Puglia, a un mese e mezzo dalle elezioni la giunta regionale ancora assente: cosa sta bloccando l’insediamento
- 7 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dopo quarantacinque giorni dalle elezioni con le quali è stato scelto dai cittadini pugliesi, Antonio Decaro è stato formalmente proclamato presidente della regione dall’Ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello di Bari, a conclusione delle verifiche ufficiali sui risultati.
Antonio Decaro ha dichiarato:
“Sarò il presidente di tutti, anche di chi non mi ha votato, ma non sarò il presidente per tutti, perché credo che questa regione meriti il coraggio di saper dire anche no. Saranno dei no difficili, dei no sofferti. Saranno, ne sono consapevole, anche dei no impopolari. Ma chi governa pensando solo al consenso del giorno dopo, rinuncia al futuro.”
Le lunghe operazioni di controllo dei verbali
La proclamazione è giunta con ritardo rispetto ad altre regioni chiamate alle urne il 23 e il 24 novembre: in regioni come Veneto e Campania presidenti e giunte sono già pienamente operativi. Il rinvio è riconducibile a errori e incongruenze riscontrate durante le operazioni di spoglio in diverse sezioni elettorali, che hanno reso necessarie verifiche supplementari.
Per garantire la regolarità del voto è stata avviata una complessa attività di controllo e certificazione dei verbali a cura delle sezioni circoscrizionali dei sei tribunali pugliesi. Questo procedimento ha incluso la ricomposizione dei dati, la verifica delle firme e, dove servito, la rettifica formale dei conteggi prima della dichiarazione ufficiale dei risultati.
Queste fasi, pur lunghe, sono basilari per assicurare la piena validità amministrativa del voto e consentire l’insediamento della nuova guida regionale con tutte le garanzie procedurali richieste dalla legge.
Solo due assessori esterni in giunta
Prima della completa composizione degli organi istituzionali restano da proclamare i 50 consiglieri, operazione che richiederà ancora alcuni giorni. Dalla proclamazione dei consiglieri decorrerà poi il termine di dieci giorni entro cui il presidente dovrà nominare la giunta.
La normativa regionale stabilisce che otto dei dieci assessori debbano essere scelti tra i consiglieri eletti, lasciando pertanto soltanto due posti disponibili per figure esterne. Questa regola incide sulle possibili scelte politiche dell’esecutivo e sulla rappresentanza degli interessi territoriali nella squadra di governo.
Tra le ipotesi circolate, uno dei due posti esterni dovrebbe essere riservato all’ex presidente come forma di compensazione per aver rinunciato a candidarsi come consigliere su richiesta del neo-governatore; l’intento sarebbe anche quello di lasciare aperta la possibilità di una futura candidatura alle elezioni politiche del 2027. L’altra posizione esterna potrebbe essere destinata a forze o profili esterni che non hanno superato la soglia di sbarramento, come nel caso del partito Avs, legato all’ex presidente Nichi Vendola, che non ha ottenuto rappresentanza in consiglio.
La composizione finale della giunta influenzerà l’equilibrio interno della maggioranza e la capacità dell’esecutivo di affrontare scelte politiche complesse, sia sul piano economico che su politiche territoriali e sociali.
Un ruolo per Emiliano
Per l’ex governatore Emiliano vengono prospettate deleghe sensibili, come quella alla legalità o alla gestione delle grandi crisi industriali, in particolare sul dossier dell’ex Ilva di Taranto, che resta una questione strategica per la regione e per il Paese.
Emiliano ha voluto esprimere un messaggio di disponibilità:
“Ribadisco la mia disponibilità e quella di tutti gli altri a fare il massimo perché questa regione meravigliosa prosegua il cammino iniziato tanti anni fa.”
La possibile integrazione di figure esperte nel governo regionale è pensata per facilitare la continuità amministrativa e per affrontare nodi strutturali, quali la riqualificazione industriale, le politiche per il lavoro e la tutela dell’ambiente, ambiti che richiedono competenze specifiche e una gestione coordinata tra istituzioni locali e nazionali.
Nei prossimi giorni si definiranno i profili e le deleghe, mentre l’attenzione rimane sulla rapidità di insediamento dell’esecutivo per assicurare risposte tempestive alle esigenze amministrative e politiche della regione.