Snam lancia un convertibile da 500 milioni su Italgas e avvia il riacquisto del debito 2028

Snam ha annunciato il lancio di un green bond convertibile da 500 milioni di euro con scadenza 2031, un’operazione finalizzata a ristrutturare il profilo finanziario del gruppo e a rifinanziare il debito con strumenti legati alla sostenibilità. L’emissione prevede la conversione in azioni ordinarie Italgas, società di cui Snam è azionista di riferimento, e viene promossa sotto la guida dell’amministratore delegato Agostino Scornajenchi.

I dettagli della conversione e il premio per il mercato

L’emissione sarà rivolta esclusivamente a investitori istituzionali e prevede una cedola fissa annua stimata tra l’1,50% e il 2,00%. Il prezzo di conversione iniziale includerà un premio compreso tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni Italgas, calcolato come media ponderata rilevata nel periodo tra il 7 e il 9 gennaio 2026. Il meccanismo lascia a Snam la facoltà, alla scadenza, di rimborsare il titolo in contanti o in azioni, offrendo flessibilità nella gestione della partecipazione nella società di distribuzione gas.

La natura convertibile del titolo implica che, alla conversione, il capitale di debito si trasforma in capitale azionario di Italgas, con effetti potenziali sia sulla struttura patrimoniale di Snam sia sulla composizione dell’azionariato di Italgas. Tale soluzione è pensata per coniugare esigenze di rifinanziamento con obiettivi di sostenibilità, sfruttando l’interesse degli investitori per strumenti legati alla transizione energetica.

Il riacquisto del bond 2028 e la clausola di clean-up

In parallelo, Snam ha lanciato un’operazione di riacquisto (buyback) sui titoli denominati Transition Bond in scadenza nel 2028 con cedola 3,25%. L’intento è ritirare fino all’intero ammontare dei circa 499,8 milioni di euro attualmente in circolazione. L’esecuzione della strategia di sostituzione dipende dal raggiungimento di un livello minimo di adesioni: la società mira ad ottenere sottoscrizioni per almeno il 60% del valore nominale dei titoli 2028.

È inoltre prevista una clausola di clean-up: qualora, a seguito del riacquisto, rimanesse in circolazione meno del 15% del prestito originario, Snam potrà procedere al rimborso forzoso integrale al valore nominale residuo. Questo meccanismo ha lo scopo di semplificare la struttura del debito e ridurre i costi amministrativi legati a una base di obbligazionisti molto frammentata.

Focus sui progetti green e transizione energetica

I proventi netti derivanti dall’emissione del green bond saranno destinati interamente al finanziamento o al rifinanziamento di iniziative con qualificazione ambientale, in coerenza con il Green Financing Sustainable Finance Framework del gruppo. L’operazione è stata strutturata e coordinata da un consorzio di banche composto da BNP Paribas, Goldman Sachs, J.P. Morgan, BofA Securities, Intesa Sanpaolo e UniCredit.

La scadenza formale del prestito è fissata al 2031, ma Snam si riserva il diritto di esercitare un rimborso anticipato dopo tre anni qualora il valore delle azioni Italgas superi il 130% del valore nominale del prestito, condizione che conferisce ulteriore flessibilità finanziaria alla società.

Dal punto di vista della sostenibilità e della comunicazione finanziaria, l’operazione rafforza l’immagine di Snam come attore impegnato nella transizione energetica, offrendo agli investitori strumenti che collegano rendimento e impatto ambientale. Contestualmente, la conversione in azioni di una società partecipata introduce aspetti di governance e possibili variazioni nell’esposizione patrimoniale che gli analisti e gli azionisti monitoreranno attentamente.

Per il mercato obbligazionario, l’emissione e il contestuale buyback rappresentano una manovra di gestione attiva del debito: da un lato si cerca di sfruttare condizioni di costo della raccolta potenzialmente favorevoli, dall’altro si mira a ottimizzare la durata e la composizione del passivo. Gli investitori istituzionali, target dell’offerta, valuteranno il trade-off tra la cedola offerta, il premio di conversione e le prospettive del titolo Italgas.

Infine, l’operazione si inserisce in un contesto regolatorio e di mercato che premia sempre più i finanziamenti legati a obiettivi ambientali, rendendo queste emissioni strumenti strategici per le grandi imprese dei servizi energetici che intendono finanziare la transizione verso modelli a minore impatto climatico.



Author: Tony
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