I flussi di pagamento in stablecoin potrebbero volare a 56,6 trilioni di dollari entro il 2030
- 9 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Secondo una stima di Bloomberg Intelligence, i flussi di pagamento effettuati con stablecoin potrebbero raggiungere i $56,6 trilioni entro il 2030, un incremento che le trasformerebbe in uno degli strumenti di pagamento più rilevanti nei mercati finanziari globali.
Nel 2025 i flussi di pagamento in stablecoin sono stati stimati in circa $2,9 trilioni; per arrivare a oltre $55 trilioni in cinque anni sarebbe necessario un tasso di crescita annuo composto (CAGR) sorprendente, dell’ordine dell’81%.
Panoramica dei flussi e fattori trainanti
I principali fattori che potrebbero alimentare questa crescita includono una maggiore adozione istituzionale, l’uso crescente delle stablecoin come rifugio contro l’inflazione in aree soggette a instabilità economica, e l’espansione delle infrastrutture di pagamento digitale che integrano valute stabili.
Oltre all’adozione nei mercati emergenti, la convergenza tra servizi finanziari tradizionali e applicazioni decentralizzate favorisce l’aumento dei volumi: istituzioni finanziarie, piattaforme di pagamento e soggetti che gestiscono rimesse internazionali stanno sperimentando soluzioni basate su stablecoin per velocizzare e ridurre i costi delle transazioni transfrontaliere.
Dominio di USDT in CeFi e ascesa di USDC in DeFi
Secondo i dati di mercato, Tether (USDT) rimane la stablecoin più utilizzata per pagamenti quotidiani, transazioni commerciali e come strumento di riserva, mentre USDC, emessa da Circle, è la preferita nelle piattaforme di finanza decentralizzata (DeFi).
Nel 2025 il volume delle transazioni registrato per USDC è stato pari a circa $18,3 trilioni, contro i $13,3 trilioni di USDT. Insieme, queste due stablecoin hanno rappresentato oltre il 95% di un totale record di circa $33 trilioni di volumi transazionali, con un incremento annuo del 72%.
Dal punto di vista della capitalizzazione, USDT continua a dominare con una capitalizzazione di mercato attorno a $186,9 miliardi, rispetto ai $74,9 miliardi di USDC, mentre il mercato complessivo delle stablecoin si attesta intorno ai $312 miliardi.
Le analisi del settore segnalano inoltre una diminuzione della quota di volume sulle piattaforme decentralizzate, tendenza attribuita alla diffusione d’uso delle stablecoin in economie emergenti che cercano stabilità in un contesto geopolitico complesso.
Adozione a livello statale e istituzionale
Dal punto di vista normativo, iniziative legislative e regolamentari in paesi come gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito hanno accelerato lo sviluppo di quadri giuridici per le stablecoin, con l’obiettivo di integrare questi strumenti nel sistema finanziario tradizionale garantendo al contempo requisiti su trasparenza, conformità e gestione del rischio.
Un’adozione su larga scala da parte di istituzioni finanziarie e operatori dei pagamenti è già in corso: è previsto il lancio di sistemi di regolamento basati su stablecoin sulla blockchain Solana da parte di operatori di trasferimento di denaro; inoltre, società del settore delle rimesse e delle piattaforme di pagamento elettronico stanno sperimentando soluzioni analoghe per accelerare i pagamenti transfrontalieri.
Questi sviluppi evidenziano come le stablecoin possano migliorare l’efficienza delle catene di pagamento internazionali, ma sollevano anche interrogativi su protezione dei consumatori, requisiti antiriciclaggio (AML), conoscenza del cliente (KYC), e l’impatto sulle politiche monetarie nazionali.
Regolatori e autorità di vigilanza stanno quindi valutando misure per bilanciare l’innovazione con la stabilità finanziaria, definendo standard per riserve, audit e interoperabilità con il sistema bancario tradizionale.
Implicazioni e prospettive
Se la crescita ipotizzata dovesse concretizzarsi, il paesaggio dei pagamenti globali potrebbe trasformarsi rapidamente: le stablecoin potrebbero diventare strumenti centrali per il regolamento istantaneo, la gestione della liquidità e le rimesse, con significative ripercussioni per banche, infrastrutture di mercato e policy maker.
Parallelamente, sarà fondamentale un coordinamento internazionale tra banche centrali, autorità di vigilanza e governi per affrontare rischi sistemici potenziali, preservare l’integrità dei mercati e garantire che l’adozione diffusa avvenga in un quadro di regole chiare e condivise.
In sintesi, l’espansione delle stablecoin presenta opportunità rilevanti per l’efficienza dei pagamenti e l’inclusione finanziaria, ma richiede anche attenzione regolatoria e investimenti in infrastrutture di sicurezza e conformità per mitigare i rischi associati.