Bitchat conquista l’App Store di Apple in Uganda: l’app più scaricata

è diventata l’app più scaricata in Uganda mentre le autorità statali hanno confermato che l’accesso a Internet è stato interrotto e rimarrà bloccato durante le elezioni presidenziali, in programma a partire da giovedì.

Si tratta della terza tornata elettorale consecutiva in cui le autorità ugandesi sospendono l’accesso alla rete. Le istituzioni governative sostengono che la misura sia necessaria per limitare la diffusione di disinformazione online; critici e osservatori avvertono invece che l’interruzione ostacola la circolazione di informazioni rilevanti sul voto e può compromettere la trasparenza del processo elettorale.

Dettagli sull’interruzione

Secondo la dichiarazione dell’esecutivo della Uganda Communications Commission, l’interruzione è entrata in vigore martedì alle 18:00 ora locale. Le autorità hanno descritto l’azione come misura preventiva per contenere messaggi falsi che potrebbero destabilizzare la situazione durante il periodo elettorale.

Nyombi Thembo ha detto:

“Perché usereste Bitchat quando c’è Internet? Internet ci sarà, usate Internet.”

Nella stessa dichiarazione Thembo ha affermato che il suo team dispone di capacità tecniche per intervenire anche su applicazioni alternative, sottolineando l’intento di controllare canali di comunicazione che ritengono potenzialmente pericolosi per la sicurezza pubblica.

Diffusione e caratteristiche dell’app

Bitchat è un’app di messaggistica crittografata che funziona senza accesso a Internet, sfruttando reti mesh via Bluetooth per trasferire messaggi fra dispositivi vicini. In assenza della rete mobile, l’app è rapidamente balzata ai vertici delle classifiche di download sull’Apple App Store e sul Google Play in Uganda.

Tra le altre applicazioni in cima alle classifiche figurano strumenti per la connessione sicura come le VPN, a conferma che la popolazione cerca soluzioni per aggirare i blocchi e mantenere l’accesso a notizie e comunicazioni.

Dati pubblicati all’inizio dell’anno indicavano che l’app aveva superato i 400.000 download, cifra che probabilmente è aumentata con l’aggravarsi della restrizione dell’accesso alla rete.

Precedenti e contesto nazionale

Le interruzioni di connessione non sono una novità in Uganda. Nel 2016 il presidente di lungo corso Yoweri Museveni ordinò un blocco nazionale dell’accesso a Internet e ai social media citando motivi di ordine pubblico; situazione analoga si verificò nel 2021, quando un blackout di quattro giorni coincise con la notte elettorale.

Queste misure hanno suscitato preoccupazioni tra organizzazioni per i diritti digitali e osservatori internazionali: limitare l’accesso a Internet durante le elezioni può ostacolare il lavoro dei giornalisti, la comunicazione dei candidati e la capacità degli osservatori di documentare eventuali irregolarità.

Dal punto di vista istituzionale, la Uganda Communications Commission ha competenze tecniche e regolamentari sulle telecomunicazioni nel paese; tuttavia, la gestione delle interruzioni solleva interrogativi sul bilanciamento tra sicurezza e diritto all’informazione, nonché sulle garanzie legali e sui meccanismi di controllo parlamentare e giudiziario.

Uso globale di Bitchat in situazioni di crisi

Applicazioni basate su reti mesh e comunicazioni offline come Bitchat sono state adottate in diverse parti del mondo in risposta a blackout o censure. In settembre, quasi 50.000 utenti in Nepal si sono rivolti all’app per aggirare una sospensione temporanea dei social media durante manifestazioni contro la corruzione; pochi giorni dopo, casi analoghi sono stati segnalati in Madagascar.

In contesti di calamità naturali l’impiego di tali strumenti è aumentato: in novembre molti residenti di alcune isole dei Caraibi hanno utilizzato l’app dopo il passaggio dell’uragano Melissa, che ha interrotto le comunicazioni tradizionali.

Conseguenze tecnologiche e contromisure

La diffusione di app che funzionano senza Internet mette in luce sia la resilienza tecnologica sia le sfide normative. Da un lato queste soluzioni garantiscono canali alternativi di comunicazione per popolazioni isolate o soggette a censura; dall’altro sollevano questioni su sicurezza, abuso e controllo degli stessi strumenti da parte di operatori pubblici o privati.

Un aumento nell’uso di VPN, reti mesh e tecnologie di cifratura rende più complessa l’applicazione di blocchi selettivi e apre dibattiti su come bilanciare sicurezza nazionale e diritti digitali. Le istituzioni internazionali, le organizzazioni della società civile e gli organismi elettorali osservano con attenzione l’evoluzione della situazione, sottolineando l’importanza di accesso indipendente all’informazione durante processi democratici.

Prospettive e impatto immediato

L’interruzione dell’accesso a Internet in prossimità delle elezioni modifica profondamente il contesto comunicativo e informativo del paese: riduce la portata delle notizie verificate, complica il lavoro dei media e può influenzare la capacità degli elettori di prendere decisioni informate. Allo stesso tempo, la rapida adozione di soluzioni alternative dimostra una domanda diffusa di strumenti che preservino la connettività anche in condizioni avverse.

La situazione rimane fluida: sarà importante monitorare gli sviluppi, la reazione delle istituzioni nazionali e internazionali e l’impatto sulle garanzie democratiche e sui diritti digitali dei cittadini.