Tecnologie quantistiche, startup e spin-off: il polo del Nordest che guida l’innovazione
- 8 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Tra Veneto e Trentino si è consolidato un polo rilevante per le tecnologie quantistiche, caratterizzato da imprese, spin-off universitari e start up che spesso vedono docenti e ricercatori trasformarsi in imprenditori.
Giuseppe Vallone ha detto:
“Arriviamo da un lavoro di ricerca ventennale.”
Le applicazioni
Il gruppo attivo nell’area è nato agli inizi del secolo scorso sotto la guida del professor Paolo Villoresi, che ha avviato esperimenti sulle comunicazioni quantistiche via canale satellitare. Da quelle prime sperimentazioni è partita una filiera di ricerca e sviluppo dedicata a componenti e dispositivi necessari per mettere in pratica protocolli di comunicazione quantistica, con particolare attenzione alla Quantum key distribution (Qkd).
La Qkd rappresenta un metodo per cifrare messaggi con livelli di sicurezza teoricamente elevati e allo stesso tempo offre prospettive commerciali importanti: è infatti percepita come un punto di partenza per servizi critici di protezione dei dati.
Per portare soluzioni dal laboratorio al mercato, è nato nel 2021 lo spin-off ThinkQuantum, con sede produttiva a Sarcedo nel territorio vicentino e un distaccamento per attività di ricerca e sviluppo nelle vicinanze dell’università di Padova. L’azienda, guidata in qualità di CTO da uno dei ricercatori fondatori, impiega decine di persone e collabora con realtà industriali specializzate nella strumentazione spaziale.
Giuseppe Vallone ha detto:
“Lì abbiamo la linea di produzione dove vengono assemblati i dispositivi prima di essere spediti. Invece a Padova abbiamo una sede distaccata che si occupa di R&D per mantenere un collegamento diretto con l’università.”
Le nuove sfide
Tra gli ex ricercatori che hanno fatto il salto imprenditoriale figura Tommaso Occhipinti, originario di Vicenza e cofondatore di Qti, azienda specializzata in soluzioni per la Qkd. In uno scenario caratterizzato dall’aumento degli attacchi informatici e dalle tensioni tipiche delle cosiddette guerre ibride, la comunicazione quantistica è vista come una tecnologia capace di rafforzare la sicurezza delle reti senza richiedere cambi infrastrutturali radicali.
Tommaso Occhipinti ha detto:
“La Qkd funziona: è semplice, plug & play, ma deve ancora essere riconosciuta come elemento imprescindibile nelle comunicazioni critiche. Bisogna accelerare l’adozione perché può assistere sia il settore pubblico sia le industrie strategiche, come la manifattura, nella difesa dagli attacchi informatici.”
Negli ultimi mesi rappresentanti di imprese e centri di ricerca della regione si sono confrontati al Future Manufacturing Summit di Rovereto, evento promosso dall’acceleratore Industrio Ventures, per fare il punto su mercato, potenziali applicazioni e percorsi di finanziamento.
Know how diffuso
Nel territorio del NordEst esistono competenze anche nel calcolo quantistico: a Padova opera la start up Rotonium, fondata da Roberto Siagri, imprenditore noto nel settore dell’high tech. Allo stesso tempo, a Trento è attivo il Pitaevskii Center on Bose-Einstein Condensation (Bec), dove progetti di ricerca avanzata affrontano problemi di fisica fondamentale.
Un progetto coordinato da Gabriele Ferrari, ordinario di Fisica sperimentale della materia all’Unitn, ha recentemente ottenuto un finanziamento dall’European Research Council nell’ambito dell’ERC Advanced Grant 2024. L’obiettivo della ricerca è riprodurre in laboratorio condizioni fisiche vicine a quelle immediatamente successive al Big Bang, contribuendo così alla conoscenza fondamentale e allo sviluppo di competenze sperimentali di alto livello.
Queste capacità tecniche, unite a esperienze imprenditoriali locali, rendono la regione un ecosistema favorevole per il trasferimento tecnologico; tuttavia, l’avvio e la scalabilità di imprese quantistiche richiedono politiche pubbliche e investimenti mirati, oltre a strategie industriali a lungo termine.
Gabriele Catania ha detto:
“Esistono aziende all’avanguardia, ma è necessario un maggiore sostegno pubblico: la partita quantistica non è solo economica, è anche geopolitica.”
In sintesi, il NordEst dispone di competenze scientifiche e imprenditoriali che possono tradursi in valore economico e strategico, a condizione che vengano accompagnate da politiche di sostegno, investimenti pubblici e percorsi di collaborazione tra università, industria e istituzioni.