Il sentimento su Ether è in netto calo, vicino ai livelli precedenti al grande rialzo
- 11 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La sensibilità sui social media verso Ethereum è scesa a livelli che ricordano quelli precedenti al forte rialzo del 2025, secondo l’analista di sentiment crypto Brian Quinlivan di Santiment. Questo calo nella discussione pubblica potrebbe, paradossalmente, indicare che il mercato ha già scontato molta negatività.
Brian Quinlivan said:
“Ethereum is actually way down, this would argue against us falling too much further.”
Brian Quinlivan said:
“This is kind of reminiscent of what we saw before Ethereum went on its major run last year.”
Confronto con il rally che riportò Ether ai massimi del 2021
Nel corso del 2025 Ether (ETH) registrò una ripresa significativa, tornando a toccare il livello record del 2021 riportato intorno a $4.878. Quel rialzo rappresentò quasi un +70% in circa quattro mesi, dopo un minimo annuale vicino a $1.472 raggiunto ad aprile; dinamiche che vengono ora confrontate con l’attuale calo del sentiment.
Successivamente il prezzo di Ether è sceso di circa il 36% rispetto al picco, attestandosi intorno a $3.089 in seguito a una significativa ondata di liquidazioni di mercato pari a circa $19 miliardi, evento che ha innescato una fase di debolezza estesa in tutto il comparto crypto.
Percezione della posizione di mercato
Nonostante la flessione del sentiment, secondo l’analista la percezione istituzionale e retail su Ethereum è cambiata rispetto agli scenari più scettici del passato: oggi molti considerano nuovamente Ethereum la seconda criptovaluta per capitalizzazione, dopo Bitcoin.
Brian Quinlivan said:
“I wouldn’t say that is happening now. Ethereum is kind of back to being an expected number two market cap for a lot of people.”
Brian Quinlivan said:
“It’s appropriately ranked once again.”
Un punto di vista simile era stato espresso in ambito finanziario da rappresentanti del settore degli investimenti, che sottolineano come la composizione tipica di un portafoglio crypto dia priorità a Bitcoin seguito da Ethereum come asset di riferimento.
Crescita della rete e interesse per lo staking
L’analista valuta positivamente gli indicatori on-chain: la crescita dell’utilizzo della rete di Ethereum è ritenuta robusta, alimentata in parte dall’interesse crescente per lo staking e dalle applicazioni decentralizzate che operano sugli strati di secondo livello.
Brian Quinlivan said:
“It’s absolutely going bonkers.”
Questo aumento di attività può riflettersi sia sulla domanda a medio termine per ETH sia sulla maggiore attenzione da parte di investitori istituzionali che cercano esposizione al segmento delle infrastrutture blockchain e ai servizi finanziari decentralizzati.
Sentiment di mercato e indici di riferimento
Il sentiment complessivo del mercato crypto è rimasto su livelli contenuti, oscillando tra le fasce etichettate come “Fear” e “Extreme Fear” nelle rilevazioni recenti; un indicatore che misura lo stato d’animo degli investitori piuttosto che i fondamentali on-chain.
Analisi dedicate mostrano inoltre che, nei 90 giorni precedenti, le performance aggregate delle principali altcoin non hanno superato in modo significativo Bitcoin, determinando un’area di predominanza per Bitcoin secondo l’Altcoin Season Index, che attualmente segnala una prevalenza di “Bitcoin Season”.
L’Altcoin Season Index confronta la performance delle top 100 altcoin rispetto a quella di Bitcoin su un orizzonte di 90 giorni; quando le altcoin sovraperformano vengono segnalati momenti di Altcoin Season, viceversa prevale Bitcoin Season.
Interpretazione e prospettive per gli investitori
La combinazione tra sentiment sociale depresso e segnali on-chain positivi crea uno scenario misto: da un lato la cautela degli investitori riduce la pressione d’acquisto immediata, dall’altro i fondamentali di utilizzo di Ethereum suggeriscono potenziale di crescita strutturale.
Gli indicatori di sentiment e gli indici di mercato vanno considerati come strumenti di contesto, non come predittori certi: possono aiutare a individuare opportunità o rischi, ma le decisioni di investimento richiedono l’analisi combinata di dati on-chain, macroeconomici e della propria tolleranza al rischio.
In sintesi, l’attuale somiglianza del sentiment con i livelli pre-rally del 2025 solleva l’attenzione degli osservatori: alcuni analisti vi vedono una possibile base per futuri rialzi, mentre altri invitano alla prudenza finché non si consolidano segnali di ripresa più ampi a livello di mercato.