Bitcoin punta alla sua più lunga serie di rialzi giornalieri degli ultimi tre mesi
- 5 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Durante la seduta asiatica di lunedì Bitcoin (BTC) è cresciuto di oltre l’1%, raggiungendo una sequenza di cinque giorni consecutivi di rialzi, la più lunga dall’inizio di ottobre.
Il prezzo è oscillato tra circa $91.480 e $92.500, con picchi che hanno superato i $93.000 secondo i dati di CoinDesk. Anche principali criptovalute alternative come XRP, Solana e Ether (ETH) hanno registrato progressi compresi tra lo 0,7% e l’1%.
I panieri di riferimento CoinDesk 20 e CoinDesk 80 sono saliti dell’1,5%, suggerendo una spinta rialzista diffusa nel mercato delle criptovalute.
Analisi tecnica e commenti degli esperti
Markus Thielen di 10x Research ha osservato il miglioramento del sentiment di mercato:
“Il sentiment di mercato sta migliorando, con Bitcoin ed Ethereum che entrano in regimi di tendenza rialzista.”
Markus Thielen ha inoltre spiegato il cambio di atteggiamento dopo lo scadere delle opzioni a dicembre:
“Siamo diventati costruttivi dopo la scadenza delle opzioni di fine dicembre, prevedendo che le vendite per perdite fiscali si sarebbero attenuate e che i desk di trading avrebbero riacquistato flessibilità per assumere rischio nel nuovo anno.”
Fattori fiscali e dinamiche di fine anno
Nei mesi finali dell’anno il mercato delle criptovalute è rimasto sotto pressione soprattutto per operazioni di realizzo delle perdite da parte di detentori con base negli Stati Uniti, che hanno venduto asset in perdita per compensare plusvalenze e ridurre l’irpef complessiva.
Questa pratica, nota come “tax-loss selling”, porta gli investitori a monetizzare perdite su asset sottoperformanti per abbassare l’imposta dovuta su vendite redditizie, esercitando pressioni depressive sui prezzi nel breve periodo.
Nel corso dell’anno Bitcoin ha sottoperformato indici come il Nasdaq e alcuni metalli preziosi, con una chiusura d’anno segnata da una perdita intorno al 6%.
Impatto geopolitico e domanda per beni rifugio
Il recente recupero di prezzo coincide con un aumento delle tensioni geopolitiche seguito alle notizie relative alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte di forze statunitensi, un evento che ha amplificato la ricerca di beni considerati rifugio.
Ryan Lee, capo analista presso l’exchange Bitget, ha definito la reazione dei mercati come una tipica fuga verso qualità:
“Vediamo il rialzo simultaneo di più classi di attività dopo l’azione militare statunitense in Venezuela come una fuga verso la qualità. Oro e argento stanno registrando forti rialzi mentre gli investitori prezzano un rischio geopolitico elevato che potrebbe persistere o intensificarsi.”
Ryan Lee ha inoltre commentato l’impatto sul mercato energetico e sulle aspettative di politica monetaria:
“Il petrolio per ora rimane relativamente contenuto intorno ai $60 al barile, il che limita la pressione inflazionistica immediata, ma i mercati scontano il rischio di future interruzioni energetiche e condizioni di liquidità più strette che potrebbero spingere la Federal Reserve a mantenere i tassi elevati più a lungo.”
Prospettive e flussi degli ETF
Da un punto di vista tecnico, la tendenza resta positiva finché il prezzo di BTC si mantiene sopra la media mobile esponenziale a 21 giorni, un indicatore seguito da molti trader per definire l’orientamento di breve periodo.
Markus Thielen ha commentato il ruolo degli afflussi nei fondi quotati:
“I primi flussi negli ETF sono stati incoraggianti, e finché Bitcoin resta sopra la sua media mobile a 21 giorni, il bias di breve termine rimane orientato al rialzo.”
Undici ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi superiori a $471 milioni in un solo giorno, il maggiore dall’11 novembre, secondo i dati di SoSoValue, segnalando un rinnovato interesse istituzionale e retail verso esposizioni regolamentate a BTC.
Conclusioni e implicazioni per gli investitori
Il contesto attuale combina fattori tecnici favorevoli, flussi positivi verso gli ETF e spinte geo-politiche che incrementano la domanda di asset percepiti come rifugio. Gli operatori dovrebbero monitorare la tenuta della media mobile a 21 giorni, i volumi di scambio e l’evoluzione delle tensioni internazionali per valutare il mantenimento del trend rialzista.
Un attento posizionamento e la gestione del rischio rimangono cruciali, dato che scenari di rialzo possono rapidamente essere rinegoziati in presenza di nuove ondate di realizzo fiscale o di un cambiamento significativo nelle condizioni geopolitiche ed economiche globali.