Boeing consegna 600 aerei nel 2025, record degli ultimi sette anni
- 13 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Boeing ha consegnato nel 2025 circa 600 aeromobili, il numero più elevato dal 2018, quando le consegne erano arrivate a 806 unità, segnalando un progressivo ritorno a una produzione più stabile dopo anni caratterizzati da problemi di qualità e interruzioni nella catena produttiva.
Solo a dicembre sono stati trasferiti alle compagnie aeree 63 aerei, tra cui circa 45 velivoli a fusoliera stretta della famiglia 737 e 14 esemplari del 787 Dreamliner. Gli ordini netti, al netto delle cancellazioni, hanno raggiunto 1.173 velivoli nel corso dell’anno, uno dei livelli più consistenti nella storia recente del costruttore.
Cambio di rotta dopo anni difficili
Negli ultimi anni Boeing ha dovuto contenere la produzione in conseguenza di gravi episodi e difficoltà strutturali: due incidenti mortali che hanno coinvolto il 737 Max nel 2018 e nel 2019, e l’apertura del portellone durante il decollo di un velivolo di Alaska Airlines all’inizio del 2024. A questi eventi si sono aggiunti gli effetti della pandemia, i ritardi nell’assemblaggio e problemi nella catena dei fornitori, che hanno portato a tagli del personale specializzato e a una temporanea perdita di competenze produttive.
Aumenti di produzione e piani industriali
La dirigenza di Boeing, con il richiamo dall’uscita dal ruolo e la nomina a amministratore delegato di Kelly Ortberg, sta lavorando per incrementare i ritmi produttivi sia del 737 Max che del 787 Dreamliner. L’obiettivo è recuperare volumi di fornitura e soddisfare la domanda di compagnie aeree che hanno subito ritardi nelle consegne.
Un aumento della produzione potrebbe migliorare i flussi di cassa del costruttore, considerato uno dei principali esportatori per valore del Settore aerospaziale statunitense, e favorire il ritorno alla redditività previsto dagli analisti. Nel corso del 2024 la Federal Aviation Administration (FAA) ha autorizzato un incremento della produzione del 737 Max da 38 a 42 aeromobili al mese, misura temporanea introdotta per bilanciare l’aumento dei ritmi produttivi con controlli di qualità più stringenti.
La prospettiva di ulteriori incrementi di produzione, annunciata dai manager nei colloqui con gli investitori, ha sostenuto il sentiment di mercato: le azioni di Boeing hanno registrato un progresso significativo nell’ultimo anno, sovraperformando indici di riferimento come l’S&P 500.
Permangono però fattori di rischio operativi e finanziari: diversi modelli attesi dai clienti rimangono in attesa di certificazione, tra cui il 777X e le varianti Max 7 e Max 10. Questi ritardi comprimono la liquidità e mantengono elevati i costi di sviluppo e adeguamento produttivo.
Dal punto di vista regolamentare e industriale, il recupero di Boeing dipenderà dalla capacità di consolidare processi di controllo qualità, ricostruire competenze tecniche e rispettare le tempistiche di certificazione. Per le compagnie aeree e per l’intero comparto dell’aviazione civile il rilancio produttivo è importante per pianificare flotta e rotte, ma richiede una vigilanza continua da parte delle autorità e una collaborazione stretta con fornitori e partner per garantire sicurezza, continuità delle forniture e sostenibilità finanziaria nel medio termine.