Florida rilancia il disegno di legge sulle riserve in bitcoin dopo le critiche iniziali
- 8 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il legislatore della Florida sta portando avanti una proposta che autorizzerebbe lo Stato a creare una riserva strategica di criptovalute, restringendo però le opzioni a un quadro che di fatto limita le detenzioni a Bitcoin.
La misura, identificata come SB 1038 e presentata dal senatore repubblicano Joe Gruters, è stata depositata alla fine dell’anno e deve ora affrontare le audizioni e le votazioni in commissione prima di arrivare in aula al Senato.
Dettagli della proposta
Il disegno di legge prevede la creazione di una Florida Strategic Cryptocurrency Reserve gestita dal CFO dello Stato, con la facoltà per l’ufficio di acquistare, detenere, gestire e liquidare criptovalute secondo standard analoghi a quelli che regolano le attività in trust pubblici.
La norma non cita esplicitamente Bitcoin, ma limita gli acquisti eleggibili alle criptovalute che abbiano mantenuto una media di market cap di almeno 500 miliardi di dollari negli ultimi due anni: una soglia che, al momento, soddisfa soltanto Bitcoin.
Contesto e confronto con proposte precedenti
La proposta del Senato segue e si discosta nettamente da tentativi precedenti a livello statale. In una versione antecedente, il rappresentante repubblicano Webster Barnaby aveva presentato un disegno di legge alla Camera — noto come HB 183 — che avrebbe consentito allo Stato e ad alcune entità pubbliche di investire fino al 10% dei loro fondi in una vasta gamma di asset digitali, comprendenti Bitcoin, prodotti negoziati in borsa su cripto (ETP), titoli cripto, NFT e altri strumenti basati su blockchain.
La versione rivista di HB 183 introduceva standard più rigorosi su custodia, documentazione e responsabilità fiduciaria, ma l’ampiezza della gamma di asset e l’esposizione potenziale di fondi pensione e trust pubblici aveva suscitato resistenze tra i parlamentari; il precedente HB 487 era stato ritirato dopo non essere passato da una sottocommissione.
Al contrario, SB 1038 elimina del tutto i fondi pensionistici e di previdenza dalla portata degli investimenti e pone la supervisione direttamente sotto il CFO attraverso una struttura di riserva autonoma, adottando una regola di idoneità basata sulla capitalizzazione che richiama l’approccio applicato in stati come New Hampshire e Texas, i quali hanno approvato quadri più ristretti focalizzati su Bitcoin.
Prossimi passaggi legislativi
Il percorso di SB 1038 è subordinato all’approvazione di provvedimenti collegati che istituiscano la meccanica del fondo fiduciario necessaria per la riserva: il testo non può entrare in vigore senza che le misure complementari siano approvate nella stessa sessione legislativa.
Alcuni membri della Camera hanno depositato una proposta corrispondente, identificata come HB 1039, a indicare un coordinamento tra i due rami del legislativo. In base al progetto, il CFO sarebbe tenuto a presentare report ai vertici legislativi a partire da dicembre 2026, con rendicontazioni su detenzioni, valore e operazioni di gestione della riserva.
Implicazioni politiche e finanziarie
La proposta solleva questioni rilevanti su più fronti: il ruolo di enti pubblici nell’investire in asset volatili, gli obblighi fiduciari degli amministratori pubblici, le garanzie di custodia e la trasparenza verso i contribuenti e i beneficiari dei servizi pubblici. Limitare l’intervento a una criptovaluta dominante come Bitcoin punta a mitigare il rischio teorico di esposizione a asset meno consolidati, ma mantiene aperti interrogativi su liquidità, gestione del rischio e impatto reputazionale.
Infine, l’esito della battaglia legislativa dipenderà dalla capacità dei sostenitori di dimostrare come una riserva strategica centrate su Bitcoin possa inserirsi nelle responsabilità istituzionali dello Stato senza compromettere la stabilità dei portafogli pubblici né i principi di prudenza finanziaria richiesti agli amministratori pubblici.