L’esperimento delle monete dei creator di Base si scontra con resistenze dopo il lancio di Shirley

La crescente iniziativa di Coinbase e della sua layer‑2 Base per promuovere token legati ai creator ha incontrato critiche da parte di operatori di mercato e sviluppatori, che sostengono che l’esperimento non sia riuscito a trasformare un momento virale sui social in un’attività on‑chain persistente.

La reazione negativa è emersa in seguito al lancio di un token da parte dello streamer e creativo Nick Shirley sulla piattaforma di creator Zora. Il valore del token ha raggiunto brevemente una capitalizzazione completamente diluita pari a circa 9 milioni di dollari, per poi scendere a circa 3 milioni, con la maggior parte dei volumi generati da trader già attivi piuttosto che da nuovi utenti coinvolti dalla comunità del creator.

notthreadguy ha dichiarato:

“If there was ever a time that these content coins, these creator coins were going to work, it was Nick Shirley right here, right now, in this moment. And it just didn’t work.”

“There is no demand to trade content coins, beyond ‘trenchers on trenchers.'”

Il caso di Shirley si inserisce in una serie di esperimenti collegati a Zora su Base che hanno mostrato forti impennate seguite da rapide cadute, senza evidenze chiare di una domanda stabile e duratura per questi asset.

SocialFi: statistiche di mercato contro realtà on‑chain

Base viene sempre più promosso come un ambiente decentralizzato per l’attività sociale on‑chain, alimentato da esperimenti precedenti come Friend.tech e da piattaforme successive come Farcaster e Zora che cercano di incanalare l’attività dei creator verso metriche economiche tokenizzate.

Analisi di mercato prevedono che il segmento SocialFi possa superare i 10 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso di crescita annuo composto stimato intorno al 17,5% tra il 2025 e il 2033. Tuttavia, anche piattaforme ad alta visibilità come Friend.tech hanno mostrato fluttuazioni marcate: gli utenti attivi giornalieri hanno raggiunto picchi prossimi agli 80.000 prima di ridimensionarsi nuovamente sotto la soglia dei 10.000.

Questi dati evidenziano la discrepanza tra indicatori di adozione a breve termine e il livello di “stickiness” necessario per sostenere economie tokenizzate basate sui creator.

Pressioni crescenti sulla strategia di Base

La distanza tra i titoli che parlano di crescita e l’effettiva permanenza degli utenti sulla rete ha alimentato malumori fra gli sviluppatori attivi su Base. Alcuni membri della community osservano che una serie di token per creator oggetto di promozione attraverso canali ufficiali — inclusi token interni al team e lanci su Zora — ha creato la percezione di favoritismi e ha esposto gli utenti retail al rischio di liquidità che scompare rapidamente.

A questo proposito, un sviluppatore impegnato su Base ha posto una domanda critica:

“Se non fai parte della narrativa favorita, effettivamente non esisti. A quel punto, quale incentivo c’è a costruire su Base?”

Le conseguenze pratiche di questa dinamica riguardano l’allocazione delle risorse, la fiducia degli utenti nella capacità della piattaforma di sostenere mercati secondari liquidi e la volontà degli sviluppatori indipendenti di impegnarsi in progetti a lungo termine.

In parallelo, la vicenda di Nick Shirley è diventata un punto di tensione anche sul piano politico: accuse non verificate di frode relative a servizi di assistenza all’infanzia sono state amplificate da figure pubbliche, tra cui Elon Musk e esponenti della amministrazione Trump, e sono state citate in discussioni che hanno portato al congelamento di fondi destinati all’infanzia nello stato del Minnesota.

Questa intersezione tra cultura dei creator, piattaforme di tokenizzazione e narrativa politica sottolinea come le dinamiche on‑chain possano riverberare oltre l’ambito tecnologico, influenzando decisioni istituzionali e il dibattito pubblico sulla responsabilità delle piattaforme digitali.

Risposta della leadership e prospettive per gli sviluppatori

Davanti alle critiche, il fondatore e CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha cercato un confronto diretto con membri della community per raccogliere feedback e idee su come migliorare la strategia di prodotto e la governance della piattaforma.

Brian Armstrong ha dichiarato:

“I had a great chat with notthreadguy and received lots of good ideas.”

La disponibilità al dialogo è vista da alcuni come un primo passo positivo, ma gli sviluppatori sottolineano la necessità di interventi concreti: criteri di promozione più trasparenti, meccanismi per preservare la liquidità e strumenti che favoriscano l’acquisizione e il mantenimento di utenti reali, non soltanto speculatori.

Per rendere l’ecosistema più sostenibile, potrebbero servire anche iniziative di formazione rivolte ai creator sul funzionamento dei mercati on‑chain, regole di disclosure più stringenti e tecniche di design economico che incentivino partecipazione attiva e a lungo termine.

Nell’immediato, la comunità osserva con attenzione se Coinbase e gli attori di Base adotteranno misure che riducano la percezione di favoritismo e che rendano i progetti di SocialFi meno vulnerabili a improvvisi deflussi di liquidità, così da costruire fiducia tra utenti, sviluppatori e istituzioni interessate alle implicazioni economiche e sociali di queste tecnologie.



Author: Tony
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