Nexo lancia prestiti cripto senza interessi per i detentori di Bitcoin ed Ether
- 9 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nexo ha lanciato un nuovo prodotto di prestito cripto a tasso zero che consente ai detentori di Bitcoin e Ether di ottenere finanziamenti garantiti con prestiti a durata fissa e condizioni di rimborso prefissate.
Dettagli del prodotto
Il prodotto, denominato Zero-interest Credit, propone prestiti a termine con importo e durata scelti in anticipo dall’utente. Le condizioni prevedono l’impossibilità di liquidazione prima della scadenza e una gamma di opzioni per il rimborso stabilite al momento della sottoscrizione.
Alla scadenza il prestito può essere saldato utilizzando stablecoin o il collaterale originario, a seconda delle condizioni di mercato, e gli utenti hanno la possibilità di rinnovare il finanziamento con nuovi termini. Questo approccio offre prevedibilità sia per il prenditore che per il prestatore, riducendo il rischio di liquidazioni forzate durante fasi di volatilità.
Origine e diffusione iniziale
In precedenza la struttura di prestito a termine era disponibile solo attraverso i canali privati e OTC di Nexo, dove ha facilitato oltre 140 milioni di dollari in finanziamenti nel corso del 2025. L’offerta pubblica estende ora quel modello strutturato a una clientela più ampia.
Nexo è una società di servizi finanziari cripto fondata nel 2018 che fornisce prestiti garantiti da criptovalute, servizi di trading e di risparmio a utenti in molte giurisdizioni. Nel 2025 l’azienda ha annunciato il rientro nel mercato statunitense dopo il ritiro alla fine del 2022 e la composizione di una controversia con la SEC avvenuta nei primi mesi del 2023.
Contesto del mercato del lending cripto
Dall’ondata di crisi del 2022, che ha coinvolto operatori come Celsius e BlockFi, il settore del credito cripto ha subito una trasformazione verso strutture più conservative e interamente collateralizzate. Nei due anni successivi, sia piattaforme centralizzate sia protocolli decentralizzati hanno rivisto le loro pratiche di rischio.
Nel 2025 alcuni prestatori centralizzati, tra cui Nexo, Ledn, Xapo Bank e Coinbase, hanno ampliato le proprie offerte di prestito mantenendo approcci con piena collateralizzazione e condizioni più prudenti per evitare contagio sistemico in caso di shock di mercato.
Indicatori di DeFi lending
I dati di mercato mostrano come il valore totale bloccato nel lending decentralizzato (DeFi lending TVL) sia cresciuto significativamente nel 2025: si è passati da circa 48,15 miliardi di dollari all’inizio dell’anno a un picco vicino a 91,98 miliardi in ottobre, per poi stabilizzarsi intorno ai 66 miliardi a seguito di episodi di liquidazione.
Il mercato DeFi del credito è guidato da alcuni protagonisti: Aave mantiene una posizione dominante con oltre 22 miliardi di dollari di prestiti in essere garantiti da più di 55 miliardi di asset depositati, mentre Morpho si posiziona al secondo posto con un portafoglio di credito in essere stimato intorno ai 3,6 miliardi e circa 10 miliardi di liquidità fornita.
Implicazioni regolamentari e di rischio
L’introduzione di soluzioni a tasso zero con termini predefiniti solleva questioni rilevanti sul piano regolamentare e di governance. Le autorità di vigilanza si concentrano su aspetti quali la trasparenza delle garanzie, la gestione del rischio di controparte, le procedure di recupero del collaterale e gli obblighi di KYC e AML per tutelare gli investitori e la stabilità finanziaria.
Per gli operatori, la sfida resta bilanciare innovazione commerciale e conformità normativa: prodotti più strutturati e con limiti alle liquidazioni anticipano una migliore protezione dall’impatto di eventi estremi, ma richiedono anche controlli e riserve adeguate per far fronte ai flussi di capitale e alle possibili svalutazioni dei collaterali.
Prospettive e considerazioni finali
Il lancio di soluzioni come Zero-interest Credit riflette una tendenza più ampia verso prodotti di credito cripto standardizzati e meno soggetti a shock di mercato immediati. Se adottate in modo prudente, queste soluzioni possono contribuire ad aumentare la profondità e la resilienza del mercato del credito cripto, favorendo l’accesso alla liquidità per possessori di asset digitali.
Restano però elementi da monitorare: l’effettiva liquidità dei mercati per consentire rimborsi in stablecoin, la qualità e la diversificazione dei collaterali accettati, e l’evoluzione del quadro normativo nelle principali giurisdizioni, che determineranno la sostenibilità e la diffusione di questi prodotti nel medio termine.