Tragedia a Crans-Montana, Tajani: sei italiani dispersi e 13 feriti
- 2 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Sono almeno una quarantina le persone che hanno perso la vita nell’incendio scoppiato intorno alle 1:30 del mattino del primo gennaio nel locale Constellation, un bar molto frequentato nella stazione alpina di Crans-Montana, nel Canton Vallese in Svizzera. Decine di altre persone sono rimaste ferite e il bilancio delle vittime potrebbe essere aggiornato nelle prossime ore.
Numeri dei feriti e dichiarazioni ufficiali
Le autorità cantonali hanno fornito una prima stima dei feriti, segnalando un numero consistente di persone in condizioni gravi.
Stéphane Ganzer, capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, ha riferito i dati preliminari:
“Sono circa 112 i feriti, di cui tra 80 e 100 in condizioni critiche.”
Coinvolgimento di cittadini italiani
Le autorità italiane sono intervenute per assistere i connazionali presenti sul posto: il ministero competente ha seguito i trasferimenti e il coordinamento con le strutture sanitarie locali e con i servizi consolari.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha fornito un quadro iniziale delle persone di nazionalità italiana coinvolte:
“Per quanto riguarda i dati che noi abbiamo, ci sono 13 italiani feriti, dei quali 3 ricoverati al Niguarda di Milano, un quarto sta arrivando sempre al Niguarda, e 6 dispersi. Ci sono ancora 3 feriti non identificati, ci auguriamo che possano essere italiani dispersi.”
Composizione delle segnalazioni italiane
Secondo il flusso informativo raccolto dalle autorità, le segnalazioni riguardanti persone di nazionalità italiana sono così suddivise: quattro pazienti trasferiti in Italia presso il Niguarda, nove ricoverati in strutture sanitarie in Svizzera (di cui alcuni rientreranno in Italia quando le condizioni lo consentiranno) e sei persone risultano al momento disperse.
Caratteristiche del locale e profilo delle vittime
Il bar Constellation è noto come luogo di ritrovo serale per giovani: molte vittime hanno un’età giovanile, secondo testimonianze raccolte sul posto. Il locale è di proprietà di cittadini francesi.
Jessica Moretti, presente nel locale al momento dell’incendio, ha riportato ustioni a un braccio; il proprietario Jacques Moretti non si trovava nel bar al momento del rogo ma in uno degli altri esercizi di proprietà della stessa gestione.
Indagini, identificazione e risposta dei soccorsi
Le squadre di emergenza hanno lavorato per ore sul luogo dell’incendio; oltre ai soccorsi sanitari sono intervenute unità dei vigili del fuoco e della polizia per mettere in sicurezza l’area e avviare le indagini.
L’identificazione delle vittime è in corso e potrà richiedere diversi giorni a causa delle condizioni dei corpi e della necessità di procedure forensi accurate. Le autorità locali e consolari stanno coordinando il supporto alle famiglie e la gestione dei trasferimenti sanitari quando possibile.
Implicazioni istituzionali e prossime fasi
L’incidente apre interrogativi sul controllo dei requisiti di sicurezza nei locali pubblici e sulla necessità di verifiche più stringenti in siti a elevata affluenza giovanile. Le autorità cantonali competenti avvieranno accertamenti per determinare le cause dell’incendio e valutare eventuali responsabilità amministrative o penali.
Il Ministero degli Esteri e i consolati italiani in Svizzera continuano a fornire assistenza ai connazionali, mentre le autorità locali mantengono il coordinamento operativo con i servizi sanitari e investigativi per gestire le conseguenze dell’evento.