Il CLARITY Act necessita di sostegno bipartisan nella commissione bancaria del Senato, avverte un analista
- 10 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo Alex Thorn, responsabile della ricerca presso la società di investimento crypto Galaxy, l’approvazione del Digital Asset Market Clarity Act del 2025, noto come CLARITY Act, dipende in larga misura dal sostegno bipartisan all’interno della Senate Banking Committee.
Contesto e meccanica del voto
Nel Senato degli Stati Uniti è generalmente necessario raggiungere la soglia dei 60 voti per poter far avanzare un provvedimento soggetto a cloture; per questo motivo i repubblicani avrebbero bisogno del voto favorevole di circa sette-dieci senatori democratici per garantire il progresso del CLARITY Act verso la votazione in Aula.
Secondo Thorn, se i repubblicani riuscissero a ottenere quattro voti favorevoli da parte di democratici nella Commissione bancaria del Senato, è probabile che i 17 senatori democratici che in precedenza hanno sostenuto il quadro normativo per le stablecoin denominato GENIUS Act si schiererebbero con i repubblicani per far avanzare anche la riforma della struttura di mercato.
Alex Thorn ha aggiunto:
“I sostenitori del disegno di legge sulla struttura del mercato vogliono vedere un livello simile di bipartisanità la settimana prossima. In mancanza di una forte mostra bipartisan nel voto della Commissione bancaria del Senato, le probabilità che il disegno di legge passi nel 2026 diminuiscono drasticamente.”
Impatto sul settore crypto
Un quadro federale chiaro sulla struttura del mercato potrebbe accelerare l’adozione delle risorse digitali, in particolare fra gli investitori istituzionali che finora sono rimasti cauti a causa di incertezze regolatorie e del rischio di inversioni di policy. La certezza normativa facilita la partecipazione di banche, custodi e gestori patrimoniali e favorisce lo sviluppo di prodotti regolamentati come gli ETF spot.
La definizione di regole coerenti potrebbe anche semplificare le interazioni tra le autorità di vigilanza come la SEC e la CFTC, riducendo i conflitti di competenza e offrendo un quadro più stabile per infrastrutture di mercato, liquidità e protezione degli investitori.
Conseguenze in caso di bocciatura
Se il CLARITY Act non dovesse superare la fase della Commissione bancaria, l’effetto complessivo sull’industria crypto verrebbe giudicato da Thorn come relativamente contenuto sul lungo periodo, dal momento che il settore ha già ottenuto alcuni obiettivi chiave attraverso l’orientamento regolatorio pro-crypto registrato negli ultimi anni.
Tuttavia, a brevissimo termine la fiducia degli investitori potrebbe risentirne: un mancato avanzamento del provvedimento, soprattutto se dovesse fallire la votazione attesa il 15 gennaio, renderebbe altamente incerta la possibilità di riesaminare il testo prima delle elezioni di metà mandato del 2026.
TD Cowen ha avvertito che la legislazione sulla struttura di mercato potrebbe slittare fino al 2027 e entrare in vigore non prima del 2029 qualora i legislatori democratici riuscissero a ritardare il voto oltre le elezioni di metà mandato e a riconquistare il controllo di almeno una camera del Congresso.
Ray Dalio ha inoltre sottolineato il rischio politico che regolamenti approvati durante l’era Trump, ritenuti favorevoli all’industria crypto e al settore tecnologico in generale, possano essere rivisti o cancellati se i repubblicani dovessero perdere il controllo di una delle camere in occasione delle elezioni del 2026.
Tempistiche e impatto politico
La procedura legislativa al Senato richiede passaggi chiave: l’approvazione in commissione è preliminare per approdare al voto d’Aula e la soglia dei 60 voti resta il principale ostacolo operativo a causa del sistema del filibuster. Per questo la capacità di costruire una coalizione bipartisan nella Senate Banking Committee è considerata determinante per l’esito finale.
Il calendario politico gioca un ruolo decisivo: con le elezioni di metà mandato del 2026 all’orizzonte, qualsiasi rinvio oltre la sessione legislativa corrente aumenta le probabilità che il testo venga rinegoziato, ritardato o archiviato in base al nuovo equilibrio di poteri in Congresso.
Sintesi
In sintesi, il futuro del CLARITY Act dipende in misura significativa dal sostegno bipartisan nella Commissione bancaria del Senato: un voto favorevole in commissione con ampio appoggio incrociato aumenterebbe le probabilità di approvazione e porterebbe maggiore certezza ai mercati, mentre un fallimento rituale potrebbe ridurre temporaneamente la fiducia degli investitori e spostare la questione nel dibattito politico legato alle elezioni del 2026.