Cala bruscamente la difficoltà di estrazione della rete Bitcoin a gennaio 2026

La mining difficulty della rete Bitcoin — la misura della complessità computazionale necessaria per aggiungere un nuovo blocco alla blockchain decentralizzata — è scesa lievemente attestandosi intorno a 146,4 trilioni (146,47 T) nel primo aggiustamento del 2026.

CoinWarz stima che il prossimo aggiustamento della difficulty avverrà il 22 gennaio 2026 alle 04:08:12 UTC, con un incremento previsto da 146,47 T a circa 148,20 T.

Al momento della misurazione, il tempo medio di generazione di un blocco è di circa 9,88 minuti, leggermente inferiore al target standard di 10 minuti: questo squilibrio determinerà un aumento della difficulty nella regolazione successiva per riallineare il tempo medio al valore obiettivo.

Andamento della difficulty nel 2025

Nel corso del 2025 la mining difficulty ha raggiunto nuovi massimi storici, con l’ultimo aggiustamento dell’anno che ha confermato un ulteriore incremento. Nonostante ciò, il livello rimane sotto il record assoluto di 155,9 T registrato a novembre, secondo i dati di mercato.

Impatto sui miner e condizioni di mercato

L’aumento della difficulty traduce un aumento della concorrenza per la produzione di blocchi e quindi maggiori barriere per i miner. Il settore ha già affrontato nel 2025 importanti fattori avversi di natura macroeconomica, regolamentare e finanziaria che hanno eroso i margini di profitto.

Il halving di aprile 2024, che ha ridotto del 50% la ricompensa per blocco, ha avuto effetti duraturi sui ricavi dei miner, aggravati da un ciclo di mercato ribassista iniziato a novembre e da oscillazioni di prezzo significative.

Un indicatore chiave della redditività, il miner hash price — che misura il ricavo atteso per unità di potenza di calcolo impiegata — è sceso sotto il livello di pareggio a novembre 2025. I dati raccolti da provider di mercato indicano che la soglia di riferimento per la sostenibilità operativa è intorno a 40 dollari per petahash al secondo al giorno; nel periodo citato il valore è sceso sotto i 35 dollari, toccando un minimo pluriennale.

Decisioni politiche e commerciali hanno aggiunto ulteriori tensioni: le tariffe introdotte dall’amministrazione di Donald Trump hanno alimentato preoccupazioni sulle catene di approvvigionamento, in particolare per l’accesso a componentistica e apparecchiature essenziali per l’industria mineraria.

Una forte correzione del mercato criptovalutario, innescata da un flash crash a ottobre, ha contribuito a una riduzione dei prezzi di oltre il 30% in novembre, quando il prezzo di BTC è sceso a poco sopra i 80.000 dollari. Pur avendo registrato un recupero successivo, i prezzi sono ancora lontani dal picco storico di oltre 125.000 dollari raggiunto in ottobre.

Prospettive per il 2026 e possibili evoluzioni

Per il 2026 è prevedibile un intensificarsi dei processi di consolidamento nel settore minerario: le società meno efficienti potrebbero uscire dal mercato, mentre i player rimasti punteranno su economie di scala, contratti di fornitura energetica più favorevoli e investimenti in hardware più efficiente.

L’adozione di tecnologie come il AI per ottimizzare operazioni e manutenzione, insieme a strategie di diversificazione verso servizi correlati alla blockchain, potrebbe rappresentare una via di sopravvivenza per molte realtà. Sul piano regolatorio, le autorità nazionali continueranno a influenzare il settore tramite politiche energetiche, fiscali e commerciali che possono alterare significativamente i costi di produzione.

In sintesi, la dinamica della difficulty e la combinazione di prezzo, costi energetici e contesto regolatorio determineranno l’assetto competitivo del mining nel prossimo futuro; gli operatori e gli osservatori di mercato seguiranno gli aggiornamenti sulle difficoltà di rete e gli indicatori di redditività per valutare la sostenibilità delle attività.

Il prossimo aggiustamento stimato rimane fissato per il 22 gennaio 2026: gli operatori sono invitati a monitorare le fonti di dati di rete e i principali indicatori economici per adeguare tempestivamente strategie operative e finanziarie.