, l’indice della Filadelfia Fed, i prezzi all’importazione e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione. Prosegue inoltre la stagione delle trimestrali con la pubblicazione dei conti di altri grandi istituti bancari, che saranno osservati per valutare la tenuta dei margini e la qualità del credito.
Mercati europei e valute
I future sull’Eurostoxx 50 mostrano un rialzo dello 0,57%, mentre i contratti sul Ftse Mib registrano un progresso dello 0,25%, riflettendo un clima di maggiore propensione al rischio.
Sul mercato valutario la moneta unica scivola a 1,1632 rispetto al dollaro, dopo la chiusura precedente a 1,1650. L’euro quota inoltre 184,55 verso lo yen, mentre il rapporto dollaro/yen si attesta a 158,68.
Energia e materie prime
I prezzi del petrolio segnano una flessione per la prima volta in sei sedute, dopo che il presidente Donald Trump ha adottato toni più concilianti nei confronti di Teheran, indicando un ridimensionamento delle tensioni.
Donald Trump ha dichiarato:
“Le uccisioni di civili si sono fermate.”
Il future di febbraio sul WTI scende del 3,32% a 59,96 dollari al barile, mentre il Brent per marzo cede il 3,23% a 64,37 dollari. Il gas naturale ad Amsterdam registra un aumento dello 0,5% a 32 euro per megawattora.
Tra le materie prime, l’oro con consegna spot arretra dello 0,37% a 4.609 dollari l’oncia, mentre l’argento evidenzia una flessione superiore al 2%.
Mercati asiatici e chiusure
Le borse asiatiche chiudono in calo nella sessione odierna, in un contesto di presa di beneficio dopo i recenti progressi e con gli operatori attenti all’evoluzione geopolitica e ai dati macro internazionali.
A Tokyo il Nikkei perde lo 0,42%, chiudendo a 54.110,50 punti, in contrazione di 230,73 punti rispetto alla seduta precedente.
Nel complesso la giornata sarà guidata dall’attenzione su indicatori economici e risultati societari: gli investitori valutano il possibile impatto sulle prospettive di crescita e sull’orientamento delle banche centrali, con implicazioni sui flussi tra asset rischiosi e rifugi tradizionali.