Trump esclude il perdono a Sam Bankman-Fried, secondo il NYT
- 9 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Donald Trump ha dichiarato di non avere intenzione di concedere la grazia a Sam “SBF” Bankman-Fried, condannato a 25 anni per il ruolo nel collasso della piattaforma di scambio di criptovalute FTX, né ad altri soggetti citati pubblicamente, tra cui il produttore musicale Sean Combs e l’ex senatore Robert Menendez.
Donald Trump ha detto:
“Ho ottenuto molti voti perché ho sostenuto le criptovalute, e ho imparato ad apprezzarle.”
Bankman-Fried è in carcere dallo scorso agosto, dopo che un giudice federale gli aveva revocato la cauzione prima del processo penale. La sentenza di 25 anni è stata pronunciata nel marzo 2024 a seguito della condanna per sette capi d’accusa di natura penale relativi all’uso improprio dei fondi dei clienti di FTX.
Altri dirigenti coinvolti nelle indagini hanno ricevuto pene significativamente più leggere, spesso nell’ambito di accordi con l’accusa: tra questi figurano la ex amministratrice delegata di Alameda Research, Caroline Ellison, e l’ex co-amministratore delegato di FTX Digital Markets, Ryan Salame.
Contesto: legami politici e interesse per le criptovalute
Negli ultimi anni il settore delle criptovalute è diventato un punto di attenzione politica: il presidente ha manifestato aperture verso questo ambito economico, con legami a varie iniziative legate al mining e agli asset digitali, e con prodotti finanziari collegati al suo marchio personale, come un memecoin chiamato Official Trump (TRUMP).
Queste relazioni hanno sollevato domande sui possibili conflitti di interesse, viste le interazioni fra attori politici e operatori del settore digitale, nonché il ruolo delle autorità di vigilanza nella prevenzione di abusi e frodi.
Sforzi per ottenere la grazia e reazioni pubbliche
Secondo varie segnalazioni, Bankman-Fried avrebbe tentato di sollecitare una possibile clemenza avvicinandosi a esponenti del mondo politico di destra e coltivando rapporti con figure influenti. Alcune piattaforme di previsione hanno attribuito probabilità basse a un intervento di grazia presidenziale entro i prossimi anni.
La possibilità di una grazia presidenziale resta comunque uno strumento previsto dalla Costituzione americana, esercitato nei decenni passati in casi che a volte hanno riguardato soggetti collegati a settori digitali o finanziari.
Precedenti di clemenza e casi nel settore digitale
In passato il potere di clemenza è stato utilizzato anche per casi connessi a vicende digitali: tra gli individui graziati figurano il fondatore di una nota piattaforma online, Ross Ulbricht, e l’ex amministratore delegato di un importante exchange di criptovalute, Changpeng Zhao. Tali provvedimenti hanno suscitato dibattito pubblico sui criteri e sulle conseguenze di interventi presidenziali di questo tipo.
Vie legali aperte: appello e possibile ricorso alla Corte Suprema
Oltre all’eventuale grazia, Bankman-Fried dispone di strumenti processuali ordinari per impugnare condanna e pena. In autunno la sua difesa ha presentato argomentazioni davanti alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Secondo Circuito, che è chiamata a valutare possibili errori procedurali o di diritto durante il processo di primo grado.
Se la Corte d’Appello dovesse confermare la condanna, l’ultima istanza sarebbe una richiesta di revisione alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che tuttavia accetta un numero limitato di ricorsi e interviene solo in presenza di questioni costituzionali o di particolare rilevanza giuridica.
I documenti del Bureau of Prisons indicano intanto che Caroline Ellison, condannata a due anni, è stata avviata alle procedure di fine pena e trasferita a strutture per la fase conclusiva della sanzione, con data di rilascio prevista per il 21 gennaio.
Implicazioni per la regolamentazione e la fiducia degli investitori
Il caso ha ripercussioni oltre il profilo individuale: la crisi legata a FTX ha innescato discussioni sui meccanismi di vigilanza e sulle norme per la tutela degli investitori nel mercato delle criptovalute. Autorità di regolamentazione e legislatori stanno valutando interventi normativi volti a rafforzare controlli, trasparenza e responsabilità degli operatori.
In prospettiva, l’esito giudiziario e le decisioni politiche collegati a questa vicenda potrebbero influenzare il quadro normativo, le pratiche di governance delle piattaforme digitali e la percezione pubblica del settore da parte di risparmiatori e operatori finanziari.