Sinergia tra università e Fondazione Cariverona per innovare il territorio
- 2 Gennaio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Università di Verona e Fondazione Cariverona hanno avviato un confronto strategico per coordinare interventi a favore dello sviluppo locale e rafforzare la collaborazione nel triennio 2026‑2028.
La rettrice Chiara Leardini ha ricevuto in Ateneo il presidente della Fondazione Bruno Giordano, il consigliere Giovanni Pizzolo e la responsabile dell’area attività istituzionali Marta Cenzi, per illustrare le linee di lavoro e identificare ambiti condivisi di intervento.
La sinergia
Chiara Leardini ha presentato il Piano strategico di Ateneo 2026-2028, frutto di un processo partecipativo interno che individua sedici obiettivi strategici e le relative linee di intervento per i prossimi tre anni.
Il piano si articola su quattro aree principali: ricerca, didattica, valorizzazione delle conoscenze per la società e internazionalizzazione, accompagnate da un’area trasversale dedicata alla comunità studentesca, al benessere organizzativo, all’identità d’Ateneo, alla semplificazione dei processi e alla transizione digitale.
Il piano della Fondazione
Il presidente Bruno Giordano ha illustrato il nuovo ciclo strategico della Fondazione Cariverona, denominato RiGenerazioni, che per il triennio 2026‑2028 punta a sostenere la rigenerazione di luoghi, relazioni e opportunità con un focus su attrattività, inclusione e sostenibilità.
Il piano prevede risorse pari a 100 milioni di euro nel triennio, con un aumento del 67% rispetto al ciclo precedente; per il solo 2026 sono stanziati 33,4 milioni, pari a un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente.
Aree di collaborazione e impatti attesi
La convergenza tra il Piano strategico di Ateneo e il programma della Fondazione Cariverona apre possibilità operative in diversi ambiti: cofinanziamento di progetti di ricerca applicata, iniziative per il trasferimento tecnologico, programmi di formazione congiunti, supporto a start‑up e incubatori universitari, interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale e progetti di rigenerazione urbana.
Per il territorio di Verona e della regione Veneto tali iniziative possono tradursi in un rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione, maggiori opportunità occupazionali per i laureati, potenziamento della collaborazione tra università e imprese locali e incremento dell’attrattività internazionale.
Governance, monitoraggio e prospettive
Per tradurre le intese in risultati concreti è prevista l’adozione di strumenti di governance condivisi: accordi operativi, bandi congiunti, indicatori di monitoraggio e meccanismi di rendicontazione. Coinvolgere stakeholder locali — amministrazioni pubbliche, imprese, enti culturali e comunità — sarà fondamentale per l’efficacia degli interventi.
Il coordinamento tra Università e Fondazione mira inoltre a definire criteri trasparenti di selezione dei progetti, priorità tematiche coerenti con le esigenze territoriali (es. transizione ecologica, beni culturali, inclusione sociale) e modalità di valutazione dei risultati a medio termine.
Nel breve periodo sono attesi ulteriori passaggi operativi, come la stipula di intese formali e la pubblicazione di avvisi per iniziative congiunte; sul lungo periodo si prevede un impatto misurabile su ricerca, formazione e sviluppo locale.
L’incontro ha quindi confermato l’allineamento di visioni tra Università di Verona e Fondazione Cariverona, ponendo le basi per una collaborazione strutturata volta a sostenere la crescita economica, sociale e culturale del territorio.