Automotive: noleggio cresce del 10% e conquista anche i privati

La classifica dei modelli più noleggiati nel lungo termine non ha subito rivoluzioni sostanziali: la Fiat Panda conserva saldamente la prima posizione con circa 19.400 unità immatricolate da gennaio a dicembre, registrando un incremento del 2,2% e mantenendo un margine significativo rispetto agli altri modelli.

Veicoli commerciali leggeri: leader e dinamiche

Nel segmento dei veicoli commerciali leggeri la vetta resta appannaggio del Fiat Doblò, che ha quasi raddoppiato le immatricolazioni con un +81,6%. Seguono il Fiat Ducato (+8,9%), il Ford Transit (-7,4%), il Fiat Scudo (+39,9%) e il Ford Transit Custom (-10,9%), a testimonianza di un mercato LCV caratterizzato da forti movimenti tra i primi posti.

Noleggio a breve termine: preferenze e classifica

Sul fronte del noleggio a breve termine, la classifica di fine 2025 vede in testa la BYD Seal U, modello introdotto sul mercato italiano nel 2024. In seconda posizione si colloca la MG 3, seguita dalla Fiat Panda, che mantiene la terza posizione anche nel quarto trimestre nonostante un calo tendenziale del 7,1%.

Per i mezzi commerciali a breve termine, il primato resta del Iveco Daily (con una flessione del 28,5%), davanti al Fiat Ducato, al BYD ETP3, al Toyota Proace City e al Ford Transit, a indicare una domanda variabile ma ancora concentrata su alcuni modelli consolidati.

Quota dei privati e composizione della clientela

Nel noleggio a lungo termine la componente dei privati ha mostrato segnali di ripresa: dopo una crescita di 2,3 punti nel 2024 la quota di mercato era salita al 16,7%, mentre nel corso dell’anno in esame la penetrazione dei privati ha raggiunto il 20,9%, avvicinandosi ai livelli del 2021. Nonostante questo incremento, quasi 80 contratti su 100 nel 2025 rimangono riferiti a clienti aziendali.

Alimentazioni e impatti normativi

Per quanto riguarda le alimentazioni, la quota prevalente nel noleggio a lungo termine nel 2025 è risultata quella a benzina (comprensiva delle mild hybrid), con una quota pari al 41%. La modifica normativa relativa ai fringe benefit ha inoltre inciso sulle scelte di acquisto: le auto plug-in hanno raddoppiato i volumi nella seconda metà dell’anno, arrivando a rappresentare il 12,9% del mercato.

Crescita delle auto elettriche e dei BEV nei veicoli commerciali

Le auto elettriche hanno continuato a espandersi nel canale del noleggio a lungo termine, con un incremento del 15,9% nel quarto trimestre e del 39,4% sull’intero anno; la quota delle BEV si è stabilizzata intorno al 7%, leggermente superiore alla media complessiva del mercato.

Nel comparto dei veicoli commerciali la diffusione dei mezzi elettrici si è accelerata nella seconda parte dell’anno, con una crescita del 86,7% e 3.472 unità BEV immatricolate, segnalando un avanzamento significativo sull’adozione di soluzioni a zero emissioni anche nei veicoli da lavoro.

Implicazioni di mercato e prospettive

I risultati fotografano un settore in evoluzione: l’aumento della quota dei privati e la crescita delle alimentazioni alternative riflettono cambiamenti fiscali, preferenze di mobilità e disponibilità tecnologica. Queste dinamiche influenzano le scelte dei fleet manager, la domanda di infrastrutture di ricarica e la valutazione del valore residuo dei veicoli.

Dal punto di vista operativo e regolamentare, la tendenza verso plug-in e BEV richiederà adattamenti nelle politiche aziendali di mobilità, nella pianificazione degli investimenti e nella formazione dei servizi post-vendita. I dati di mercato indicano dunque un percorso di transizione che coinvolge fornitori, operatori di noleggio e clienti finali.

La lettura delle quote e delle variazioni percentuali si basa sui registri delle immatricolazioni e sulle rilevazioni di mercato riferite all’anno solare; queste informazioni sono utili per comprendere l’orientamento della domanda e per valutare le strategie future dei principali attori del settore.



Author: Tony
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