Il gruppo Fibonacci diventa Finomnia e inaugura una nuova era

Finomnia nasce come nuovo marchio derivato dall’evoluzione del gruppo Fibonacci, con l’obiettivo di affermarsi a livello europeo come fornitore di soluzioni software per il settore dei servizi finanziari, coprendo l’intero ciclo del credito e promuovendo l’innovazione in ambiti spesso lenti nella digitalizzazione.

Composizione del gruppo e numeri chiave

Il gruppo riformulato riunisce oltre 1.200 dipendenti e registra un fatturato aggregato di circa 160 milioni di euro, frutto dell’integrazione delle società acquisite negli ultimi anni sotto l’ombrello dei fondi Apax.

Tra le realtà confluite nel nuovo soggetto figurano Ocs, Finwave, Quid e Alvantia, oltre al consolidamento di altermAInd, nata dalla collaborazione con illimity e successivamente passata sotto il controllo di Banca Ifis. Il gruppo dichiara un Ebitda stimato in 60 milioni di euro per il 2025.

Strategia e piani di espansione

Andrea Pettinelli ha dichiarato:

“Con le competenze e le soluzioni delle realtà integrate, intendiamo rafforzare la nostra presenza in Italia e puntare all’espansione in Europa, con particolare attenzione a Francia e Germania. Abbiamo già siglato un contratto con Crédit Agricole per la consumer finance e guardiamo con interesse anche a opportunità di acquisizione in questi mercati.”

Il gruppo mira a una crescita organica contenuta, nell’ordine del 6-7% annuo, con l’obiettivo di incrementare la redditività di circa un punto percentuale ogni anno, consolidando una struttura dei ricavi e dei margini più resistente rispetto alla media del mercato del software finanziario.

Mercato, tecnologie e intelligenza artificiale

Le previsioni di mercato segnalano una crescita del comparto dei servizi finanziari fino a circa 16,3 miliardi di dollari entro la fine del decennio, rispetto ai 9,7 miliardi del 2024, con una quota significativa del volume concentrata sui pagamenti, mentre il valore attribuito al lending e agli investimenti risulta particolarmente rilevante.

L’espansione della intelligenza artificiale è uno dei fattori trainanti del settore: le stime indicano un salto verso 5,5 miliardi di dollari rispetto a 1,4 miliardi del 2024. Finomnia intende porre l’AI al centro dell’offerta, capitalizzando sulle competenze maturate in altermAInd per sviluppare soluzioni trasversali e agenti intelligenti capaci di automatizzare processi ripetitivi e aumentare efficienza operativa nel ciclo del credito.

Offerta integrata e aree di business

La proposta commerciale di Finomnia è organizzata come un’offerta end-to-end che combina sviluppo software, servizi cloud, AI e strategie di gestione dei dati per accompagnare le banche e gli istituti finanziari nelle trasformazioni digitali. Al momento il gruppo non coinvolge il comparto assicurativo.

I prodotti e i servizi sono articolati in quattro principali aree di business: consumer finance, corporate solutions, banking & regtech e retail & corporate banking. Queste aree includono soluzioni per credito al consumo, mutui, leasing e factoring, core banking, regtech e finanza strutturata, con l’obiettivo di offrire piattaforme integrate per la gestione end-to-end del credito.

L’aggregazione di competenze e tecnologie permetterà alle istituzioni finanziarie clienti di accelerare progetti di digitalizzazione, migliorare la compliance normativa e ottimizzare processi critici, riducendo tempi e costi operativi attraverso l’automazione e l’adozione di modelli analitici basati sui dati.

Sul piano internazionale, la strategia commerciale e industriale del gruppo punta a sfruttare sinergie tra mercati maturi come Francia e Germania, dove la domanda di soluzioni software per la finanza è elevata, e ad esplorare possibili acquisizioni mirate per consolidare la posizione competitiva nel corto e medio termine.



Author: Tony
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