Il nuovo sindaco di New York Mamdani assicura di non possedere criptovalute e di non comprare la memecoin di Adams

Zohran Mamdani, sindaco di New York, ha dichiarato lunedì di non possedere criptovalute e di non avere intenzione di investire in asset digitali, prendendo le distanze dalle iniziative legate alle crypto promosse dal suo predecessore.

Zohran Mamdani ha risposto alla domanda sulla detenzione di criptovalute:

“No.”

Zohran Mamdani ha aggiunto riguardo al nuovo token lanciato dall’ex sindaco:

“Non ho interesse ad acquistare il NYC Token.”

Le dichiarazioni sono state rilasciate durante un incontro con la stampa tenutosi al Samson Stages. La presa di posizione segna un netto distacco rispetto all’attività pubblica più recente dell’ex primo cittadino.

Nei giorni precedenti, Eric Adams aveva lanciato un nuovo memecoin chiamato NYC Token, annunciando che i proventi sarebbero stati destinati a iniziative educative e ad altri progetti sociali. Il lancio, tuttavia, è stato seguito da segnalazioni — non confermate ufficialmente — secondo cui il team alla base del token avrebbe rimosso liquidità, causando perdite per gli investitori e alimentando accuse di rug pull.

Nicolai Sondergaard, analista della società di ricerca Nansen, ha commentato il progetto di Adams:

“Dal comportamento di rimozione della liquidità, sembra rientrare nella casistica definita come ‘rug pull’. Ciò ha effettivamente intrappolato molti trader, costringendoli a vendere in un contesto di liquidità ridotta; reintrodurre liquidità non cancella i danni già provocati.”

Durante la campagna, Mamdani aveva posto l’accento sull’accessibilità economica per i residenti di New York e, prima delle elezioni di novembre — che ha vinto con il 50,8% dei voti — si era mantenuto in larga parte distante da posizioni favorevoli alle crypto. Quando ricopriva il ruolo nell’Assemblea della città di New York nel 2023, aveva invece sostenuto un disegno di legge volto a rafforzare le tutele per i consumatori nei confronti degli emittenti di stablecoin.

La sua candidatura aveva incontrato resistenze all’interno del mondo crypto, con critiche provenienti da figure di rilievo come Tyler Winklevoss e David Sacks, noti per il loro sostegno all’industria digitale e per il ruolo di interlocutori influenti nel settore.

Cosa potrebbe cambiare per le crypto a New York sotto l’amministrazione Mamdani

Nei primi giorni in carica, Mamdani ha indicato che l’amministrazione intende perseguire un’agenda focalizzata su sicurezza, accessibilità economica e opportunità diffuse, delineando un approccio diverso rispetto alle gestioni precedenti. Questo orientamento politico suggerisce una maggiore attenzione agli impatti sociali ed economici delle tecnologie finanziarie, piuttosto che alla semplice promozione del settore.

Il suo successore, Eric Adams, aveva invece espresso pubblicamente un forte sostegno per norme e politiche favorevoli all’industria cripto, sottolineando anche scelte simboliche come l’accettazione delle prime tre buste paga da sindaco in Bitcoin nel 2022. Le differenze di impostazione tra i due sindaci riflettono posizioni contrastanti su come bilanciare innovazione, attrazione di imprese e protezione dei cittadini.

Dal punto di vista istituzionale, le decisioni del sindaco possono influenzare diversi ambiti: la regolamentazione municipale, la cooperazione con autorità statali e federali, i criteri per gli appalti pubblici, le politiche di controllo e contrasto alle frodi, e gli incentivi per startup e imprese del settore. Inoltre, provvedimenti locali su tutele dei consumatori e requisiti di trasparenza possono avere effetti concreti sulla fiducia degli investitori e sulla capacità delle piattaforme di operare nella città.

Osservatori del settore e operatori locali seguiranno con attenzione i prossimi passi del governo cittadino per valutare se verranno introdotte misure regolatorie, programmi di tutela per gli utenti o iniziative per favorire l’innovazione compatibile con gli interessi pubblici.