Champagne e vini di pregio sequestrati, ora in vendita

Si è aperta il 9 gennaio l’asta telematica per le bottiglie di champagne e altri alcolici di pregio sequestrati nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf, relativa alle attività della Gintoneria e del privé La Malmaison e a un presunto giro di prostituzione e droga che aveva portato, nel marzo 2025, all’arresto di Davide Lacerenza e della sua ex compagna Stefania Nobile.

Dettagli dell’asta

L’asta, aperta al pubblico tramite piattaforme di vendita online, resterà attiva fino al 30 gennaio. Tra i beni posti in vendita figurano vini e liquori di alta gamma indicati come, tra gli altri, Petrus, La Tâche, Romanée, Krug, Dom Pérignon e Masseto.

I lotti comprendono offerte diversificate: per esempio sei bottiglie di champagne con prezzo base fissato a 2.550 euro, bottiglie di vino rosso con basi d’asta a poco più di 100 euro, confezioni di tequila per importi superiori a mille euro e numerosi altri lotti con valori di partenza che possono superare i 400 euro.

Ruolo del custode e finalità della vendita

I beni sono attualmente custoditi dal custode giudiziario nominato dalla Procura di Milano. L’operazione di alienazione dei beni ha l’obiettivo principale di soddisfare la confisca disposta nell’ambito del procedimento penale e di recuperare le somme attribuite ai beni sequestrati.

Contesto giudiziario dell’inchiesta

L’indagine ha coinvolto attività di polizia giudiziaria e accertamenti patrimoniali sui locali interessati dall’ipotesi di reato. Le investigazioni hanno portato al sequestro di merci, strumenti di gestione dei locali e somme di denaro rinvenute sui conti riconducibili agli indagati, elementi poi posti a base delle misure patrimoniali disposte dall’autorità giudiziaria.

Esiti processuali e confisca

Lo scorso ottobre la gip Marta Pollicino ha ratificato i patteggiamenti presentati dalle parti: il patteggiamento di Davide Lacerenza con una pena concordata di quattro anni e otto mesi e quello di Stefania Nobile con una pena concordata di tre anni. Con i patteggiamenti sono state altresì disposte misure patrimoniali che prevedono la confisca di beni per un valore complessivo superiore a 900.000 euro, cifra che corrisponde in larga parte al valore stimato delle bottiglie e di altri beni sequestrati.

Oltre ai beni mobili (incluse le bottiglie in asta), nella misura di confisca rientrano alcune decine di migliaia di euro individuati sui conti collegati agli indagati e arredi appartenenti agli esercizi interessati dal sequestro.

Misure alternative alla detenzione

In seguito al patteggiamento, Davide Lacerenza ha potuto avanzare richiesta per una misura alternativa alla detenzione: è stato ammesso alla procedura di affidamento in prova ai servizi sociali con l’indicazione, tra le finalità, di un percorso di disintossicazione presso una comunità. Stefania Nobile è stata invece inserita in un programma di lavori di pubblica utilità.

Implicazioni e prospettive

La vendita dei beni sequestrati rappresenta uno strumento operativo per l’attuazione delle misure patrimoniali previste dal codice penale e dal codice di procedura penale: i proventi ottenuti in esecuzione dell’asta verranno utilizzati per soddisfare la confisca e, ove previsto, per coprire oneri connessi alla custodia e alla procedura stessa. Sul piano giuridico, il ricorso al patteggiamento ha accelerato la definizione delle posizioni processuali e ha reso possibile l’attivazione di misure alternative alla detenzione per i condannati.

Per gli interessati all’acquisto, la partecipazione all’asta avviene tramite le modalità telematiche indicate dall’amministrazione giudiziaria: le condizioni di vendita, i lotti disponibili e le informazioni sul ritiro dei beni sono fornite nella documentazione ufficiale della procedura esecutiva.



Author: Tony
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