Scontro tra YZi Labs, sostenuta da CZ, e CEA Industries sulla pillola avvelenata

YZi Labs, società di investimento sostenuta da Changpeng “CZ” Zhao, ha intensificato le azioni contro CEA Industries contestando l’adozione di una poison pill e alcune modifiche dello statuto che definisce «nocive per gli azionisti» e tese, secondo l’accusa, ad assicurare la ritenzione del consiglio di amministrazione attuale. La contestazione è stata formalizzata con un deposito presso il SEC e con una dichiarazione pubblica successiva.

La misura difensiva contestata — nota come poison pill o stockholder rights plan — è un meccanismo che mira a rendere molto costosa o difficile un’acquisizione ostile; YZi Labs sostiene che l’adozione e le modifiche statutarie vanno oltre quanto necessario e servano a consolidare il controllo dell’attuale consiglio.

Il fondo ha altresì avviato una procedura di consent solicitation (sollecitazione di consensi) per aumentare il numero dei membri del consiglio di CEA Industries e proporre una nuova lista di amministratori.

Contestazioni sulle modifiche statutarie

YZi Labs ha dichiarato di esaminare l’adozione del piano di diritti degli azionisti e le variazioni statutarie che limiterebbero la possibilità per gli azionisti di agire tramite consenso scritto. Secondo il fondo, tali interventi impongono «vincoli e oneri procedurali non necessari» oltre quanto previsto dalla normativa del Nevada.

Il ricorso a restrizioni procedurali può, a detta di YZi Labs, integrare un rischio legale: una progressiva erosione dei diritti di voto potrebbe esporre il consiglio a responsabilità per il mancato adempimento dei doveri fiduciari nei confronti degli azionisti.

Accuse sulla strategia del tesoro digitale

YZi Labs respinge l’affermazione di CEA Industries secondo cui la società «non ha mai preso in considerazione un token alternativo» per la gestione del proprio digital asset treasury (DAT) e che non avrebbe avviato iniziative concorrenti sul fronte dei DAT.

Come elemento probatorio, il fondo cita commenti pubblici attribuiti all’amministratore delegato David Namdar durante una conferenza di settore in cui sarebbe stata valutata la possibilità di considerare altri asset cripto, tra cui Solana (SOL); tali osservazioni, insieme ad attività promozionali e di raccolta di capitale legate ad altri progetti DAT da parte di Namdar e del consigliere Hans Thomas, avrebbero alimentato timori sugli orientamenti strategici effettivi della società e sulla coerenza con l’allocazione sul BNB.

La posizione ufficiale di CEA

CEA Industries ha risposto in una dichiarazione pubblica ribadendo l’impegno verso la strategia del BNB per il tesoro digitale, affermando di non aver lanciato né di prevedere il lancio di DAT concorrenti. Nel comunicato la società ha presentato l’adozione del piano di diritti e le modifiche statutarie come misure volte a tutelare gli interessi di tutti gli azionisti e a preservare il valore di medio-lungo periodo, pur invitando al dialogo e al coinvolgimento degli investitori.

Questioni procedurali e convocazione dell’assemblea

YZi Labs ha inoltre criticato il fatto che CEA non abbia tenuto l’assemblea annuale 2025 entro la consueta data anniversario di dicembre, esortando il consiglio a non adottare comportamenti manipolativi nella pianificazione dell’ordine del giorno. Il fondo ha sottolineato che l’assemblea rappresenterà una sede cruciale in cui gli azionisti potranno esprimersi sulla composizione del consiglio.

Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche supplementari da parte di CEA Industries che affrontino puntualmente le accuse relative all’instaurazione di meccanismi di difesa finalizzati all’entrenchment o le osservazioni sulla tempistica dell’assemblea.

Dichiarazione del portavoce di YZi

Un portavoce di YZi Labs ha sintetizzato le priorità del fondo in una nota rivolta agli investitori e al mercato:

“Le nostre priorità principali sono proteggere i diritti degli azionisti di CEA Industries (ticker BNC) e promuovere l’integrità e il valore dell’ecosistema BNB, in conformità con le disposizioni del SEC in materia di rendicontazione e trasparenza.”

Il portavoce ha aggiunto che il fondo intende proseguire con gli strumenti di engagement disponibili e con le comunicazioni formali previste dalle normative per tutelare gli interessi degli azionisti.

Le richieste di commento rivolte a CEA Industries non hanno finora ottenuto risposta pubblica; nei prossimi giorni sarà quindi possibile valutare eventuali sviluppi e repliche ufficiali, oltre agli esiti della procedura di sollecitazione dei consensi promossa da YZi Labs.